| |||
|
di Piggi | |||
| |||
| |||
Gianni non e' solo "il mio macellaio", Gianni e' un amico sul quale posso contare in ogni momento. Molti degli amici di Coquinaria sanno di cosa parlo, avendo assaggiato l'abbacchio, la trippa, la coda e la pancetta fresca di maiale. | |||
![]() |
Si inizia con pulire per bene il maialino togliendo peluria e orecchie. | ![]() |
Il maialino viene quindi aperto sul tavolo operatorio. |
![]() |
Si comincia con togliere la colonna vertebrale partendo dal collo. | ![]() |
Anche le costine sono andate si inizia ora l'opera di insaporimento per mezzo di aglio, sale, pepe e rosmarino.. |
![]() |
..non sembra un prato fiorito ? | ![]() |
Ora si fascia tutto l'interno con della pancetta fresca di maiale, servira' a non far asciugare truppo la parte interna durante la cottura, si insaporisce anche questa con sale, pepe, aglio e rosmarino. |
![]() |
sopra la pancetta si mette uno strato di polpa di maiale (arista o spalla) insaporendo il tutto. | ![]() |
Si comicia ora l'opera di cucitura partendo dal collo, con l'aiuto di un paio di tagli verso il bordo esterno si comincia a fare delle legature a distanza di 10-15 cm. |
![]() |
Siamo quasi arrivati alla fine, questa cucitura e' importante per mantenere ben chiuso e in forma il mailino in cottura . | ![]() |
Dopo aver ricucito il maialino si esegue la classica legatura esterna, tipo salsicciotto |
![]() |
Ed ecco qui l'opera pronta per essere infornata, nelle braccia del suo creatore. | ||