Continuo a giocare, mio malgrado, al gioco dell'oca del COVID.
Regolamento: due vaccini più il richiamo per uscire di prigione purché indossando l'apposita mascherina EffeEffePiDue per dieci giorni.
Se le dosi sono due e son passati meno di centoventi giorni vedi sopra.
Se no, stai fermo un giro, anzi, dieci giorni, o tre più sette senza sintomi, anzi no, tre settimane perché intanto altri hanno lanciato i dadi e la classe intera è finita in DAD fino al sette di febbraio... sto dando i numeri.
Non potevo che scegliere questa poesia di Wislawa Szymborska per tirarmi un po' su.
Un abbraccio!
Contributo alla statistica
Su cento persone:
che ne sanno sempre più degli altri
- cinquantadue;
insicuri a ogni passo
- quasi tutti gli altri;
pronti ad aiutare, purché la cosa non duri molto
- ben quarantanove;
buoni sempre, perché non sanno fare altrimenti
- quattro, be’, forse cinque;
propensi ad ammirare senza invidia
- diciotto;
viventi con la continua paura di qualcuno o qualcosa
- settantasette;
dotati per la felicità
- al massimo poco più di venti;
innocui singolarmente, che imbarbariscono nella folla
- di sicuro più della metà;
crudeli, se costretti dalle circostanze
- è meglio non saperlo neppure approssimativamente;
quelli col senno di poi
- non molti di più di quelli col senno di prima;
che dalla vita prendono solo cose
- quaranta, anche se vorrei sbagliarmi;
ripiegati, dolenti e senza torcia nel buio
- ottantatré prima o poi;
degni di compassione
- novantanove;
mortali
- cento su cento.
Numero al momento invariato.
Regolamento: due vaccini più il richiamo per uscire di prigione purché indossando l'apposita mascherina EffeEffePiDue per dieci giorni.
Se le dosi sono due e son passati meno di centoventi giorni vedi sopra.
Se no, stai fermo un giro, anzi, dieci giorni, o tre più sette senza sintomi, anzi no, tre settimane perché intanto altri hanno lanciato i dadi e la classe intera è finita in DAD fino al sette di febbraio... sto dando i numeri.
Non potevo che scegliere questa poesia di Wislawa Szymborska per tirarmi un po' su.
Un abbraccio!
Contributo alla statistica
Su cento persone:
che ne sanno sempre più degli altri
- cinquantadue;
insicuri a ogni passo
- quasi tutti gli altri;
pronti ad aiutare, purché la cosa non duri molto
- ben quarantanove;
buoni sempre, perché non sanno fare altrimenti
- quattro, be’, forse cinque;
propensi ad ammirare senza invidia
- diciotto;
viventi con la continua paura di qualcuno o qualcosa
- settantasette;
dotati per la felicità
- al massimo poco più di venti;
innocui singolarmente, che imbarbariscono nella folla
- di sicuro più della metà;
crudeli, se costretti dalle circostanze
- è meglio non saperlo neppure approssimativamente;
quelli col senno di poi
- non molti di più di quelli col senno di prima;
che dalla vita prendono solo cose
- quaranta, anche se vorrei sbagliarmi;
ripiegati, dolenti e senza torcia nel buio
- ottantatré prima o poi;
degni di compassione
- novantanove;
mortali
- cento su cento.
Numero al momento invariato.



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