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FOTOgrammi

Ho preso un polpo di 1 kg e due, l’ho immerso per tre volte nell’acqua bollente come dicono le napoletane, l’ho spellato e tagliato a tocchi, togliendo anche le ventose più grosse.

Polpo alla G.

Ho unito circa ½ kg di pomodori pelati e ridotti a dadi, due cucchiaini di concentrato, peperoncino a piacere (è meglio abbondare), regolato di sale e allungato con un pochino di acqua.

Quando le foglie sono appassite ho aggiunto il polpo a pezzi, sfumato con vino bianco e fatto restringere.

Coperto il tegame e fatto cuocere dolcemente per un’ora abbondante.
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IIn un coccio ho fatto soffriggere in olio extra vergine una cipolla, uno spicchio d’aglio, due acciughe sott’olio e tre gambi di sedano verde lavati e tritati grossolanamente, poi ho aggiunto anche le foglie del sedano ben sgrondate.

di Bruna Cipriani

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Come c’è il Polpo alla Luciana, potrà esserci anche il Polpo alla G. no?!
G. è il gestore della pizzeria trattoria di San Vincenzo, è una gran sagoma d’uomo, un vero personaggio originale.
Lui e il suo cappellino giallo calato in testa stazionano quasi perennemente ad un tavolo semiapparecchiato proprio all’entrata della cucina.
E’ il suo posto di comando e punto di osservazione.
Da lì tiene d’occhio tutto l’andirivieni di clienti, cuoche e camerieri.
Lancia battute ironiche, solleciti vigorosi e urlacci, tra un sorso e l’altro di rosso, rigorosamente rosso, che versa dal suo fiaschetto.
Non è come tutti gli altri gestori che mangiano prima o dopo il servizio, no!, lui mangia durante, non stravolge i suoi ritmi.
A seconda dell’umore ti accoglie con un sonoro:
- “Eeeeeehhhhhhhh Bianchiiii!!!”
e stringendo calorosamente la mano, ci accompagna al tavolo riservato a noi.
Ma se non ha la luna giusta, dal suo tavolo dà solo indicazioni stradali come un vigile, brandendo un pezzo di pane sciapo al posto della paletta.
Se qualcuno non gli va a genio, pur avendo tavoli liberi, lo manda via con gran soddisfazione.
Com’era capitato a quelle ragazze che, entrando a tarda ora, impacciate, visti tanti tavoli liberi, si erano sedute senza salutare.
Indispettito lui si avvicina e fa:
- Ecchè è vostro il tavolo?
- No
- Avete prenotato?
- No
- Allora nun c’ho posto!
Questo è il tipo….
Però lì si mangia un polpo veramente speciale!
Ho cercato di rifarlo…si avvicina, ma non è lui.
Roby ha detto che è molto buono, ma è…diciamo…di parte.