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Una fornaretta veneziana fu galeotta +'ti, scolta, ma lo sai far l'amor polenta?' + ' no, ma c'ho ricetta tratta da CI forum di esperto lombardo; la i-melo'. + 'amor carogna, altro che, torta sgonfiata; dice la fornaretta giorno dopo + 'ma come - fo io - ma come (con toni melodrammatici - spetta che guardo altra ricetta…' + e cosi via + insomma confrontando e discutendo io e la fornaretta cadoni abbiamo pensato (?) ed apportato una modifichina all'altrimenti OTTIMA ricetta di Sergio Salomoni, abbiamo ridotto lievito + sostituito liquore
La fornaretta ed io abbiamo anche convenuto che suggerimento di (da ricettario CI) di infornare in stampo scannellato forse non e da seguire: la torta cresce in forno e quindi non ha senso usare uno stampo che non sia una normalissima tortiera o stampo da plumcake. Ecco le proporzioni di questa torta che Claudia conferma riuscire + buona (riassumo - Claudia se sbaglio intervieni - modifiche apportate da confabulazioni telematiche) Amor polenta di Sergio, ripensato da Claudia con l'aiuto di Stefano = Amor polenta di Sergio, ripensato da Claudia con l'aiuto di Stefano Sbattere a crema g. 100 burro a temp ambiente con g. 120 zucchero a velo + aggiungere uno alla volta 2 uova e 2 tuorli + aggiungere del amaretto + aggiungere g. 60 mandorle ridotte a farina (nel mixer con l'aiuto di 1 cucchiaio zucchero semolato ) + aggiungere g. 60 farina bianca + g. 4 lievito + g. 60 fioretto di farina giallo, precedentemente mescolati e setacciati per aereggiare. + versare in uno stampo preparato + in forno preriscaldato a 175 gradi per 45/50 minuti Fino a questo momento il mio modesto contributo era stato teorico + mi sono messi anch'io all'opera + ho apportato modifiche alla sopraindicata tenendo conto della reperibilità dei prodotti e di alte considerazioni Amor polenta coi lamponi (pastrugnato da Stefano) Sbattere g. 125 burro + g. 125 zucchero grezzo da pasticceria (unrefined caster sugar) , prima a velocità bassa e poi alta per 10 minuti - ho aumentato il burro tenendo conto della consistenza 'gnuccosa' che la farina di mais a volte da + mi sono inspirato alla tecnica tradizionale della 4/4, + tempi di sbattitura sono importanti per incorporare aria nel composto + buccia 1/2 limone grattugg + 1/4 cucchiaio vaniglia - il limone secondo me complementa bene mandorle e lamponi + aggiungere sempre sbattendo: 2 uova e 2 tuorli (organici) lievemente battuti a parte: e importante aggiungere le uova 1, 2 cucchiai alla volta, in questo modo si ottiene torta 'leggerissima' (ho sperimentato anche 'sbattendo'tutto nel mixer e, per quanto legittimo come metodo nella fretta, la differenza di consistenza c'e) + g. 60 mandorle ridotte a farina come sopra: incorporarle delicatamente, quasi fossero albumi, tagliando, e ruotando, perché non volete perdere volume + stesso dicasi per g. 60 fioretto giallo + g. 60 'self-raising' farina (non sbiancata organica) , precedente. Mischiate e setacciate + foderare con cara forno - questo e un espediente non sempre indicato ma secondo me vale la pena perché si protegge in questo modo in fondo torta - tortiera diametro 18 cm + versare il composto + distribuirci sopra g. 125 lamponi lavati ed asciugati + spingendoli MOLTO DELICATAMENTE nel composto in forno caldo a 180 gradi, in cui avrete preparato gia una leccarda. Per 1 ora e migliore se lasciata maturare per parecchie ore - io pero, goloso, l'ho gustata ora + molto buona, leggera, ma con gusto + particolarmente soddisfatto aggiunta lamponi + benissimo lievitata note: non ho messo nessun liquore perché penso che la quantita di uova, sia tale da bloccare il sapore dell'alcool - in pasticceria, nella mia esperienza + ricerche varie, se si vuole far sentire il gusto/profumo alcolico si fa uno sciroppo che si versa sopra torta cotta, ma ancora calda, fuori dal forno ho aggiunto I lamponi ( ma potrebbero essere mirtilli) perché, per esperienza, complementano bene con il loro retrogusto acidulo, la ricchezza della torta infine io ho usato zucchero grezzo da pasticceria perché penso abbia un gusto meno sfacciato e piu rotondo dello zucchero normale + uso uova e farine organiche per ragioni 'etiche', nonché di gusto …. Pero non e finita - si e un messaggio lungo. Rimane l'origine di tale dolce: e sicuramente di origina contadina (uso farina mais) + artusi non lo riporta + anna gosetti della salda, 1967 le ricette regionali italiane neppure (anche se menziona 2 dolci di farina gialla della bassa lombarda)+ quando nasce? Chi e in possesso di ricettari antichi potrebbe darci una mano + Chi ha incontrato menzione di questo dolce, interesserebbe la collocazione storico-geografica Grazie\fate sapere
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