|
Raccogliere le bacche quando sono mature (in Sardegna dalle mie parti il periodo è Dicembre - Gennaio) possibilmente quelle grosse scure con la polverina sopra. Non si dovrebbero lavare, ma spolverare solamente. Non metto la quantità perchè dipende dal "raccolto" e dalla pazienza che si ha di farlo : poi si fa tutto in proporzione ! Mettere le bacche in un contenitore di vetro (un bottiglione o un barattolo alto con il tappo ermetico va bene. Io uso anche le bottiglie di succo di frutta grandi con l'imboccatura larga) e coprire con alcool a 95%.
Lasciare riposare almeno una ventina di giorni (io in genere me lo dimentico per qualche mese ). I primi giorni controllare che il livello dell'alcool copra sempre bene le bacche perchè queste si rigonfiano. Trascorso il tempo di infusione voluto, colare molto bene l'alcool dalle bacche e filtrarlo poi con la carta filtro. In questa fase ci sono dei pareri discordanti sul procedimento perchè alcuni spremono le bacche (esiste anche un apposito torchietto) e altri, come la sottoscritta, non lo fanno. Personalmente trovo che la spremitura tiri fuori delle sostanze che poi danno al liquore un retrogusto aspro e che lega la bocca (difetto anche di alcuni tipi di liquore di mirto che si trovano in commercio). Misurare la quantità di infuso e preparare una quantità uguale di sciroppo di zucchero che va fatto miscelando lo zucchero e l'acqua 1:1 (per intenderci: per un litro di infuso , mezzo Kg di zucchero e mezzo litro di acqua) fatto sciogliere in un pentolino sul fornello arrivando quasi all'ebollizione ma non oltre. Far freddare lo sciroppo e poi aggiungerlo all'infuso e lasciare riposare di nuovo. Io ho sperimentato che più invecchia più diventa buono. Se c'è bisogno (se vedi che c'è qualche torbidità) si può rifiltrare con la carta filtro. E' abbastanza forte come gradazione alcoolica ma è dolce. E' ottimo freddo (freezer).
|