Natale
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Il cotechino di Uccio
Una volta, quand'ero giovane io, finito di cuocere il cotechino si lasciava freddare l'acqua e si recuperava il grasso che si solidificava. Veniva poi usato, al posto dello strutto, nella preparazione del chisöl.
Si mette il cotechino a freddo nell'acqua non salata. Sale, spezie, aromi, sono già tutti dentro il cotechino.
L'acqua deve appena fremere e la cottura deve essere molto prolungata: anche 3-4 ore.
Se il cotechino si rompe non è da buttare ma quasi.
Se non ha già la sua reticella è meglio avvolgerlo in garza o carta oleata. Non c'è bisogno di bucherellarlo tutto, basta infilare due stuzzicadenti, di traverso, alle estremità per evitare che scoppi.
I contorni classici sono i crauti, le lenticchie, i fagioli, il puré di patate e gli spinaci.
