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di Gigiotta | |||
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TEGAMI PORCELLANATI E SMALTATI
Nel 1830, un artigiano della Boemia riuscì a realizzare tegami in ghisa con una superficie liscia e vetrosa rifinendoli con lo smalto per porcellane.
Questa superficie è resistente alle macchie, ai graffi e non assorbe odori dagli alimenti.
A differenza dei tegami di ghisa non smaltati, questi tegami mancano di una superficie porosa, quindi viene a mancare completamente il processo che li rende “antiaderenti naturali”.
Oggi i tegami in ghisa e acciaio smaltati sono diffusi ovunque.
Questi tegami sono molto sicuri da usare, la FDA ha verificato che, a causa delle alte temperature di cottura richieste per la loro preparazione, non viene usato piombo (sostanza tossica per l’uomo) nel processo di smaltatura.
Il piombo, tuttavia, è usato in alcune smaltature per tegami adatti a cotture lente (crock-pots).
Ma, nelle prove effettuate nel 1987, la FDA ha rilevato che la quantità di piombo rilasciato non eccedeva i limiti consentiti.
Nel 1971 la FDA ha stabilito la quantità massima di piombo che può essere rilasciata dagli utensili di cucina, l'agenzia inoltre ha stabilito i limiti per il cadmio dopo che si è saputo che questo metallo potenzialmente tossico era contenuto nei pigmenti rossi, gialli ed arancione usati per colorare l'interno dei tegami smaltati.