Natale
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Le feste a casa mia di Stef
Le feste io le passo a casa mia a Modena, con la mamma.
L'evento principale è la cena della vigilia, che è tutto meno che "di magro".
A dire il vero, la vigilia inizia già dal mattino, quando mi alzo e trovo sul tavolo in sala una tovaglietta ricamata con dei bicchierini piccoli piccoli, due bottiglie, sassolino e mandorla amara, e la spongata (Modena è vicino a Reggio, vero, Silvietta?). Superato lo choc alcolico, fin verso sera non c'è verso di mangiare niente, se non gli assaggi mentre si prepara la cena. Quando c'era ancora la nonna, preparava sempre l'anguilla in umido per la vigilia a pranzo, ma ora mia madre non la fa più... vabbeh...Intanto procedono i preparativi.
Cerco di cambiare menù ogni anno, tenendo fissi solo gli spaghetti con il tonno e i pesciolini all'aceto e la stortina, "che portano bene".
Il bello è la compagnia. Anche la mia famiglia è piccola, però un po' sparsa, e le feste sono l'occasione per rivederci, raccontarci e raccontarcela.
Da quasi vent'anni, da me (sto parlando di casa mia a Modena, non a Firenze) vengono mio cugino, sua moglie e i tre figli. E' uno dei momenti che aspetto di più durante l'anno: non ci vediamo mai "ognuno a rincorrere i suoi guai", e poi alla vigilia, qualsiasi cosa succeda, siamo lì, a dire come sono cresciuti i bambini, a commentare come mai IO non ho ancora provveduto ad allargare la famiglia, a vedere la macchina nuova dalla finestra e il colore nuovo dei capelli di qualcuno... le solite banalità che fanno tanto famiglia.
Il pasto scorre via piacevole, e alla fine, che poi è quasi mezzanotte, si aprono i regali, si brinda, si mangia il panettone (anzi, dall'anno scorso il PANBRIACONE - se ci leggi, grazie Americano, e tanti, tanti auguri) e i tortelli al savor di mia madre e poi arriva il momento dei saluti, degli auguri e delle promesse che ci rivedremo più spesso... peggio delle promesse elettorali...
Il pranzo di natale è un momento un po' di stanca, però un angolino per i tortellini della mamma, per il bollito con le salse e per lo zampone con i fagioloni bianchi c'è sempre... Il pomeriggio di solito è dedicato alle visite a parenti ed amici, e alla sera ci si rifà un po' d'avanzi o, più spesso, si rimane a casa di amici a fare scorpacciate di romelline (arachidi e semi di zucca, dicono quei raffinati là fuori).
Per Santo Stefano si replica il natale, forse un tanticello più festoso perché 1) è il mio onomastico, e qualche regalino si trova sempre; 2) viene a pranzo la zia Mirella, quella che non si muove mai, che non viene mai per non fare dispetto agli altri nipoti (che sarebbero poi i cugini della sera della vigilia) ma che per santo stefano viene a pranzo per festeggiare me...snif...
E così anche le feste sono andate e di solito la sera di Santo Stefano si torna a Firenze.
ecco quanto.
Buon Natale a tutti,
