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  • Altri ricordi: la prima tragedia in diretta TV (OT o quasi)

    Anno di grazia 1981, sempre in cima al grippo a fare l'aiuto di cucina. Un giorno ero da solo che il mio amico cuoco era sceso a Roma in caserma. Dopo pranzo, prima di accingermi a preparare la cena, accendo la TV e vedo la trasmissione in diretta dei tentativi di salvataggio di Alfredino Rampi, a Vermicino. Chi è anzianotto come me lo ricorderà sicuramente. Mi attaccai al televisore e mi dovettero chiamare a preparare la cena, ma tanto mi aveva preso che ho bruciato l'aglio per l'aglio olio e peperoncino ben due volte, per seguire la TV. Ricordo che finché la vicenda non ha avuto il suo tragico epilogo ci davamo il cambio davanti alla TV ed evitando preparazioni lunghe o complesse per poter seguire la vicenda. Complice anche il fatto che era la prima volta che si vedeva in diretta una cosa del genere, siamo stati assiduamente alla TV a fare il tifo, e la conclusione tragica ci colpì molto.
    ciao
    marchino
    "Siete il mio tempo migliore" (Eleonora)

  • #2
    anche io non riuscivo a staccarmi dal video. Anzi, a dire il vero io fui allontanata perché piccina ed ero un po' da preservare.
    Ma il ricordo è indelebile.

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    • #3
      Ricordo , come un flash, me che attraversavo la piazza semideserta e dalle finestre aperte del cicondario arrivava nitida la telecronaca da Vermicino.
      Se è vero che il sacrificio di Alfredino e dei morti dell'Irpinia ha portato alla nascita della protezione civile, è anche vero che la televisione ha imboccato una strada senza ritorno, dove in nome dell'informazione si rasenta la morbosità.
      Viva la radio, viva Radio due!
      Carmen

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      • #4
        era una bambina ma lo ricordo bene....povero piccolo
        Patty

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        • #5
          io ero incinta della mia terza figlia, ricordo che Pietro era andato a pescare con amici a Ventotene e ritornava il mattino dopo,io passai tutto il giorno e anche tutta la notte davanti al televisore e la rabbia che mi prese per l'epilogo tragico quando erano quasi vicini a portarlo su.
          Amo la cucina da quando ero bambina, principalmente è la cucina della mia tradizione ma non disdegno sperimentazioni e altri territori.il mio blog

          www.rosariaaifornelli.blogspot.com

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          • #6
            Credo che proprio tutti all'epoca siamo rimasti incollati al televisore pregando e sperando che riuscissero a tirare fuori quel povero bambino. Ancora oggi mi vengono i brividi ripercorrendo quella giornata.

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            • #7
              Quella notte eravamo su un traghetto tra Genova e Cagliari per andare in ferie a Villasimius .
              Io sono andata in cabina con mio figlio e mio marito è rimasto tutta notte davanti al televisore!!
              É stata l'ultima volta che sono stata in Sardegna!!

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              • #8
                ero una ragazzina, ma che ricordi di quella vicenda terribile!
                ...fatti non foste a viver come bruti...

                http://www.emanuelepolverelli.it/Sit...Benvenuto.html

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                • #9
                  E' impressionante come quell'episodio si è stampato nella vita di ciascuno come un ricordo indelebile, infatti tutti ci ricordiamo esattamente dove eravamo e cosa abbiamo fatto in quel giorno. Povero bambino.
                  E' vero la televisione è cambiata a partire da quell'episodio.
                  Cristina

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