PETTOLE di Ambretta




Sono delle frittelle dolci o salate. Noi le mangiamo la mattina della Vigilia di Natale. A Bari non si dovrebbe mangiare a pranzo e si cena intorno alle 17.30/18.00 e allora per tenere buono lo stomaco... mia suocera o chi per essa prepara le pettole. Ben inteso che non mancano durante l’anno altre occasioni per mangiarle.
Si mescola farina e lievito di birra con acqua tiepida fino ad ottenere una pasta molle ed appiccicosa; si unisce 1 uovo, u a o due patate lessate e schiacciate e si fa lievitare per circa 1 ora. Si friggono a cucchiaiate, mettendo nel composto se si vuole acciughe o cavolfiore lessato o... quello che più piace.
Oppure si friggono e prima di metterle in bocca si bagnano nel miele. Si friggono dando la forma di una pallina lavorando con 2 cucchiai, oppure si prende un po’ di impasto con una mano bagnata di olio leggermente e si butta nell’olio (la pasta non la mano): queste si chiamano pettole a vento. Naturalmente vi parlo di ciò che si combina a casa mia, non so se questo è vero per tutti i baresi.