la tradizione vuole che a Pasqua si preparino le uova sode colorate, ma è possibile anche fare altre mille cose usando le uova per celebrare la Pasqua, tipo questo dolcetto brasiliano che si fa in un amen e che se vi piace il cocco, vi sorprenderà
Dicevo che è un dolce di origine brasiliana ma di derivazione portoghese. In origine prevedeva le mandorle, mentre la sostituzione con il cocco è arrivata quando gli schiavi africani, nel XVII secolo, giunsero nella zona di Bahia, ricca appunto di noci di cocco. Il nome di questo dolce - Quindim - è un termine africano della lingua Bantù, parlata in molte zone d'Africa. Si prepara normalmente in forma individuale, mentre in un unico stampo grande, si chiama Quindao.

io ne ho fatto mezza dose, e me ne sono venuti 5, ma vi metto la ricetta originale per 12.
Quindim
per 12 piccoli flan
30 g burro, più quello per gli stampi
240 g zucchero a velo, più quello per gli stampi
80 g farina di cocco
1 pizzico di sale
12 tuorli
230 g latte di cocco
Fondete il burro e lasciatelo raffreddare.
Scaldate il forno a 175° funzione statica.
Imburrate 12 stampini da muffin e cospargeteli di zucchero a velo, eliminando l'eccesso.
Posizionateli in una teglia rettangolare, o una pirofila, che li possa contenere facilmente.
In una ciotola capiente, con le fruste elettriche mescolate il burro fuso, i tuorli e lo zucchero a velo fino a rendere tutto un impasto morbido e senza grumi, diluitelo con il latte di cocco e amalgamate bene. Unite ora la farina di cocco e il pizzico di sale continuando a montare con le fruste finchè avrete un composto ben amalgamato e spumoso.
Distribuitelo negli stampini e nella teglia versate acqua calda in modo che arrivi fino alla metà dei contenitori.
Cuoceteli per circa 20/25 minuti . Sono pronti quando ai bordi saranno abbastanza sodi ma ancora tremolanti nel centro.
Sfornate la teglia e fate raffreddare gli stampini lasciandoli nell'acqua. Una volta freddi, conservateli in frigorifero. Al momento di servire, capovolgete gli stampini ed estraete i Quindim, serviteli appoggiati nei pirottini. In frigo, se ben conservati in contenitori ermetici, resistono per un massimo di tre giorni.
e Buona Pasqua!
Dicevo che è un dolce di origine brasiliana ma di derivazione portoghese. In origine prevedeva le mandorle, mentre la sostituzione con il cocco è arrivata quando gli schiavi africani, nel XVII secolo, giunsero nella zona di Bahia, ricca appunto di noci di cocco. Il nome di questo dolce - Quindim - è un termine africano della lingua Bantù, parlata in molte zone d'Africa. Si prepara normalmente in forma individuale, mentre in un unico stampo grande, si chiama Quindao.

io ne ho fatto mezza dose, e me ne sono venuti 5, ma vi metto la ricetta originale per 12.
Quindim
per 12 piccoli flan
30 g burro, più quello per gli stampi
240 g zucchero a velo, più quello per gli stampi
80 g farina di cocco
1 pizzico di sale
12 tuorli
230 g latte di cocco
Fondete il burro e lasciatelo raffreddare.
Scaldate il forno a 175° funzione statica.
Imburrate 12 stampini da muffin e cospargeteli di zucchero a velo, eliminando l'eccesso.
Posizionateli in una teglia rettangolare, o una pirofila, che li possa contenere facilmente.
In una ciotola capiente, con le fruste elettriche mescolate il burro fuso, i tuorli e lo zucchero a velo fino a rendere tutto un impasto morbido e senza grumi, diluitelo con il latte di cocco e amalgamate bene. Unite ora la farina di cocco e il pizzico di sale continuando a montare con le fruste finchè avrete un composto ben amalgamato e spumoso.
Distribuitelo negli stampini e nella teglia versate acqua calda in modo che arrivi fino alla metà dei contenitori.
Cuoceteli per circa 20/25 minuti . Sono pronti quando ai bordi saranno abbastanza sodi ma ancora tremolanti nel centro.
Sfornate la teglia e fate raffreddare gli stampini lasciandoli nell'acqua. Una volta freddi, conservateli in frigorifero. Al momento di servire, capovolgete gli stampini ed estraete i Quindim, serviteli appoggiati nei pirottini. In frigo, se ben conservati in contenitori ermetici, resistono per un massimo di tre giorni.
e Buona Pasqua!



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