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Simbolo della città di Chivasso.
Sono dei deliziosissimi e minuscoli dolcetti alle nocciole simili a delle micro meringhe che ci hanno offerto in un ristorante per accompagnare il caffe' a fine pasto, li ho graditi molto e ho voluto rifarli. La ricetta originale è segreta, in rete ho trovato e utilizato quella di Greta http://www.kucinare.it/user/ricetta.aspx?idricetta=4431
Ingredienti:
200 gr. di zucchero a velo
100 gr. di nocciole tostate
4 albumi (o 3 se le uova sono grandi) io ho utilizzato 2 albumi, pesavano uno 36 gr. e l'altro 38 gr.
Frullare le nocciole con lo zucchero a velo fino a ottenere la consistenza di farina. Trasferire in una boule e aggiungere gli albumi pochi alla volta fino ad ottenere un composto omogeneo, piuttosto compatto e denso. Se la quantità degli albumi è eccessiva si rischia che i nocciolini "sgonfino" (accorgimento consigliato da Hannah). Il principio è quello della meringa: la giusta proporzione fra zucchero e albume è cio' che fa gonfiare o smontare il dolce in cottura e la consistenza è difficile da definire con dosi precise.
Si mette il composto in un contenitore ermetico e lo si lascia in frigo per 4 giorni (indicazione di Frugiter) per evitare che i nocciolini siano vuoti dentro, trascorso questo tempo si scalda il forno a 200°.
Mette il composto nella siringa o sac à poche che si fanno scendere in piccole quantità (la grandezza di un cece) in una teglia ricoperta di carta da forno.
Si informa e si abbassa la temperatura a 60° far cuocere per una quindicina di minuti, controllando spesso il grado di doratura. Io accendo la ventilazione a forno semiaperto per asciugare i nocciolini senza bruciarli, come faccio con le meringhe.
Si sfornano, si fanno raffreddare e si conservano in contenitori ermetici, temono l'umidità .
Con questa dose sono venuti c.a. 150 nocciolini




un amico in sms alle 16.19 del 8.3.09
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