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Per 4: 2 belle mele golden o renette, 250 g di farina, 200 g di zucchero, 1 pizzico di sale, ½ sacchetto di lievito in polvere, 3 uova, 20 cl di latte, 5 cl di acquavite (a piacere), 2 cucchiai d’olio, 1 sacchetto di zucchero vanigliato, 20 g di zucchero per la tortiera. Scaldare il forno a 210º C. Imburrare una tortiera (ci vorrebbe un “moule à manqué, ma un normale stampo a cerniera va benissimo). Mescolare la farina con lo zucchero, il sale ed il lievito in una scodella. Fare una fontana e versarvi le uova intere. Mescolare aggiungendo il latte piano piano, fino ad ottenere una pasta semiliquida, liscia ed omogenea. Incorporare allora l’acquavite e l’olio. Versare la preparazione nella tortiera. Sbucciare le mele, tagliarle a fette spesse eliminando la parte dura del torsolo ed i semi. Disporle sulla pastella. Spolverizzare la superficie della torta con lo zucchero vanigliato. Informare e far cuocere 40’. Sformare la torta, rovesciandola immediatamente dopo averla sfornata e farla raffreddare completamente. Per servire, rovesciarla nuovamente sul piatto di servizio. ...e le varianti della sottoscritta: 1) Ho raddoppiato tutte le dosi (siamo sempre da 5 a 6,7,8, dipende da quanti gatti abbandonati - ossia compagni che hanno dimenticato le chiavi - si porta a casa la prole), salvo lo zucchero, ma era una svista. 2) Dei 500 g di farina, 200 sono stati sostituiti da mandorle in polvere. 3) Ho tagliato le mele a pezzi (le mele erano in parte bruttine e le fette, quindi, pure). 4) Ho sostituito lo zucchero vanigliato con la cassonade, che e` zucchero candito semolato (puo` andare anche lo zucchero di canna). Risultato: Torta piacevole, poco dolce(direi!) - "panosa", direbbe Rossanina - per la felicita` di tutti. Usata tortiera da 26 cm, risultato un po` alto a detta del principale interessato (apertura fauci a detta sua insufficiente). Ho allungato i tempi di cottura (60'), forse avrebbe retto anche 5' in piu`.
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