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  • Come gestite il menù quando avete ospiti a pranzo/cena? Quante portate? Che tipologia?

    Se ne parlava in un altro topic ma penso che lì sarebbe andato perduto.
    Come gestite le portate quando avete ospiti?
    Fate stuzzichini/antipasto/primo/secondo/contorni/dolci?
    E fate differenza se è pranzo o cena? e che tipologie di pietanze fate (zuppe o pasta, dolci secchi o dolci al cucchiaio?)
    E come vi comportate se avete ospiti con alimentazione "diversa"? Penso non solo ai celiaci, ma ai vegetariani, a chi è intollerante al lattosio etc...

    Io di solito faccio qualche stuzzichino da sgranocchiare con l'aperitivo nell'attesa.
    Tendo a saltare l'antipasto.
    Faccio una pasta a pranzo e una vellutata/zuppa a cena a meno che si tratti di una cena di mangiatori.
    un secondo (di solito carne) e un paio di contorni, magari tre, di cui uno "corposo" (un purè, uno sformato...)
    un dolce al cucchiaio.
    Al limite qualche mignon con il caffè.

    Se ci sono alimentazioni particolari cerco di fare cose che vadano bene per tutti, senza fare differenziazione.

  • #2
    Io ho un'impostazione simile alla tua:
    - stuzzichini con aperitivo, sempre
    - antipasto, sempre, perchè è la mia portata preferita
    - pasta/riso a pranzo, creme/minestre/vellutate a cena
    - secondo
    - due contorni se nell'antipasto non c'è verdura, altrimenti anche solo uno
    - dolce al cucchiaio

    Non penso mai a qualche chicca col caffè.
    Federica

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    • #3
      Eh Ross, per me è un problema! perchè come dicevo nell'altro topic sono combattuta tra l'esigenza di far sentire gli ospiti desiderati e preziosi, e ciò che preparo vuoel trasmettere tutta la mia attenzione per loro, e nello stesso tempo, coniugare con l'esigenza di "mangiare meno" che in questi ultimi anni si avverte sempre più forte, sia per me che per i miei ospiti.
      Rimane il retaggio culturale che uno si deve alzare da tavola satollo e si deve presentare ogni ben di dio per trasmettere questa attenzione, accoglienza, il piacere di avere gli ospiti con te..
      il concetto era mi curo del tuo benessere e ti faccio sentire bene, appagato satollo....

      dunque come sfatere il mito? o un retaggio culturale?

      io normalmente cerco di fare tutto l'iter quando ho persone a pranzo o a cena, aperitivo, antipasto, primo e secondo.
      Ti dirò che gli antipasti sono le cose che mi piacciono di più... e non ci rinuncerei.,..

      .ma allora si riducono le porzioni? si riducono le portate? cambiano gli alimenti proposti?


      Federica

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      • #4
        Ultimamente i miei ospiti son tutti acciaccati come me.
        quindi c'è quello che è vegetariano, il vegano, quello che non ama il pesce, quello che non vuole funghi, quello che "io no le verdure verdi".
        E a questi si aggiungono quelli con problemi di diabete, con il colesterolo alto, con problemi renali, con intolleranze ed allergie.
        La mia coccola sta nel pensare un unico menù che vada bene per tutti. A volte ci metto più di una settimana per studiarlo. La miglior coccola è fare quello che ci fa stare bene, per me.
        E se diventa davvero trooooppo complesso faccio tante piccole portate e ognuno sceglie quello che vuole. Tipo tapas. O, visto che le faccio io, le TAPPAS ahahahah

        p.s. per me la coccola migliore è infatti chi pensa a me e mi fa una cosa senza glutine e senza lattosio. Me ne basta una. Mi ci sfaccio e sono felice come non mai. Mi fa felice sapere che mi hanno pensato, che hanno cercato di fare una cosa PER ME.

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        • #5
          A dire il vero non ho uno schema fisso, dipende da come voglio impostare il pranzo/cena.
          Ho provato a organizzare delle cene di compleanno con amici che non avevano menù, ma era tutto pronto in tavola e ognuno si serviva da sè. Quindi affettati, insalate di ogni genere, carni crude e carpacci, pane fritto, grissini e pani vari, formaggi, pomodorini, verdure da pinzimonio, e così via
          Ho fatto una cosa del genere anche al 50° di Gigi e lo si vede qui
          Ma ci sono anche altre possibilità di un menù diciamo a tema che richiede solo dei "riempitivi". Personalmente ho provato a farlo con la bagna cauda, con le tigelle, con il bollito misto e con la paella. Son piatti intorno ai quali il menù si costruisce con solo piccole aggiunte, e magari un bel dolce.
          Pergli altri mnù più classici, è comunque difficile che faccio antipasto/primo/secondo/dolce: ho notato che si arriva al secondo ed al dolce troppo pieni e non si apprezzano le portate fino in fondo.
          Quindi in generale o faccio un antipasto abbondante e salto il primo, o faccio giusto un aperitivo e salto l'antipasto.
          Se ci sono intolleranze o simili, faccio delle portate che comunque vadano bene per tutti per evitare l'effetto "menù differenziato ospedale"


          Isabella
          "per l'oca, citofonare Archicuoca!" (Annette)

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          • #6
            Non ho un modo univoco di comportarmi nei riguardi dei miei ospiti!!
            ,Quando a maggio faccio la grande asparagiata il menú é sempre il solito con poche variazioni solo negli stuzzichini con l'aperitivo e negli antipasti.
            Come primo risotto con gli asparagi ( qualche volta faccio anche qualche Crespella con gli asparagi) e come secondo asparagiata con le uova.
            Come dolce ho visto che alle torte preferiscono dei biscotti assortiti di cui un tipo con il cioccolato.
            C'é poi un amico di mio marito golosissimo di spatola e quando ne trovo una decente é sempre disponibile per una bella spaghettata e come secondo gli involtini.
            I menú variano secondo le stagioni , ma da me preferiscono un buon risotto che faccio seguire da carne o pesce.
            Preferisco in condizioni normali non fare troppo antipasto, al massimo qualche fettina di un buon Varzi , che a casa mia non manca mai.
            Mi é capitato una volta un vegetariano non preavvisato, ma era estate, e con l'abbondanza di verdure fresche home made che ho sempre a casa , non ha fatto la fame anzi mi ha fatto i complimenti per la bontà dei pomodorini miei e della caponata che avevo fatto.
            Quando mi capita poi qualcuno all'ultimo momento , si mangia quello che c'é ,ma nessuno si é mai lamentato, perché un risotto riesco sempre ad improvvisarlo : male che vada salame e formaggi vari ci sono sempre!!!

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            • #7
              Al 90% facciamo cene, solo Natale e Pasqua pranzi e allora visti gli invitati stiamo sul classico più classico e ci sta anche la pasta.
              Diversamente per cena tendo a saltare il primo spessissimo, faccio tanti antipasti, secondo e verdure, poi dolce. Ovviamente qualcosa da stuzzicare con l'aperitivo sul terrazzo se è estate.
              Se ci sono problemi particolari faccio per tutti uguali come abbiamo fatto quando c'eri te, senza glutine e senza lattosio
              La mia cucina

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              • #8
                Qui faccio solo cene, i pranzi non esistono come li intendiamo noi in Italia.
                E quindi di solito faccio tanti antipasti, del tipo "degustazione di formaggi" e "degustazione di salumi" (ho dei piatti da portata rettangolari perfetti per poter fare file di diversi tipi di formaggi o salumi), con diversi tipi di pane anche sconosciuto agli ollandici (tipo il carasau), sottaceti e sottolio a gogo. Poi un primo sostanzioso tipo una bella lasagna di carne oppure un timballo, cannelloni con 2-3 ripieni diversi e si passa direttamente al dolce (che spesso è qualcosa di mignon). Se non faccio la pasta, allora carne (il Gatto è carnivoro) con teglia di verdure miste al forno.
                Una volta facevo le 4 portate, ma visto che io non riesco a mangiare più di quel tanto ma anche i miei ospiti cominciano ad accusare i colpi dell'età (tranne i nostri testimoni di nozze, che al posto dei succhi gastrici hanno l'idraulico liquido!), ora mi limito a 3. Ma sono gli antipasti quelli su cui punto maggiormente, ci vanno tutti pazzi per le mie "degustazioni"
                If you can't stand the heat, stay out of the kitchen!
                radiocucina.blogspot.com

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                • #9
                  dipende molto dai gusti delle persone che invito, se le conosco mi oriento in modo da accontentarle. Diversamente chiedo se ci sono intolleranze, allergie o qualcosa che non piace.
                  In ogni caso anche io:
                  aperitivo con stuzzichini
                  antipasti, più di uno perchè li amo
                  un primo che può essere risotto (se siamo pochi) crespelle, roba così
                  2 secondi, uno di carne e uno di pollame o altro
                  contorni almeno due
                  dolce, quasi sempre al cucchiaio, ma secondo il menù, anche se io trovo più piacevole a fine pranzo un dolce al cucchiaio piuttosto che una torta farcita o altro.
                  frutta, secondo la stagione

                  Ovviamente a pranzo, se è per cena, magari salto il primo e faccio più antipasti e un secondo con contorno...
                  http://lagallinavintage-giuliana.blogspot.com/

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                  • #10
                    Sinceramente faccio fatica a trovare delle regole generali, valuto singolarmente ogni caso.
                    In linea di massima non faccio mai più di un primo e più di un secondo e difficilmente un primo E un secondo, tranne che per le festività.
                    Praticamente mai gli stuzzichini, preferisco proporre un antipasto e per quanto riguarda i dolci mi oriento su quelli al cucchiaio preferibilmente per le cene, invece per i pranzi faccio anche le torte.
                    Però dipende sempre dalla composizione del menù, cosa sta bene con cosa...

                    Per intolleranze/allergie cerco, nel limite del possibile, di fare lo stesso menù per tutti, questo magari complica la vita nella pianificazione, ma poi si fila via lisci

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                    • #11
                      Anche io quasi mai pranzi tranne alle feste comandate e allora menu super classico ,d'estate sfrutto il giardino e si va di barbecue,carne o pesce,SEMPRE antipasti,almeno 2/3 niente primo,al massimo un'isalata di orzo/farro con verdure e magari poco pesto genovese,dolci sempre al cucchiaio o più semplicemente gelato.

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