Natale
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Le feste a casa mia di giuliana
Natale è una festa che è sempre stata sentita nella mia famiglia.
Bambini piccoli ce ne sono sempre stati per casa, prima mia sorella che ha 12 anni meno di me, poi le mie figlie, e poi ancora le figlie di mia sorella, per cui a Natale, l'atmosfera è sempre stata giocosa.
La vigilia, per noi friulani, voleva dire polenta e baccalà, frico e salame con la cipolla per cui si iniziava almeno 4 giorni prima a battere il baccalà o stoccafisso che dir si voglia, e la casa impuzzoniva tutta di un odore di pesce terribile, dato che poi il medesimo stava a bagno per tre o quattro giorni. Avevamo un bel cambiargli l'acqua due volte al gorno.....puzzava lo stesso. Ma quando mia mamma lo portava nella zuppiera bello fumante, era una delizia.
Tutto il giorno lo si passa a cucinare le cose buone per il pranzo del giorno dopo, mentre mia madre è l'addetta al baccalà e alla cena della vigilia.
Poi intorno alla mezzanotte a turno si aprono i pacchetti, prima le bimbe e poi i grandi.....quando abbiamo finito è quasi l'una di notte.
Un anno il Corti si travestì da Babbo Natale per la Chiara che allora aveva 4 o 5 anni. Uscì sul balcone dalla finestrella della cucina (ora non credo ci riuscirebbe più ) e rientrò dalla porta finestra con un sacco pieno di pacchetti e pacchettini. Noi in casa a luci spente e con il solo albero illuminato, mia figlia sul divano accanto a me con le mani nelle mie che mi stringeva forte e tremava dall'emozione, ha visto anche quello che non c'era.........è una cosa che credo non scorderemo nè io ne lei.
Il Natale invece si finisce di cucinare, si apparecchia la tavola per bene, con tutta la sfilza di posate, piatti piattini, bicchieri e bicchierini, candele e candeline. Poi man mano arrivano tutti, le mie figlie, i suoceri di mia sorella, mia madre, mia zia che arriva direttamene dal Friuli con la figlia, e allora è tutto un chiacchiericcio sulle ultime notizie dal paese, sullo stato di salute di tizio, caio ecc.ecc.,
Di solito si fa da mia sorella, oggi ancor più a ragione in quanto è l'unica che ha una casa che ci contiene tutti senza ricorrere a mezzi traslochi di mobili e suppellettili.
Quest'anno niente baccalà, era un rito legato a mio padre che ci ha lasciato da tre mesi. Troppi ricordi, troppo dolore. Il suo posto a capotavola resterà vuoto ma lui sarà con noi in ogni momento. Sarà veramente dura.....
Non sarà certo un Natale felice e pieno di allegria come era soltanto l'anno scorso.
Però quest'anno c'è Alice, il nostro piccolo tesoro, è il suo primo Natale con noi.
Guardare lei riempie il cuore di tenerezza e di speranza.
Quando sarà grande le racconteremo di quel suo bisnonno tanto speciale che l'ha tenuta in braccio appena nata......
