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  • #16
    Ah, la salata de ardei copti! Una scoperta (come la salata de vinete, la salata de castraveti, le fasole batuta...)! La cucina rumena è l'arte di fare cose sublimi e semplicissime. Adesso, complici gli ipermercati (colossali, sono passati direttamente dal banco del mercato al super-mega-iper, mettendone anche due o tre in aree contenutissime e magari ai due estremi di una galleria commerciale, come a Sibiu dove attorno al parcheggio hai due iper, due mega discount e un LeroyMerlin conLidl e un altro discount dall'altra parte della strada) molti stanno passando attraverso la fase della cucina etnica approssimativa che abbiamo conosciuto negli anni sessanta e settanta del secolo scorso, ma la cucina dei più è ancora basata su quattro prodotti di stagione buonissimi declinati in innumerevoli preparazioni e varianti.
    Cristina

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    • #17
      Grazie Adriana, non conoscevo questa tradizione! Ho fatto un tour della Romania lo scorso ottobre ed è stata una delle vacanze più belle!
      Martina!

      ci aspettavamo un grande condottiero e ci è dato un piccolo bambino, aspettavamo un forte giustiziere e ci è dato un giustiziato... Che sia questa la strada giusta per cambiare il mondo?

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      • #18
        Non ci crederete, ma nell'ascensore dell'ufficio c'era una ragazza con un martisor attaccato alla giacca con una piccola civetta o gufo come ciondolo.
        Le ho chiesto: "È un martishor? Ho appena letto un articolo su questa usanza!" Lei è fiorita all'improvviso, ha sorriso e ha detto che era infatti un martisor, che lo avrebbe portato fino a venerdì e che glielo aveva regalato la mamma, che la civetta era un augurio di saggezza (il simbolo della dea Atena, infatti). Quando mi ha chiesto come facessi a conoscere il martisor, è rimasta a bocca aperta.
        Grande Coquinariaaaaaaaaaaaaaaaa!
        If you can't stand the heat, stay out of the kitchen!
        radiocucina.blogspot.com

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        • #19
          Grandissima Coquinaria!

          Ho un collega bulgaro che ormai da qualche anno mi spedisce un martisor, al momento giusto. Ogni anno è una sorpresa.
          Venerdi scorso l'ho chiamato e sono partito all'attacco: gli ho detto di essere molto molto deluso.- Lui è caduto dalle nuvole, ovviamente. Poi, ridendo, gli ho chiesto dove'era il MIO martisor di quest'anno. Lui ha riso e mi ha detto che l'aveva apprna spedito e mi ha chiesto come avessi fatto a ricordarmi.

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          • #20
            Pubblicato originariamente da MartinaP Visualizza il messaggio
            Grazie Adriana, non conoscevo questa tradizione! Ho fatto un tour della Romania lo scorso ottobre ed è stata una delle vacanze più belle!
            sono contenta
            Che città?
            La mia cucina

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            • #21
              Pubblicato originariamente da MarinaV Visualizza il messaggio
              Non ci crederete, ma nell'ascensore dell'ufficio c'era una ragazza con un martisor attaccato alla giacca con una piccola civetta o gufo come ciondolo.
              Le ho chiesto: "È un martishor? Ho appena letto un articolo su questa usanza!" Lei è fiorita all'improvviso, ha sorriso e ha detto che era infatti un martisor, che lo avrebbe portato fino a venerdì e che glielo aveva regalato la mamma, che la civetta era un augurio di saggezza (il simbolo della dea Atena, infatti). Quando mi ha chiesto come facessi a conoscere il martisor, è rimasta a bocca aperta.
              Grande Coquinariaaaaaaaaaaaaaaaa!
              che bello, queste sono le cose che mi piacciono assai
              La mia cucina

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              • #22
                Pubblicato originariamente da Adriana Visualizza il messaggio

                sono contenta
                Che città?

                abato 13 ottobre e ritorno domenica21 ottobre

                1° GIORNO: BUCAREST Arrivo Bucarest. Pranzo libero.Trasferimento verso il Delta del Danubio. Durante il viaggio si visiterà la città di Braila, città multietnica del 1350: il centro storico e’ ricco di edifici barocchi, ornati di stucchi e statue, balconi bombati e ringhiere in ferro battuto che ricordano gli antichi splendori.

                2° GIORNO: Delta del Danubio Dopo la prima colazione, escursione in barca sul Danubio: affascinante angolo di paradiso, dove si può osservare l’incredibile vegetazione, le dune di sabbia, le spiagge selvagge, le aree di canne, e più di 5.000 piante o creature.

                3° GIORNO: Focsani – Piatra Neamt Dopo la prima colazione, partenza per Piatra Neamt, uno dei più antichi insediamenti della Moldavia. Durante il viaggio si visiterà Focsani, famosa per la produzione del vino. All’arrivo visita del centro storico di Piatra Neamt: il Palazzo della Corte, la cinquecentesca chiesa lignea del quartiere di Văleni, l'antica sinagoga e la Chiesa di Corte, dedicata a San Giovanni Battista, con il campanile, detto anche Torre di Stefan cel Mare, alto 19 metri e divenuto il simbolo della città.

                4° GIORNO: Piatra neamt - Fortezza Neamt - Monastero Neamt - Bucovina Dopo colazione in hotel, partenza per la zona di Bucovina. Durante il tragitto visita della Fortezza medioevale Neamt , nata per difesa dall'aggressiva espansione dell'Impero ottomano, in Moldavia e il Monastero di Neamt, capolavoro di Stefano il Grande nel 1485. Cena e pernottamento.

                5° GIORNO: Bucovina – Bistrita Prima colazione in hotel. Giornata interamente dedicata alla visita dei monasteri della Bucovina: chiese completamente affrescate non solo all'interno ma anche all'esterno. Si inizierà con il Monastero Moldovita, edificato nel XV sec. dal principe Petru Rares e noto per la dominanza cromatica del rosso-carminio (un incendio trasformò in rosso l’originale colore giallo). Visita del Museo delle Uova Dipinte: dimostrazione di come si dipingono le uova e spiegazione sulla simbolistica dei colori, dei motivi geometrici e floreali. Proseguimento con il Monastero Sucevita che, con le sue possenti mura di difesa e le alte torri, ha l’aspetto di una fortezza medievale. Sosta presso il centro della Ceramica Nera. Proseguimento per Bistrita . In serata sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

                6 GIORNO : Bistrita - Targu Mures - Sighisoara - Brasov Colazione in hotel. Dopo Partenza per Targu Mures, breve visita panoramica della città, rinomata per le sue piazze circondate da edifici dell’epoca della Secessione, tra cui i più imponenti: la Prefettura e il Palazzo della Cultura. Proseguimento per Sighisoara città natale del celebre Vlad l’Impalatore, noto a tutti come il Conte Dracula. E la più bella e meglio conservata cittadella medioevale della Romania. Continuazione per Brasov. Cena e pernottamento.

                7 GIORNO : Castello Bran - Castello Peles - Sinaia Colazione in hotel e visita guidata della città Brasov, una delle più affascinanti località medioevali della Romania, nel corso della quale si potranno ammirare il Quartiere di Schei con la chiesa Sfantul Nicolae e la prima scuola romena (XVsec). Proseguimento per Bran. Visita del Castello conosciuto ai più come il Castello di Dracula, la fortezza più famosa e visitata della Transilvania. Costruito nel ‘300 da Ludovico I D’Angiò come posto di guardia, il Castello di Dracula è arroccato su una parete rocciosa all’interno di una stretta gola. Questo ambiente drammatico e spettacolare ha aiutato ad accrescere l’alone di mistero e di leggenda che lo avvolgono. Partenza per Sinaia (“la Perla dei Carpati”), la più nota località montana della Romania. Visita del Castello Peles, uno dei più belli castelli d’Europa, antica residenza reale, costruito alla fine del XIX secolo nello stile neogotico tipico dei castelli bavaresi. L’interno del castello Peles comprende 160 stanze, sistemate ed arredate in tutte le fogge

                possibili, con netto predominio dell’intaglio in legno. Al termine partenza per Sinaia. Cena e pernottamento.

                8 giorno: SINAIA – MONASTERO SINAIA – MONASTERO SNAGOV - BUCAREST Dopo la prima colazione visita dell’incantevole cittadina di Sinaia situata a 800 metri di altitudine ed è immersa in un paesaggio montano mozzafiato. Sinaia prende il nome da uno dei suoi siti culturali, il monastero di Sinaia, costruito nel XVII secolo in stile Brancovenesti per volontà di un nobile rumeno dopo un pellegrinaggio sul Monte Sinai in Egitto. Partenza per Bucarest, sosta per visitare il monastero Snagov, con la sua misteriosa storia. Una leggenda popolare vuole che Vlad Tepes, l’Impalatore, noto con il nome di Dracula sia stato sepolto nel monastero che sorge sull’isola del Lago di Snagov, da alcuni monaci secondo la volontà del defunto. I contadini romeni hanno bruciato il ponte in legno che univa l’ isola alla riva e non e mai stato ricostruito. Cena e pernottamento a Bucarest

                9 giorno: BUCAREST Dopo la colazione , giornata dedicata alla visita della capitale romena, Bucarest, ammirando i suoi larghi viali, i gloriosi edifici “Bell’ Epoque”, l’Arco di Trionfo, l’Ateneo Romeno, la Piazza della Rivoluzione, la Piazza dell’Università. Visita della parte vecchia, con la “Patriarchia” (centro spirituale della chiesa ortodossa romena) , la chiesa Stavropoleos, ed il Palazzo del Parlamento, il secondo edifico più grande del mondo dopo il Pentagono di Washington

                Ti ho copiato il programma!!!
                Martina!

                ci aspettavamo un grande condottiero e ci è dato un piccolo bambino, aspettavamo un forte giustiziere e ci è dato un giustiziato... Che sia questa la strada giusta per cambiare il mondo?

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                • #23
                  Pubblicato originariamente da MartinaP Visualizza il messaggio
                  3° GIORNO: Focsani – Piatra Neamt Dopo la prima colazione, partenza per Piatra Neamt, uno dei più antichi insediamenti della Moldavia. All’arrivo visita del centro storico di Piatra Neamt: il Palazzo della Corte, la cinquecentesca chiesa lignea del quartiere di Văleni, l'antica sinagoga e la Chiesa di Corte, dedicata a San Giovanni Battista, con il campanile, detto anche Torre di Stefan cel Mare, alto 19 metri e divenuto il simbolo della città.
                  maddai, Piatra-Neamt, la città dove sono nata e vissuta per i miei primi 22 anni
                  se ti ricordi la torre del centro storico, dietro c'è un piazzale (costruito recentemente sopra la strada) da dove inizia poi anche il mio liceo, chiamato appunto con il nome del principe, Petru Rares, figlio di Stefano il Grande che ha costruito il centro storico, il liceo ha esattamente 100 anni più di me

                  Clicca sull'immagine per ingrandirla.*  Nome:   liceup.jpg* Visite: 1* Dimensione: 27.8 KB* ID: 2930678

                  La città risale ai tempi dei romani quando si chiamava Petrodava

                  Su sta storia di Dracula dopo la caduta del comunismo si sta creando un turismo sfrenato.
                  Ho cercato un po' di informazioni per spiegare meglio che Vlad Tepes (l'Impalatore) non è il conte Dracula e ho trovato una spiegazione che potrebbe essere molto sensata (http://istoria.md/articol/37/Vlad_%C5%A2epe%C5%9F).
                  Vlad Tepes, Vlad il terzo o l'Impalatore, era figlio di Vlad il secondo, cavagliere dell'ordine del Dragone soprannominato Drăculea, che viene da drac=diavolo.
                  Questo nome e la fama di un principe sanguinario, crudele, cattivo potrebbe spiegare il perchè Bram Stoker l'ha associato ad un vampiro (che è anche il nome di una specie di pipistrello sud-americano,desmodus rotundus, che si nutre proprio di sangue).
                  L'ordine del Dragone aveva abbigliamento ufficiale un mantello nero sopra un vestito rosso, indossato il venerdì.
                  spero di essermi spiegata.

                  Quando hai tempo e voglia racconta ancora cosa ti è piaciuto e cosa no. Avete fatto un bel giro.
                  La mia cucina

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                  • #24
                    seguo interessata
                    http://www.flickr.com/photos/pierovis-ciada/

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                    • #25
                      Anche qui usava mettere un fiocco, solo rosso, sopra al portone della stalla, come portafortuna
                      La resdora.

                      La terra non è un dono dei nostri padri, bensì un prestito dei nostri figli.

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