di Gigiotta



LA GHISA

I tegami in ghisa sono, assieme alla terracotta, i più antichi. Sono usati da oltre tremila anni.
La ghisa è forte ed è un conduttore uniforme di calore per gli alimenti da rosolare, friggere e cuocere dolcemente e per lungo tempo in forno.
Cucinando con la ghisa inoltre si arricchisce la dieta di un’importante sostanza: il ferro.
Alcuni dietologi suggeriscono che gli alimenti cucinati con tegami di ghisa non rivestita contengono due o più volte la quantità di ferro che contenevano all’origine.
Gli utensili in ghisa non rivestita richiedono una cura particolare.
Per impedire i danni della ruggine, la parte interna del tegame non dovrebbe essere lavata con detersivi troppo aggressivi o essere abrasa con pagliette, inoltre il tegame dovrebbe essere asciugato subito dopo il lavaggio scaldandolo per alcuni secondi sul fornello e lubrificato con olio.
Dopo un periodo iniziale di “rodaggio”, la superficie porosa della ghisa, si impregna dei grassi di cottura, formando così uno strato antiaderente naturale, rendendo superflua l’operazione di lubrificazione.