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Il parrozzo è un tipico dolce abruzzese (io sono abruzzese, a Siena sono arrivata 17 anni or sono). Il suo nome, "pane rozzo", indicava il pane che mangiavano i pastori durante i giorni del pascolo e della transumanza. In seguito la ricetta fu rielaborata da un pasticcere di Pescara; infatti di rozzo ora non ha proprio niente, visto che è fatto con le mandorle. Gabriele D'Annunzio ha anche dedicato un sonetto in dialetto, riportato sulla confezione (che io non ho perchè li faccio in casa!).
In genere mia madre e io utilizziamo i seguenti ingredienti per fare sia il parrozzo che parrozzini ed entrambi i dolci sono molto apprezzati da coloro che li mangiano. INGREDIENTI 6 uova 200 gr. di mandorle 150 gr. di semolino 250 gr. di zucchero la buccia grattugiata di un limone essenza di mandorle amare 100 gr. circa di cioccolato fondente per la copertura
Tritare finemente le mandorle con un cucchiaio di zucchero; battere a lungo i tuorli con metà dello zucchero rimasto (l'impasto deve risultare gonfio e spumoso) e montare i bianchi a neve ferma con l'altra metà. Unire ai tuorli le mandorle, il semolino (l'impasto risulterà duretto) ed infine, dopo aver mescolato bene, unire i bianchi montati, mescolando dal basso verso l'alto. Versare il tutto in uno stampo a cupola. Io uso degli stampi, sempre a cupola (quello dello zuccotto, per capirsi), ma più piccoli. Infornare a 180° per circa mezz'ora (l'interno del dolce non deve essere asciuttissimo). Sfornate e fate raffreddare. Nel frattempo preparate il cioccolato per la copertura: sciogliete a bagnomaria, il cioccolato con una noce di burro e spennellate (a dire il vero dovrebbero essere immersi nella cioccolata) i parrozzini ottenuti (se si utilizzano gli stampi piccoli) e fare asciugare.
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