Anni fa, in vacanza studio a Londra. Alcunii ragazzi, cresciuti coi pranzetti viziosetti di mammà che accoglieva ogni richiesta, si lamentavano dei gusti degli inglesi.
Bleahhh, i sandwich con formaggio e marmellata, gli spaghetti con la marmellata...e io che, cresciuta con la cultura di assaggiare tutto e certamente di non cercare l'Italia oltre confine, assaggiavo tutto e gustavo cibo inglese dolce e salato, tradizionale, delle feste, delle five o' clock, dei chioschetti e del quotidiano abitudinario.
Passi la comprensibile incapacità di apprezzare gli spaghetti, che già scotti e senza sale non sono un granché; conditi poi con senape dolce (la "marmellata").
Ma questi sandwich non erano affatto male. Molto minimal e certamente non paragonabili alla pagnotta farcita di salame e insalata venduta vicino alla metro, ma mangiabili.
Anni dopo, per caso, trovo in un supermercato olandese il magico prodotto. Complice il mal d'Inghilterra ne acquisto uno piccino piciò, un souvenir che è rimasto intatto per quasi un anno sulla mensola. Un giorno però mi son detta che dovevo riprovarlo, tanto per vedere se i miei gusti son cambiati. Pane scuro, formaggio spalmabile e un velo di magico prodotto. Beh, ne ho sviluppato dipendenza, ci faccio colazione quasi tutte le mattine e ora è quasi terminato.
Ho scoperto che ha tante magiche potenzialità, alcune realmente testate, altre più mito-social-diffuse: tien lontane le zanzare. Mah, nel mio giardino posso confermare che le zanzare, sarà che non lo conoscono, continuano a far le vampire senza scomporsi.
Sono giunta a una conclusione: non puoi dire di aver capito la quotidianitá inglese se non l'hai provato e se non ti è piaciuto.
Come dice lo slogan, LOVE IT OR HATE IT. MARMITE, estratto di lievito. Usare con parsimonia e solo de siete aperti a nuove avventure palatali estreme.
Per quanto mi riguarda, I love it. marmite_1906152b.jpg
Bleahhh, i sandwich con formaggio e marmellata, gli spaghetti con la marmellata...e io che, cresciuta con la cultura di assaggiare tutto e certamente di non cercare l'Italia oltre confine, assaggiavo tutto e gustavo cibo inglese dolce e salato, tradizionale, delle feste, delle five o' clock, dei chioschetti e del quotidiano abitudinario.
Passi la comprensibile incapacità di apprezzare gli spaghetti, che già scotti e senza sale non sono un granché; conditi poi con senape dolce (la "marmellata").
Ma questi sandwich non erano affatto male. Molto minimal e certamente non paragonabili alla pagnotta farcita di salame e insalata venduta vicino alla metro, ma mangiabili.
Anni dopo, per caso, trovo in un supermercato olandese il magico prodotto. Complice il mal d'Inghilterra ne acquisto uno piccino piciò, un souvenir che è rimasto intatto per quasi un anno sulla mensola. Un giorno però mi son detta che dovevo riprovarlo, tanto per vedere se i miei gusti son cambiati. Pane scuro, formaggio spalmabile e un velo di magico prodotto. Beh, ne ho sviluppato dipendenza, ci faccio colazione quasi tutte le mattine e ora è quasi terminato.

Ho scoperto che ha tante magiche potenzialità, alcune realmente testate, altre più mito-social-diffuse: tien lontane le zanzare. Mah, nel mio giardino posso confermare che le zanzare, sarà che non lo conoscono, continuano a far le vampire senza scomporsi.
Sono giunta a una conclusione: non puoi dire di aver capito la quotidianitá inglese se non l'hai provato e se non ti è piaciuto.
Come dice lo slogan, LOVE IT OR HATE IT. MARMITE, estratto di lievito. Usare con parsimonia e solo de siete aperti a nuove avventure palatali estreme.
Per quanto mi riguarda, I love it. marmite_1906152b.jpg





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