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Il piatto che vi propongo è tipico delle mie parti e appartiene al mio ricettario da sempre. Gli strascinati sono un tipo di pasta abbastanza diffuso, ma non sono necessari: questo sughetto si sposa benissimo anche con delle semplici pennette, oppure molto più semplicemente con degli gnocchi di patate. La rughetta è quella selvatica, dalle foglie lanceolate di colore verde scuro, magari un po’ bucherellate, dal sapore intensamente amarognolo e pungente. Oggi se ne trova in gran quantità come verdura coltivata, ma se si ha la possibilità di andar per campi dopo qualche giorno di pioggia (è allora che si trova quella buona) bisogna evitare di raccogliere quella ormai fiorita. Allora, bisogna preparare un buon pomodoro con olio extravergine di oliva e aglio (che va tolto non appena imbiondito). A parte si metta sul gas una pentola con un bel po’ d’acqua salata. Quando l’acqua bolle aggiungervi la rughetta, naturalmente pulita e ben lavata, e rimestare con un forchettone perché la verdura tende ad appallottolarsi. Lasciar cuocere per qualche minuto poi aggiungervi la pasta e portare a cottura. Al termine scolare e versare il tutto nella padella con il pomodoro. Lasciare insaporire per qualche minuto poi servire ben caldo. Vino consigliato: Aglianico del Vulture D.O.C. (è un vino robusto, dal sapore pieno e asprigno, tanninico perché fermentato con i raspi).
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