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  • Grazie per le idee+scones

    Grazie mille per i suggerimenti a qualcuna delle vostre idee avevo pensato io e stamattina ho già preparato del buon pesto e prima di domenica farò ragu e polpette.
    Posso sapere com'è il ragù alla napoletana?
    In effetti i ragazzi vorrebbero cucinare loro ma noi mamme siamo veramente appiccicose! [img]graemlins/E20.gif[/img]
    [img]graemlins/E14.gif[/img] Per il tè delle cinque chi sa darmi una sicura ricetta per gli scones?
    \"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell\'ora aumenterà* la mia felicità*.\"

  • #2
    Gli scones!
    Adoro gli scones, mo' che me ne hai fatto venire voglia quasi quasi compro la panna e li faccio...

    Ecco la ricetta che uso io e che mi ha dato mia zia di Oxford.

    SCONES di Rossanina

    250 g. farina
    60 g. burro
    200 ml. latte
    un pizzico di sale
    un cucchiaino colmo di lievito
    burro, panna fresca montata e marmellata di fragole

    Lavorare il burro con la farina, il sale ed il lievito in un robot con le lame (o a mano) fino a quando il burro avrà formato delle piccolissime briciole infarinate (tipo pan grattato).
    Aggiungete 160ml. di latte circa, e con un coltello mescolate fino a quando avrete ottenuto una pasta morbida.
    Mettete il composto su una superficie infarinata e lavorate fino a quando sarà ben liscio.
    Stendere all'altezza di un centimetro e tagliate in cerchi di 5 centimetri circa.
    Spennellate con il latte rimasto ed infornate a 238°C per 8-10 minuti, fino a quando saranno ben gondi e dorati.
    Mettete a freddare su una griglia.

    Per mangiare: aprirli con le mani, spalmarli prima di burro, poi mettere della buona marmellata di fragole ed infine una cucchiaiata di panna montata.

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    • #3
      Quasi quasi cara Ross, me li faccio anche io, magari uso la clotted cream che sarebbe quello che proprio ci vuole insieme alla marmellata di fragole e al burro per fare il Cream Tea, che quassu in Inghilterra, almeno nella zona dove sono io, servono un po dappertutto dalle 3 alle 5 del pomeriggio.
      Ma ragazzi, la clotted cream e' meglio lasciarla stare....e' di un buono e di un calorico da far paura. [img]graemlins/E12.gif[/img]

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      • #4
        Buona? è da urlo.. mia zia la addiziona di zucchero e la mangia a fine pasto come uno yogurt. Da brividi!
        Io invece oltre allo zucchero ci mettevo un paio di cucchiai di caffè ristretto (fatto in casa con la moka) per vasetto

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        • #5
          Voi siete senza ritegno, ma e' una questione di famiglia, l'ho sempre detto .... [img]graemlins/E16.gif[/img]

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          • #6
            Visto che si parla di scones, c'è qualcuno di voi che invece saprebbe dirmi come fare i cucumber sandwiches? Cosa ci si mette, oltre ai cetrioli?
            Avete presente l'esilarante inizio di "L'importanza di essere Ernesto" di Oscar Wilde? Vorrei poter invitare un paio di amici a prendere il thè e fargli la sorpresa di un rinfresco come quello per aunt Augusta.

            Roberta.

            "The truth is rarely pure and never simple. Modern life would be very tedious if it were either, and modern literature a complete impossibility!"
            Oscar Wilde - The importance of being Earnest

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            • #7
              I cucumber sandwiches sono "so refreshing" (così rinfrescanti) come dice mia zia (ma che c'è da rinfrescarsi in Inghilterra? ).
              Comunque lei li fa con del pane (maremma non mi ricordo se integrale o bianco, mi devo informare), sottilissimo (qui sta l'importanza, dice lei, ), spalmato di burro con fettine di cetriolo all'interno (il cetriolo inglese, quello lungo che gli inglesi non sbucciano).

              A me sono sembrato insipidi, ma lei dice che sono così chic....

              Comunque stasera vedo di chiamarla e chiederle maggiorni informazioni.

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              • #8
                Per il ragu' esistono varie scuole : quelle che lo preferiscono con solo carne di maiale, o con sola carne di manzo, o misto. Io sono solita fare quest'ultimo.La preparazione e' un po' lunga, anche se facile, e solitamente io inizio il sabato per mangiarlo domenica. Per circa 8-10 persone occorre : 600 grammi di carne mista , cioe' muscolo di maiale (da noi chiamato "gallinella"),2 costine di maiale ("tracchie"),2 salsicce e muscolo di manzo( qua sono carente in fatto di traduzione); 3 bottiglie di passato di pomodoro, 1/2 cipolla, un bicchiere di vino rosso corposo,olio extra vergine,prezzemolo,sale e pepe.Molti usano anche la sugna come condimento, ma io l'ho eliminata, avendo scelto di mettere anche la carne di maiale.
                C'è da dire che "volendosi fare del male" si puo' unire alla carne anche un pezzo di cotica,farcito o non. Ma io non la metto mai.
                Inoltre necessita una pentola larga(per consentire alla carne di poggiare tutta sul fondo) e con bordi alti.
                Mettere nel tegame circa 1 dito e 1/2 di olio, un poco di prezzemolo, un paio di foglie di basilico, un aglio e la mezza cipolla affettata sottilmente. Fare andare allegramente e quando la cipolla comincia a colorirsi, mettere la carne .Il fuoco deve essere sempre allegro,per evitare che la carne cacci troppa acqua. Condire la carne con pepe e solo quando la carne si e' rosolata bene da tutte le parti, irrorare con il vino. Il vino deve asciugarsi completamente e la carne deve assumere un aspetto simile alla carne arrosto,come se avesse una crosticina tutto intorno. Questo passaggio è importante, perchè se rimane ancora liquido nell'olio o se la carne non è ben rosolata ( ripeto quasi abbrustolita) si farà dell'ottima salsa, ma non il ragu'. Adesso passare i pelati col passaverdure e aggiungere le bottiglie di passato, e l'acqua necessaria a ripulire le bottiglie ( circa una bottiglia di acqua), sale q.b. Coprire il tegame e far prendere bollore e quando comincia a bollire, abbassare la fiamma fino a fare "sobollire ",con il coperchio leggermente sollevato da un lato (attenzione agli schizzi!).Ora possiamo andare a fare una passeggiata, a fare i servizi, o quant'altro, fatto sta che messo sul fuoco al mattino, deve cuocere fino a sera, piano piano. Ad un certo punto l'olio salira' a galla, l'acqua si sara' asciugata completamente ed il colore sara' di un rosso-bruno. A casa,per scherzo, diciamo che il ragu' e' pronto quando, il cucchiaio di legno ('a cucchiarella), una volta immerso, si mantiene dritto. Ovviamente è un'esagerazione, ma il senso è che il ragu deve essere molto denso. La " morte" del ragu' e' con gli ziti spezzati a mano. La carne, nonostante sia stata sfruttata al massimo costituisce un ottimo secondo.
                Spero di essere stata esauriente, altrimenti sono a disposizione per chiarire meglio qualche passaggio. ciao e buon appetito. renata

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                • #9
                  Citato:
                  scrive Rossanina:
                  Buona? è da urlo.. mia zia la addiziona di zucchero e la mangia a fine pasto come uno yogurt. Da brividi!
                  Io invece oltre allo zucchero ci mettevo un paio di cucchiai di caffè ristretto (fatto in casa con la moka) per vasetto
                  [/QUOTE]Ross, ma 'sta clotted cream a cosa assomiglia? (scusate l'ignoranza... )
                  Con sorriso e affetto,
                  Naty

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                  • #10
                    Naty, ti rispondo io che finalmento ho capito, abitando da ormai 10 mesi quassu' in INghilterra, le differenze fondamentali fra le varie panne, creme e affini.
                    La clotted cream, sapevo anche come si fa per produrla, non credo in casa, ma non me lo ricordo alle perfezione e quindi soprassiedo, si compra in barattolini tipo quelli dello yoghurt.
                    Secondo me ha la consistenza del mascarpone, ma il colore e' un po sul giallino, e' di sapore lieve e burroso al tempo stesso, ma meno pesante del mascarpone, tipo una mousse di panna ecco, e veramente non saprei paragonarla a niente di simile sul mercato italiano.
                    Ross concordi sul fatto che la clotted cream si potrebbe definire tipo una mousse di panna ? [img]graemlins/E20.gif[/img]

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                    • #11
                      Oh voi in terra d'Albione, e anche a voi esperti di cucina british scusate una domanda da superpluta:
                      ma quanti cavolo di tipi di panna c'hanno sti inglesi?
                      E secondo voi i metodi che usano per ottenere tutta questa diversificazione, che metodi sono?
                      Voglio dire, la panna è panna, ma tutte le altre preparazioni che lavorazione subiscono? Con cosa sono addizionate?
                      In altre parole, non sono cose piene di additivi, addensanti, grassi e quant'altro?
                      http://lagallinavintage-giuliana.blogspot.com/

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                      • #12
                        le differenze di panna derivano dalla quantità di grasso contenuta. DAL SITO DELLA BBC:
                        La panna SINGOLA. è una versione arricchita del late, con il 18% di grasso. ottima per versare sui dolci o per aggiungere al caffè. Non monta.
                        La panna DA MONTARE ha il 36% di grasso.
                        La panna DOPPIA (che la mia zia Adriana mangia a fine pasto con lo zucchero ) ha il 48% di grasso
                        La panna ACIDA è stata addizionata di acido lattico che gli conferisce un aroma acidulo. Ha solo il 18% di grasso anche se è densa. Non può essere bollita perché caglierebbe.
                        La panna "CLOTTED" ha una percentuale di grasso del 55% . E' ottenuta cuocendo in forno la panna doppia fio a quando si forma una deliziosa crosta sulla superficie.

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