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Per Natale le vetrine di Bologna si riempiono di certosini colorati. E’ un dolce scuro, sfaccettato di colori. Molte famiglie lo fanno in casa: era il regalo tradizionale che si faceva per le feste. Suo parente stretto è il famoso PAMPEPATO o PAMPAPATO ferrarese, che lascio a qualche amico/a di Ferrara.
INGREDIENTI farina 00 gr.300 pinoli gr 70 miele gr.300 zucchero gr.50 mandorle tritate grossolanamente gr.200, più qualche mandorla intera per la decorazione cedro candito gr.70 frutta candita mista, intera cioccolato fondente gr.50 burro ed ostie per lo stampo un cucchiaino di lievito cannella, chiodi garofano, un bicchiere di vino rosso.
Fare la fontana con la farina, mettere al centro il cioccolato a pezzetti, il cedro tritato, i pinoli, le mandorle, lo zucchero, il miele sciolto a bagnomaria, il vino (dopo averlo aromatizzato con le spezie che eliminerete). Lavorare ed impastare con cura. Fare una specie di ciambella piatta, che va lasciata riposare coperta, in un luogo asciutto. Occorrono piu’ giorni, classicamente si attende una settimana. Se non lo si fa riposare, resta duro. Alla fine, ungere lo stampo, foderarlo con le ostie, mettervi l’impasto. Ricoprire la superficie del dolce con frutta candita a pezzi interi, alternando bene i colori: scarza d’arancia, cilegie, cedro. Negli interstizi mettere le mandorle. Lucidare con pennellate di albume montato, cuocere in forno a 180°, già caldo, fino a quando il dolce diventa scuro e ben cotto. Si mangia dopo due settimane, si tiene per mesi. Il tempo lo rende più morbido.
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