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Patate farinose. Ultimamente, anche se non sarebbe un'usanza "canonica", uso solo ed esclusivamente le bianche di Montese. Con quelle praticamente non ci vuole farina.
Ci metto l'uovo, e pure il sale.
Io mangio gli gnocchi categoricamente in bianco, proprio non li posso vedere al pomodoro (ma non amo nemmeno la pasta al pomodoro), per cui mi piace sentire il sapore degli gnocchi, e che non siano insipidi.
Passo con il passapatate, da bollenti, con la buccia, che poi tiro via dallo stesso passapatate.
Impasto da caldi, se ho fretta pure quasi (umanamente) bollenti. Le patate più che impastate vanno schiacciate. Non devono assolutamente essere impastate in fretta, e l'impasto non deve incorporare aria, per cui non va "menato".
Io li faccio con lo rigagnocchi, anche se Gian Luca, che è precisino, vorebbe i veri gnocchi sanzenati, fatti con il retro della grattugia. Ma siccome in questo periodo ho sempre fretta fretta fretta, non ci faccio proprio niente. Li taglio e li butto in pentola. L'uso della semola (io uso quella) per conservarli (per arrotolarli a salamino e tagliarli) l'ho imparato dal panificio Freddi, di Mantova, che ti vende così gli gnocchi, e anche i tortelli di zucca. La semola assorbe l'acqua con più difficoltà, è più "tosta" come farina secondo me.
Una volta ne ho usato anche dentro l'impasto, per mancanza di farina di frumento. Son venuti belli tosti come consistenza gli gnocchi. Credo dipenda dalla quantità di glutine contenuto nella semola.
Condisco con burro fuso, nel quale ho affettato, o tritato della cipolla bianca. Sopra parmigiano. Prima di sposarmi, a casa mia, nel parmigiano ci mettevamo un po' di cannella in polvere, che ci andrebbe proprio.
Nel padovano (mio cognato è di Montagnana) li mangiano anche con lo zucchero, ma io così non riesco ad affrontarli.
Per gli uomini faccio del sugo di pomodoro, e spadello aggiungendo parmigiano. Viene fuori una cremina arancione.
Spero di aver detto tutto, ma mi sa di no....
Ah, se mi avanza della ricotta, ce la passo nel passapatate. Ma allora non sono più gnocchi veronesi Però li mangiamo lo stesso
Per lasciarli stesi sul canovaccio, li infarino con semola.
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