SCHIACCIATA CON UVA di Rossanina



Io la schiacciata con l'uva la faccio in versione modernizzata, ovvero uso le farine speciali del Molino di Vigevano per pizze e focacce soffici.
Con questa (500gr.) acqua tiepida qb e un panetto un po' abbondante di lievito di birra (di quelli da 25 grammi) faccio una pasta da pizza, che faccio lievitare ben bene un paio d'ore (ma dipende dalla temperatura e dall'umidità della stanza).
Quando è ben lievitata impasto di nuovo con 100 grammi di zucchero e sette cucchiai di olio extravergine di oliva.
Metto in una teglia che contenga un po' più di metà della pasta tirata abbastanza sottile (un centimetro circa) Schiccolo l'uva nera (l'ideale sarebbe quella dolce dolce, con gli acini piccoli) e apro gli acini per togliere i semi: non sarà ortodosso, ma a me i semi che stridono sotto i denti danno proprio fastidio (indubbiamente il succo si disperde in maggior misura).
Stendo metà dell'uva, facendo uno strato con i chicchi che si sovrappongono appena (di solito metto un chilo e duecento grammi, un chilo e mezzo di uva) e spolvero di zucchero. Altro strato di pasta e di nuovo uva e zucchero, ma in più qualche fiocchettino di burro.
Lascio lievitare per circa un'oretta, poi metto in forno caldo, fino a quando i bordi della schiacciata non siano belli marroncini.