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Qui si parla di "CUCUZZA" e non "cocuzza" verde tenero, lunga lunga e dolcissima. Avvertenza: AD APRILE E' ANCORA PRESTO PER LA CUCUZZA!!! Lo sa bene chi vive in de iunaited steits ov sisili, in questo periodo la guardiamo con aria di disprezzo e manco si tocca perchè "è di serra" e per noi siculi la parola "serra" equivale a dire piena di veleni che manco Chernobyl. La cucuzza, quella vera, inizia e finisce con l'estate. La lunghezza è determinata dal fatto che nei jardini (giardini per i non indigeni) si fa arrampicare la pianta nelle ringhiere e così il frutto, la cucuzza appunto, si allunga vittima del proprio peso. Comunque mia nonna e anche mia mamma la fanno "accupateddu" Si taglia la cucuzza a tocchetti dopo averla raschiata con il coltello, poi si fa un soffritto con cucuzza e cipolla e ci si aggiungono i pelati e il basilico, si copre a filo con acqua e si aspetta che diventi tenera tenera e con un buon sughetto...sale e pepe ovvio. Si può anche aggiungere una patata tagliata a tocchetti nel soffritto e poi a lento bollore...quando il tutto è cotto si spegne il fuoco e ci si "calano" le uova, in modo che si cuociano senza diventare sode (ops) si calano nel senso che si rompono dentro, non con la buccia. Così avremo la variante "cucuzza accupateddu cu l'ova". Si può anche fare la miestra con la pasta, soffritto more solito con aggiunta di sotto-buccia di parmigiano, acqua e poca salsa di pomodoro si versa la pasta e si fa cuocere. Dei tinirumi, si dice che sono "arrifrisca uredda" ad indicare le loro proprietà rinfrescanti...e ve lo lasio immaginare le sere d'estate quando durante il giorno ci sono 40° gradi all'ombra....certe sudate....
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