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  • Crostata ricotta e visciole

    Ciao a tutti, ho finalmente trovato la "mia" torta di ricotta. Avevo chiesto consigli qualche mese fa e finalmente, dopo ricerche e prove, ho capito cosa non mi convinceva: l'uovo nella ricotta del ripieno, ho scoperto che senza mi piace molto di più, se vi va provatela, è anche molto fresca.
    Ringrazio anche Piggi per i consigli che mi aveva dato, prossimamente rifarò la sua senza mettere l'uovo.



    Crostata ricotta e visciole Dosi per una crostata diametro 24 cm.

    Ingredienti:
    Farina “00” 400gr
    Burro 90gr
    Zucchero semolato 130gr
    Tuorli 70gr
    Albume 60gr
    Sale 2gr
    Lievito chimico per dolci 10gr
    Limone naturale n.1

    Crema pasticcera da cottura di Luca Montersino 250gr
    Confettura di visciole o amarene 350gr
    Ricotta di pecora 500gr
    Zucchero semolato 150gr

    Preparazione:
    Setacciare la farina con il lievito e metterla nella ciotola della planetaria.
    Aggiungere anche gli altri ingredienti e impastare con la foglia fino ad avere un impasto omogeneo
    Avvolgere la pasta in pellicola e farla riposare in frigorifero almeno dodici ore.
    Stendere circa 2/3 della pasta frolla con il matterello usando due bacchette di legno per dare uno spessore uniforme, circa 5 mm.
    Rivestire lo stampo aiutandosi avvolgendo la pasta intorno al mattarello per poi srotolarla nello stesso; mettere lo stampo in frigorifero.
    Setacciare la ricotta, due volte, e mescolarla molto bene con lo zucchero semolato.
    Riprendere lo stampo dal frigorifero e fare uno strato con la crema pasticcera, poi aggiungerne uno di confettura di visciole e infine uno di ricotta.
    Stendere la restante pasta ad uno spessore inferiore ai 5mm e chiudere la torta con quest’altro strato, sigillando bene il bordo.
    Spennellare la pasta di uovo sbattuto e fare dei buchi con uno stuzzicadente per far uscire il vapore.
    Cuocere in forno a 180°C per 45-50 minuti circa. Sfornare la crostata.
    Aspettare che sia fredda per sformare la torta per evitare che si rompa.

    Note: questa ricetta è stata presa dal blog http://ipasticcidelloziopiero.blogspot.it/ .
    Ho usato la confettura di amarene perché qui quella di visciole è introvabile.
    Io ho raddoppiato le dosi della pasta e, per uno stampo da 24cm l’ho usata quasi tutta, ne ho avanzata 110gr. Il ripieno invece l’ho fatto nelle dosi indicate.
    La prossima volta voglio provare a fare, con le stesse dosi, due torte più piccole, da 20cm di diametro.
    La ricetta originale diceva quattro tuorli e due albumi, io ho convertito in grammi, ho anche convertito in grammi i pesi di sale e lievito (rispettivamente non indicato e un cucchiaino).
    Lo Zio Piero consiglia di gustarla anche tiepida, io l’ho preferita il giorno dopo, fredda di frigorifero, non so se era perché l’ho fatta nei giorni di grande caldo, bho.



    http://idolcettidimichela.blogspot.it/

  • #2
    Mamma mia... la crema, sopra le visciole e la ricotta???? Oddio che buona che deve essere!!!
    Anche da me la confettura di visciole è introvabile, magari a Roma è facile...
    Ora che si trova anche la ricotta senza lattosio, per quanto di aroma ben diverso da quella del pastore...., mi sa che i dolci di questo genere non mi sono più preclusi!!!

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    • #3
      Ah, avevi usato un "normale" stampo da crostata? come fai per toglierla senza che si rompa?

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      • #4
        Per favore puoi mettere anche la ricetta della crema pasticcera da cottura? Grazie

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        • #5
          Rossanina usato uno stampo con il fondo mobile, mi sono dimenticata di scriverlo. Eviterei di usarne uno normale, la crostata rischierebbe di rompersi, al massimo si può provare a sformarla quando è completamente fredda.
          Fioreb scusami, hai ragione, rimedio subito

          Crema pasticcera da cottura di Luca Montersino
          Dosi per 770gr di crema circa.
          Ingredienti:
          Latte fresco intero 320gr
          Panna fresca 160gr
          Zucchero semolato 240gr
          Tuorli 150gr
          Fecola di patate 30gr
          Vaniglia n. ½ baccello
          Limone naturale n.1
          Preparazione:
          In un pentolino a fondo spesso mettere il latte, la panna fresca, il baccello di vaniglia tagliato per il lungo e la scorza del limone a fette, portare ad ebollizione, spegnere il fuoco e far riposare per almeno mezz’ora.
          Mettete in una bastardella i tuorli, mescolarli con un frusta a mano, aggiungere lo zucchero e mescolare nuovamente, senza montare, aggiungere la fecola di patate e mescolare ancora. Aggiungere il latte bollente, poco alla volta, mescolando con una frusta a mano. Versare il tutto in una pentola con fondo spesso, mettere sul fuoco e far addensare, mescolando continuamente con una frusta a mano. Eliminare il baccello di vaniglia e le scorze del limone.
          Versare la crema in un contenitore di vetro, coprirla con pellicola a contatto e lasciarla raffreddare.
          Conservarla in frigorifero.
          Nota: questa ricetta l’ho presa da http://ipasticcidelloziopiero.blogspot.it/
          Lo Zio Piero usava un altro metodo per la crema, io ho preferito usare quello classico per stavolta, la prossima proverò quello nuovo.
          Per la torta di ricotta e visciole ne ho usati 250gr.

          Fatela, è davvero buonissima
          http://idolcettidimichela.blogspot.it/

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          • #6
            Pubblicato originariamente da Michela1977 Visualizza il messaggio
            Rossanina usato uno stampo con il fondo mobile, mi sono dimenticata di scriverlo. Eviterei di usarne uno normale, la crostata rischierebbe di rompersi, al massimo si può provare a sformarla quando è completamente fredda.
            Ah ecco. Quello che mi aveva fatto pensare che non fosse con fondo movibile è che la precisazione di farla freddare o si potrebbe rompere...

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            • #7
              questa mi piace

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              • #8
                mamma mia quanto mi piace... deve essere ghiottissima!!!
                Federica
                "La vita si ascolta, così come si ascolta il mare... Le onde montano, crescono, cambiano le cose. Poi, tutto torna come prima ma non è più la stessa cosa." (Oceano mare - A. Baricco)

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                • #9
                  Michela,
                  Complimenti per l'esperimento!
                  oohhh... potermela mangiare... slurp!
                  Premesso che solo a vedere la foto ho avuto un bel picco glicemico, se la vorresti rifare ti suggerirei di mettere la ricotta sotto, a contatto con la frolla, poi la marmellata e sopra la crema.
                  La ricotta è più densa della crema e sosterrebbe a mio parere meglio la goduriosissima marmellata.

                  If you can't stand the heat, stay out of the kitchen!
                  radiocucina.blogspot.com

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                  • #10
                    Sarà ottima, zio Piero è una garanzia. Diverse volte l'ho preparata con una ricetta di Angela54
                    Non fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te, i loro gusti potrebbero essere diversi.
                    George Bernard Shaw

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                    • #11
                      Marina l'ho fatta come indicava Zio Piero nel suo blog, scrive che è arrivato a questa ricetta studiando la crostata del forno del ghetto ebraico.
                      Tempo prima ne aveva fatta un'altra versione, non copiando quella del ghetto, e in effetti aveva messo la ricotta sotto e la marmellata sopra, senza crema e senza la frolla di chiusura sopra. Ho fatto anche quella, in versione crostatina monodose, però devo sistemare le fotografie e gli appunti prima di pubblicarla., mi hai anticipato
                      http://idolcettidimichela.blogspot.it/

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