Rieccomi.
Vado e vengo che manco le lucine di Natale!
Giusto il tempo di rimetter via le valigie delle vacanze, tornare a lavoro e riprendere le fila della situazione!
Spero di non essermi persa troppe novità; cercherò di rimettermi in pari.
Durante queste vacanze mi sono rifiutata di accendere i fuochi e ho messo a lavorare gli altri


Nel senso che volevo creare una nuova rubrica per il mio blog (che nel frattempo, su "istigazione" e per mano di mio cugino ha cambiato nome e dominio), così ho radunato varie donne della mia famiglia, mia madre in primis, e le ho messe a preparare quei piatti tipici della nostra tradizione, fotografando e, a volte, filmando i passaggi.
Cucina pugliese quindi, senza la pretesa che sia quella canonica... solo i sapori e gli odori con cui sono cresciuta, che idealmente voglio trasmettere alle mie figlie.
Ovviamente ho iniziato con LA ricetta.. sempre che ricetta si possa chiamare:
acqua, semola di grano duro e un coltellino a punta tonda!
LE ORECCHIETTE

Considerate all’incirca 100g di semola per persona.
Disponetela a fontana e fate un buco nel mezzo.
Versatevi dell’acqua (non calda, altrimenti l’impasto risulterà troppo “molle” e difficilmente lavorabile) poca per volta e iniziate ad amalgamarla alla farina.
Proseguite finchè non avrete raccolto tutte le briciole di impasto che si saranno formate, utilizzando qualche manciata di farina per “pulirvi” le mani quando il composto diventa troppo appiccicoso.
La pasta, alla fine, dovrà essere consistente e non troppo morbida. Se vi affondate un dito, deve conservare l’impronta, come mostrato in figura.
A questo punto, tagliatene una piccola parte per volta e tenete da parte il resto, coperto con un canovaccio, per evitare che secchi.
Iniziate a lavorarla con entrambe le mani in modo da formare un serpentello di circa 1cm di diametro.
Tagliatene un pezzetto di 1-2cm circa, tiratelo sul tagliere verso di voi con il coltellino e, infine, fatelo passare sul pollice per dargli la caratteristica forma “a coppa”.
L’interno dell’orecchietta deve risultare piuttosto sottile, a differenza del bordo che rimane più spesso.


Il video chiarisce il procedimento.
Spero di non aver rubato troppo spazio... se vi va, aggiungerò le altre ricette mese per mese, man mano che le sistemo e le pubblico.
Ah.. e se vi va di vedere il mio nuovo spazio mi trova qua.
Vado e vengo che manco le lucine di Natale!
Giusto il tempo di rimetter via le valigie delle vacanze, tornare a lavoro e riprendere le fila della situazione!
Spero di non essermi persa troppe novità; cercherò di rimettermi in pari.
Durante queste vacanze mi sono rifiutata di accendere i fuochi e ho messo a lavorare gli altri



Nel senso che volevo creare una nuova rubrica per il mio blog (che nel frattempo, su "istigazione" e per mano di mio cugino ha cambiato nome e dominio), così ho radunato varie donne della mia famiglia, mia madre in primis, e le ho messe a preparare quei piatti tipici della nostra tradizione, fotografando e, a volte, filmando i passaggi.
Cucina pugliese quindi, senza la pretesa che sia quella canonica... solo i sapori e gli odori con cui sono cresciuta, che idealmente voglio trasmettere alle mie figlie.
Ovviamente ho iniziato con LA ricetta.. sempre che ricetta si possa chiamare:
acqua, semola di grano duro e un coltellino a punta tonda!
LE ORECCHIETTE

Considerate all’incirca 100g di semola per persona.
Disponetela a fontana e fate un buco nel mezzo.
Versatevi dell’acqua (non calda, altrimenti l’impasto risulterà troppo “molle” e difficilmente lavorabile) poca per volta e iniziate ad amalgamarla alla farina.
Proseguite finchè non avrete raccolto tutte le briciole di impasto che si saranno formate, utilizzando qualche manciata di farina per “pulirvi” le mani quando il composto diventa troppo appiccicoso.
La pasta, alla fine, dovrà essere consistente e non troppo morbida. Se vi affondate un dito, deve conservare l’impronta, come mostrato in figura.
A questo punto, tagliatene una piccola parte per volta e tenete da parte il resto, coperto con un canovaccio, per evitare che secchi.
Iniziate a lavorarla con entrambe le mani in modo da formare un serpentello di circa 1cm di diametro.
Tagliatene un pezzetto di 1-2cm circa, tiratelo sul tagliere verso di voi con il coltellino e, infine, fatelo passare sul pollice per dargli la caratteristica forma “a coppa”.
L’interno dell’orecchietta deve risultare piuttosto sottile, a differenza del bordo che rimane più spesso.


Il video chiarisce il procedimento.
Spero di non aver rubato troppo spazio... se vi va, aggiungerò le altre ricette mese per mese, man mano che le sistemo e le pubblico.
Ah.. e se vi va di vedere il mio nuovo spazio mi trova qua.



Grazie a te

Commenta