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FOTOgrammi

Pandoro

Poi la seconda piega con l’altro terzo

Ho fatto la prima piega con un terzo del rettangolo

ho preso la pasta dal frigo ed ho fatto una palla mettendo le estremità sotto, l’ho messo nello stampo con la parte sopra della palla in giù, cioè con le estremità in su. E poi ho aspettato che lievitasse, l’ho avvolta in un plaid e messo sulla finestra dove batteva il sole e c’erano 25°C ma niente,abbiamo poi acceso il camino al pomeriggio e finalmente davanti al camino ha cominciato a lievitare

Il mio stampo è da un chilo, così mi ha detto il negoziante ma non so a cosa si riferisce e allora l’ho messo con a fianco il righello ed è alto 15 cm.

E l’ho spolverizzato di zucchero a velo

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di Adriana

tant’è che alle 21 era così, cioè dopo 10 ore circa. Il libro dice che questa lievitazione può durare qualche ora e che comunque bisogna aspettare fino quando l'impasto esce dallo stampo solo che io non ce l'ho più fatta ad aspettare.

rHo acceso il formo a 170°C e quando segnava 100 °C l’ho messo dentro ed in effetti ha lievitato ancora. Quando il termometro all'interno del forno segnava 170°C ho cominciato a contare il tempo. Dopo mezz’ora ho abbassato la temperatura a 150°C ed era pronto dopo (in tutto) 50 minuti.

Ho messo in frigo per mezz’ora e questa operazione l’ho ripetuta altre 2 volte.
Ho imburrato bene lo stampo e ho messo anche un strato di carta forno imburrata abbondantemente.

Ho aspettato un quarto d’ora e l’ho capovolto, con tutto il burro che avevo messo per paura che attaccasse è venuto giù subito.

Questa è una fetta che abbiamo assaggiato domenica sera alle 23 quando è ancora caldino, e morbidissimo, si scioglie in bocca ma non sa di pandoro. Stefano ha detto che non sa di pandoro ma è genuino.