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6 belle foglie di basilico 6 foglie di salvia fresca 6 foglie di Lauro 6 foglie di rosmarino 6 foglie di menta piperita 6 foglie di the 6 foglie di limone 6 foglie di limoncella 6 fiori di camomilla 6 chiodi di garofano 4 bacche di ginepro una presina di zafferano un pizzico di noce moscata 1 litro di alcool puro (95°) 500 gr. di zucchero 500 gr. di acqua.
Metto il tutto, escluso lo zucchero e l'acqua, in un vaso ben pulito ed asciutto; chiudo ermeticamente e faccio macerare per 7 giorni, scuotendo il vaso una volta al giorno. Trascoro tale tempo, pongo su fiamma moderata una terrina di terracotta resistente al fuoco, vi verso lo zucchero e l'acqua mescolando con un cucchiaio di legno sino ad avere una soluzione; smetto di mescolare e continuo la cottura in sobbollizione; schiumo con cura lo sciroppo, quando si formano in superfice delle bolle grosse e vischiose tolgo dal fuoco e lascio raffreddare. Filtro l'alcool della fusione attraverso della carta da filtro, nello sciroppo freddo; li mescolo delicatamente e lascio riposare per 24 ore ricoperto con un tovagliolo. Verso in bottiglie ben pulite ed asciutte e le chiudo con tappi nuovi di sughero. Per maggior garanzia di tenuta ricopro i tappi immergendo i colli delle bottiglie in paraffina sciolta a caldo. Le conservo quindi in luogo fresco, asciutto, buio e ben areato.
Nda. Questa ricetta insieme a quelle del nocino, arrivano direttamente da un libricino di appunti del nonno di mia moglie. Potevo modificare sia il modo di espressione e sia il sistema di chiusura delle bottiglie, ormai caduto in disuso, ma sinceramente non me la sono sentita, in fondo queste sono le ricette di Nonno Memmo e non quelle di Piggi .
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