Pan brioche

Altro che cella di lievitazione ! Il clima della pianura padano veneta, con la sua percentuale altissima di umidità e le temperature elevate è perfetto per le lievitazioni. Un po' meno per l'accensione del forno, ma questo lo si può considerare un dettaglio trascurabile (beh...mica tanto ad onor del vero !!) al quale ovviare cuocendo in tarda serata. Del resto è un sacrificio sopportabile al pensiero di una fetta fragrante di pane l'indomani mattina con la propria confettura preferita.
Da "Tiramisù e chantilly" di Luca Montersino
Ingredienti per uno stampo da 30 cm
500 g di farina 00
80 g di latte fresco intero
15 g di lievito di birra (io ne ho messi 7)
180 g di uova intere
70 g di zucchero semolato
15 g di miele
7 g di rhum
180 g di burro
7,5 g di sale
scorza grattugiata di un limone
semi di mezzo baccello di vaniglia
Io ho usato la farina per brioche di Dalla Giovanna e mi sono attenuta alle grammature indicate da Montersino. Se usate farina della grande distribuzione, tenete indietro una parte delle uova e regolatevi in base all'assorbimento della farina.
Nella ciotola della planetaria o nel boccale del bimby mettere la farina con il lievito sciolto nel latte a temperatura ambiente, le uova, lo zucchero semolato, il miele, il rhum, la buccia di limone e i semi di vaniglia e lavorare con il gancio fino a quando non incorda.
Unire il sale e poi il burro morbido incorporandolo all'impasto un po' alla volta fino ad ottenere un composto omogeneo.
Trasferire in un contenitore graduato (consente di controllare meglio la lievitazione) e lasciare lievitare a temperatura ambiente fino a quando non sarà raddoppiato di volume.

Al raddoppio dell'impasto, sgonfiarlo impastando con le mani sul piano di lavoro e riporlo, sempre coperto con la pellicola, in frigo per tre ore.
Trascorso tale tempo, dividere l'impasto in quattro pezzi da 260 g ciascuno e arrotolarli pirlandoli.
Inserirli nello stampo foderato di carta forno e lasciare raddoppiare coperto a temperatura ambientale, meglio se in ambiente tiepido.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C. Montersino dice per 25 minuti. Il mio ce ne ha messi 40. In ogni caso regolatevi con il vostro.

Altro che cella di lievitazione ! Il clima della pianura padano veneta, con la sua percentuale altissima di umidità e le temperature elevate è perfetto per le lievitazioni. Un po' meno per l'accensione del forno, ma questo lo si può considerare un dettaglio trascurabile (beh...mica tanto ad onor del vero !!) al quale ovviare cuocendo in tarda serata. Del resto è un sacrificio sopportabile al pensiero di una fetta fragrante di pane l'indomani mattina con la propria confettura preferita.
Da "Tiramisù e chantilly" di Luca Montersino
Ingredienti per uno stampo da 30 cm
500 g di farina 00
80 g di latte fresco intero
15 g di lievito di birra (io ne ho messi 7)
180 g di uova intere
70 g di zucchero semolato
15 g di miele
7 g di rhum
180 g di burro
7,5 g di sale
scorza grattugiata di un limone
semi di mezzo baccello di vaniglia
Io ho usato la farina per brioche di Dalla Giovanna e mi sono attenuta alle grammature indicate da Montersino. Se usate farina della grande distribuzione, tenete indietro una parte delle uova e regolatevi in base all'assorbimento della farina.
Nella ciotola della planetaria o nel boccale del bimby mettere la farina con il lievito sciolto nel latte a temperatura ambiente, le uova, lo zucchero semolato, il miele, il rhum, la buccia di limone e i semi di vaniglia e lavorare con il gancio fino a quando non incorda.
Unire il sale e poi il burro morbido incorporandolo all'impasto un po' alla volta fino ad ottenere un composto omogeneo.
Trasferire in un contenitore graduato (consente di controllare meglio la lievitazione) e lasciare lievitare a temperatura ambiente fino a quando non sarà raddoppiato di volume.
Al raddoppio dell'impasto, sgonfiarlo impastando con le mani sul piano di lavoro e riporlo, sempre coperto con la pellicola, in frigo per tre ore.
Trascorso tale tempo, dividere l'impasto in quattro pezzi da 260 g ciascuno e arrotolarli pirlandoli.
Inserirli nello stampo foderato di carta forno e lasciare raddoppiare coperto a temperatura ambientale, meglio se in ambiente tiepido.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C. Montersino dice per 25 minuti. Il mio ce ne ha messi 40. In ogni caso regolatevi con il vostro.




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