Sono ciambelle di pasta choux fritte, farcite di crema pasticcera e decorate con la ciliegina. Si preparano per per San Giuseppe o per Pasqua.
Eccole qui, con la variante al cioccolato:

Portare a bollore 300 ml. d'acqua con 60 gr. di burro e un pizzico di sale.
Se piacciono più dolci si può aggiungere un cucchiaino di zucchero.
Togliere dal fuoco, versare di colpo 180 gr. di farina e rimettere sul fuoco rimescolando fino a quando comincia a staccarsi sfrigolando dalle pareti della pentola.
Lasciare raffreddare ed unire 3 uova piccole, uno alla volta amalgamando bene un uovo prima di aggiungere il successivo (si deve ottenere una crema densa, ma morbida).
Riempire il sac-à -poche con l'impasto e spremerlo nell'olio bollente formando delle ciambelle. Appena sono gonfie e dorate, toglierle dall'olio e metterle su un foglio di carta assorbente.
Quando si saranno raffreddate, tagliarle a metà e farcirle di crema pasticcera.
Guarnire con altra crema nel foro centrale e una ciliegina.
Eccole qui, con la variante al cioccolato:

Portare a bollore 300 ml. d'acqua con 60 gr. di burro e un pizzico di sale.
Se piacciono più dolci si può aggiungere un cucchiaino di zucchero.
Togliere dal fuoco, versare di colpo 180 gr. di farina e rimettere sul fuoco rimescolando fino a quando comincia a staccarsi sfrigolando dalle pareti della pentola.
Lasciare raffreddare ed unire 3 uova piccole, uno alla volta amalgamando bene un uovo prima di aggiungere il successivo (si deve ottenere una crema densa, ma morbida).
Riempire il sac-à -poche con l'impasto e spremerlo nell'olio bollente formando delle ciambelle. Appena sono gonfie e dorate, toglierle dall'olio e metterle su un foglio di carta assorbente.
Quando si saranno raffreddate, tagliarle a metà e farcirle di crema pasticcera.
Guarnire con altra crema nel foro centrale e una ciliegina.






) la crema (rigorosamente bianca) viene messa con la sac à poche a ciuffetti o tutta intono sulla superficie della zeppola, e sopra ogni ciuffetto viene messa un'amarena, il tutto spolverato di zucchero a velo. Io le faccio solo il giorno di S. Giuseppe (come regalo a mio marito che appunto si chiama Giuseppe e le adora) perché si fa una faticaccia (considerato che ne faccio circa un'ottantina) e se ne va un giorno intero per farle. _Vi prometto un reportage quando le preparerà , dovete solo pazientare ancora un po'
l'indirizzo ce l'hai, rintracciarmi non è un problema...
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