FARINATA di Lauretta



nuora di un genovese doc, eccoti le dosi per la farinata . Certo, dal fornaio è tutta un'altra cosa, ma ti assicuro che anche in casa è facilissima da realizzare, e poi dà davvero tanta soddisfazione. Un po' come la pizza: non sarà mai come in pizzeria, ma intanto sa di casa tua.

Bisogna stemperare la farina di ceci (125 g per una teglia da 26 cm di diametro) in 450 g (o 4,5 dl) di acqua fredda, aiutandosi con il frustino a mano, e versando l'acqua a poco a poco sulla farina. Aggiungere un cucchiaino di sale. Poi si lascia fermentare per un'oretta, chi dice anche molto di più (4 o 5 ore) mescolando di tanto in tanto. L'impasto dovrà davvero essere molto liquido. Lo si versa nella teglia (io di solito ne uso una di alluminio, di quelle usa e getta) nella quale si sarà già versato 1/4 di bicchiere di olio. Si mescola delicatamente per distribuire abbastanza uniformemente l'olio, dopodiché si inforna a forno caldissimo, come per la pizza (io l'ho messo a 250 °). Si lascia cuocere per mezz'oretta, poi si abbassa a 220° e si termina la cottura. La farinata è pronta quando si è formata in superficie una bella crosticina nocciola e, tagliatane una strisciolina, questa rimane in piedi.

La farinata tradizionale si serve con una bella macinata di pepe; ne esistono versioni impreziosite da gianchetti o rosmarino.
A Savona la farinata è per tradizione bianca.
Ne esiste una versione anche sulla Costa Azzurra, dove prende il nome di "socca".