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  • #16
    Aperitivo con succo di pompelmo e chicchi di melagrana
    Tartine con hummus di rape rosse
    Cappelletti in brodo
    Lesso e insalata russa
    Tortellini di castagne
    Frutta secca
    Durante la tombolata abbiamo bevuto the chai ricetta di Savita
    Maria Grazia

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    • #17
      Non mi ricordo come si pubblicano le foto dal cellulare...c'era un tutorial postato dalla Ross....qualcuno riesce a recuperarlo?
      Maria Grazia

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      • #18
        Per amor del cielo, ho già i miei problemi con raffreddore mal di gola: ci manca solo la peste!!!
        Ieri il nostro pranzo era così composto:

        Aperitivo: bollicine e due stuzzichini improvvisati (pane e salame, triangolino di pecorino del monte Poro, olive verdi)
        Antipasto: qui mi sono impegnata di più: Galantina di pollo (ricetta di Giuliana) e terrina d'anatra e pistacchi (ricetta di Bruna), giardiniera (ricetta di Rossanina), insalata russa (ricetta della mamma! Patate, carote, piselli lessati, uova sode, olio, sale, limone e maionese a piacere. Provate voi chiederle la ricetta precisa: ogni volta una versione diversa!!!)
        Primo piatto: tortellini (home made, secondo la ricetta della confraternita) in consommé
        Secondo piatto: Prosciutto glassato al miele (ricetta di G. Ramsey) con contorno di mele cotte insieme all'arrosto per gli ultimi 20 minuti circa, e patatine al forno
        Dolce: panettone (ricetta Marinarto): spaziale!!!!
        Vi allego due foto (e chi ha avuto il tempo di fotografare, ieri???)

        Tortellini in cottura e panettone (confezionato)
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        Agata

        "La follia è ereditaria: te la passano i tuoi figli!" (Legge di Bombeck)

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        • #19
          Me la cavo velocemente ho preparato la tacchinella ripiena di Giuliana.Strepitosa. Ad antipasti/primi/dolci hanno provveduto nuora/consuocera/sorella
          Chiara e Anna (4 anni e 2 e mezzo): "Il mio fiorellino ha sete, anche il tuo?" "Il mio ha fame"

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          • #20
            Pubblicato originariamente da Anniebrook Visualizza il messaggio
            Non mi ricordo come si pubblicano le foto dal cellulare...c'era un tutorial postato dalla Ross....qualcuno riesce a recuperarlo?
            Eccolo
            Carmen

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            • #21
              http://www.coquinaria.it/forum/forum...o-italo-armeno

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              • #22
                Provo con la ghirlanda di tartine, da un' idea di Barbara di qualche Natale fa
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                Maria Grazia

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                • #23
                  Pubblicato originariamente da c@rmen Visualizza il messaggio
                  Grazie Carmen
                  Maria Grazia

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                  • #24
                    Urca, giammai vorrei far inquietare la Capa!

                    Allora, solo 5 persone. Le foto fatte un po'... così dalla mia amica chiacchierona.
                    Antipasti:
                    Mini wurstel avvolti in un filino di pasta di croissant Danone del supermercato (il Gatto non ha trovato la pasta sfoglia che gli avevo ordinato), arrotolati nel sesamo e nei semi di nigella, sbattuti 10 minuti in forno a colorarsi. Sono andati ad accompagnare il brindisi di benvenuto e sono stati mooooolto graditi. E ovviamente non fotografati.
                    Con il resto dei croissant ho fatto dei grissini arrotolati con la pancetta, si intravedono dietro il bicchiere in alto a destra. Mi si sono colorati troppo perché impegnata con lo spumante
                    Vitello tonnato fatto con tutti i crismi di santa Bruna Cipriani da Chiavenna. Sparito 1 kg di carne (io ne ho mangiato 1 fettina solo). Avevo in freezer il brodo del vitello precedente e ho usato quello al posto dell'acqua, quando si è cotto il vitello (65° al cuore), l'ho cacciato nel mio Fresco Naturale (il balcone) e ho fatto ridurre ancora. Ne son bastati 3 cucchiai per aromatizzare la salsa.
                    C'era anche della stracciatella di bufala fresca, un piatto di salumi assortiti (bresaola, prosciutto, salame di cinghiale e salame di cavallo, che pare sia la specialità di un paesino vicino Linate).
                    Ciotolina con il pesto della mia amica chiacchierona, che è di Arenzano (GE).
                    Poi ho fatto una focaccia.
                    Avevo trovato delle bustine di lievito madre liofilizzato senza aggiunta di lievito di birra della Spadoni.
                    Mi son detta: ora vediamo se riesco a resuscitarlo.
                    Ne ho mischiato una a 100 g di farina 2 e 100 gr di acqua e lasciato un giorno in ciotola chiusa a temperatura ambiente.
                    Il giorno dopo ci ho aggiunto altrettanta farina ed acqua. Profumava di buono, di fiori delicati.
                    Lasciato un giorno a temperatura di cucina, ma non si è mosso.
                    Allora il 24 mattina l'ho sciolto con acqua tiepida e impastato con 250 gr di farina 2 e 250 gr di semola rimacinata e la punta di coltello di lievito di birra disidratato (giusto per non avere sorprese e ritrovarmi con una focaccia non cresciuta il giorno di natale... il prox esperimento però lo faccio senza, ci devo riuscire!). Impastata il minimo, lasciata al calduccio della cucina soleggiata, la notte l'ho messa in frigo e ieri mattina l'ho tirata fuori e fatta lievitare in teglia per 3 ore con un velo di salamoia sopra. 40 minuti in forno caldo e devo dire di essere decentemente soddisfatta: sapore ottimo ma vorrei un'alveolatura maggiore.

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                    Ecco la foto della focaccia dove si vede meglio l'alveolatura.

                    Considerata la quantità di antipasti e il fatto che la carne già era presente con il vitello tonnato, ho deciso di non fare il secondo ma un primo bello sostanzioso: timballini di riso ripieni di carne.
                    Per cominciare ho fatto un semplice risotto a cui ho aggiunto lo zafferano con brodo vegetale fatto da me (odio il dado).
                    Ho usato un carnaroli buonissimo della Cascina San Maiolo di Novara, se lo trovate accattatevelo senza pensarci due volte.
                    L'ho tenuto indietro di cottura, freddato bene, aggiunto poco parmigiano e due uova piccolissime e aggiustato ancora di sale.
                    Ho imburrato pesantemente 9 stampini di alluminio da babà (mai usati per i babà...) e cosparsi di farina bramata di mais, quella più grossetta per intenderci.
                    Ho fatto uno strato di riso tutto intorno agli stampini e l'ho riempiti con un misto di carne di salsiccia, macinato di manzo e funghi stufati con timo e un bel soffritto di carote, cipolle e aglio. Ho alternato una cucchiaiata di carne ad una di scamorza affumicata tagliata finissima (tranne in quelli per l'amico che non ama i formaggi).
                    Ho completato con una cucchiaiata di riso, avvolto nella pellicola e messo in frigo fino alla mattina di natale, quando l'ho tirati fuori per farli acclimatare prima di metterli in forno (180° per circa 30 minuti, si deve fare una crosticina croccante sopra e il riso stacca dalle pareti).
                    Per la salsa: panna e broccoli per l'amico non formaggioso (i suoi timballini l'avevo marcati in cima con un pezzetto di fungo e un rametto di timo) e panna e gorgonzola piccante per il resto della truppa.
                    Davvero buoni, e ovviamente comodi da preparare in anticipo.

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                    Ecco come devono presentarsi quando sono pronti.

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                    Questo è quello senza formaggio

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                    E questo è l'interno di quello con la scamorza.

                    E per finire, pandoro (senza zucchero a velo) con la crema di mascarpone, panna, scorza d'arancia e Grand Marnier di @Giuliana.

                    Da bere:
                    Aperitivo: Spumante rosa della cantina Terracruda di Fratterosa nelle Marche
                    Antipasti: Arneis Langhe Tre Fie 2017 dell'Agricola Gian Piero Marrone di La Morra
                    Timballini: Sassella Superiore 2009 di Mamete Prevostini
                    Pandoro: Moscato d'Asti Agricola Gian Piero Marrone

                    Oggi: yogurt e acqua...
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                    If you can't stand the heat, stay out of the kitchen!
                    radiocucina.blogspot.com

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                    • #25
                      Orpo, la peste no no no! Mi arrendo, ecco la ricetta!
                      Gli antipastini semplici della vigilia li ho già descritti nel topo apposito, i tortellini di Natale pure, di un po' interessante da descrivere mi restano gli spaghetti della vigilia.

                      Spaghetti con carciofi, bottarga, limone, capperi e mandorle
                      Per 4 persone:

                      280 g di spaghetti grossi
                      2 carciofi grandi o 3 medio/piccoli
                      bottarga (io avevo di quella fatta da me, di branzino e di San Pietro) (non indico quantità, che varia tantissimo l'intensità di gusto, da tipo a tipo)
                      foglie di cappero o capperi sotto sale ben dissalati
                      1 limone non trattato
                      un paio di cucchiai di mandorle tagliate a filetti

                      Pulire i carciofi come al solito, eliminando le punte, le foglie dure e sbucciando il gambo. Tagliare tutto a fettine spesse un paio di millimetri e saltarle in una padella ampia con 2 cucchiai di olio (io ho usato siciliano) e uno spicchio di aglio microplanato fino a far arrostire un po'. Aggiungere un paio di mestoli di acqua e le foglie di cappero (o i capperi) sminuzzati e far cuocere fino ad ammorbidire i carciofi. Spegnere il fuoco. Niente sale per me, che i capperi e poi la bottarga saranno già sapidi a sufficienza. Ma, nel caso, regolarsi secondo il proprio palato.
                      Nel frattempo, grattugiare (sempre con la microplane) bottarga e buccia di limone secondo il gusto (io ho fatto circa metà) in una fondina e aggiungere una macinata di pepe e tostare le mandorle tagliate a filetti in un padellino fino a renderle croccanti (ma non troppo scure).
                      Scolare gli spaghetti ben al dente, farli saltare un paio di minuti nella padella con i carciofi, spegnere il fuoco e versare la bottarga col limone e le mandorle. Unire un generoso filo d'olio e fare mantecare bene. Servire, grattugiando sopra, eventualmente, un altro poco di buccia di limone. E anche di bottarga, se si vuole.

                      Praticamente improvvisati, aggiungendo dettagli man mano che mi venivano in mente, ma risultati davvero buoni ed equilibrati, credo sarà una ricetta che riproporrò, decisamente. Peccato non avere la foto.
                      La prossima volta, mi piacerebbe provare con spaghetti alla chitarra, o di quelli spessi all'uovo (chissà se addirittura non bigoli), oppure al nero di seppia.
                      Buon S. Stefano a tutti!
                      - La vita è troppo incerta per far perdere di profumo alle spezie. -
                      Diletta

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                      • #26
                        ecco...
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                        Grazy
                        ...Autogestire la propria creatività, senza intermediari, senza volontà eccelse e onnipotenti che decidono al posto tuo, poco a poco ti rivela la necessità di autogestire il tuo stesso destino. (S. Agosti)
                        Ingiuriare i mascalzoni è cosa nobile, perché, a ben vedere significa onorare gli onesti! (Aristofane)

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                        • #27
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                          Grazy
                          ...Autogestire la propria creatività, senza intermediari, senza volontà eccelse e onnipotenti che decidono al posto tuo, poco a poco ti rivela la necessità di autogestire il tuo stesso destino. (S. Agosti)
                          Ingiuriare i mascalzoni è cosa nobile, perché, a ben vedere significa onorare gli onesti! (Aristofane)

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                          • #28
                            Posto tutto domani, adesso sono stanchissima!!!
                            Amo la cucina da quando ero bambina, principalmente è la cucina della mia tradizione ma non disdegno sperimentazioni e altri territori.il mio blog

                            www.rosariaaifornelli.blogspot.com

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                            • #29
                              Oh, io ieri avevo scritto cosa avevo mangiato per la vigilia, visto che il pranzo di Natale è immutabile nei secoli, ma vedo che sono stata censurata, Rossanina forse tu sai anche perchè

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                              • #30
                                obbedisco

                                Il menu
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                                il tavolo
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                                un posto
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                                Salmone affumicato marinato

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                                Peperoni grigliati con bagna cauda ed acciughe

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ID: 2926130
                                La mia cucina

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