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ml. 550 di acqua tiepida (sui 37/40°C) g. 450 farina da pane (io ho usato quelle da pane del Molino di Vigevano che contengono anche il malto, altrimenti avrei aggiunto un cucchiaio di malto in polvere) g. 450 di farina integrale biologica g. 70 miele di acacia biologico 1 cucchiaio di lievito disidratato (io ho usato quello che necessita di riattivazione) un cucchiaio di olio extravergine di oliva un cucchiaio di sale
Ho sciolto in mezzo bicchiere di acqua tiepida il lievito con un po' di miele. L'ho lascito riposare per 10 minuti fino a quando non ha fatto una bella schiumetta. A quel punto ci ho aggiunto il resto del miele, la restante acqua (di nuovo intiepidita), l'olio, e la farina da pane. Ho fatto lavorare dall'impastatrice e poi ho aggiunto la restante farina e il sale e ho fatto lavorare a lungo (circa un quarto d'ora). Ho poi fatto la palla con l'impasto e l'ho messo a lievitare (l'ho infilato nel forno a microonde - spento - e ce l'ho lasciato per un'oretta abbondante. La chiusura nel forno evitava le correnti). Se l'impasto fosse freddo, io accendo il microonde (mentre la pasta è dentro) per 10 secondi alla massima potenza. La pasta si riscalda e lievita di nuovo.
Dopo un'ora l'ho divisa in due e ho fatto due rettangoli di pasta, che ho arrotolato e messi in due stampi distinti da plum cake (un po' più piccoli di quello normale) imburrati: non mi chiedete il perché del rettangolo, l'ho trovato tempo fa in un libro e ho voluto provare... Ho spennellato la superficie dell'impasto con del burro fuso e ho fatto lievitare il tutto di nuovo in microonde - sempre spento- per un'altra ora, ma prima che l'ora scadesse ho acceso il forno a 190°C e ho messo un pentolino di acqua sul fondo. Allo scadere dell'ora ho infornato i due pancarré già belli grossini e ce li ho lasciati per 35 minuti. Poi li ho tolti e messi a freddare su una griglia.
Buonissimi, leggermente dolci (appena appena), ma veramente favolosi.
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