X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • AGRODOLCE DI PEPERONI E MANDORLE



    un piatto colorato, e molto semplice:
    si tagliano i peperoni a listerelle, si mettono in tegame con olio, e si lasciano stufare per una decina di minuti a tegame coperto. si salano, e si lasciano cuocere per altri 5'. si unisce lo zucchero, altra mescolata, e infine l'aceto. si alza la fiamma e si lascia consumare. a fine cottura si uniscono le mandorle a lamelle fatte tostare in forno. si servono a temperatura ambiente
    dosi per 4 peperoni:
    1/2 bicchiere di olio evo
    1/2 bicchiere di aceto bianco
    2 cucchiai rasi di zucchero
    2 cucchiai di lamelle di mandorle
    I vostri figli non sono vostri. Sono i figli e le figlie del desiderio che la vita ha di se stessa. Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi. E, benchè vivano con voi, ciò non di meno non vi appartengono.

    La Tavola di Rita

  • #2
    Grazie Rita! Amo molto i peperoni, anche se quando li mangio.... purtroppo me li ricordo per due giorni, dopo!
    ...fatti non foste a viver come bruti...

    http://www.emanuelepolverelli.it/Sit...Benvenuto.html

    Commenta


    • #3
      Ho giusto 4 peperoni... grazie Rita!
      "L'utopie à§a réduit à  la cuisson, c'est pourquoi il en faut énormément au départ"
      Gébé

      Commenta


      • #4
        Mi piace molto.
        Era nella nostra tradizione un piatto di verdure stufate in "dolce e forte" ma prevedeva un mix tra peperoni, sedano, pomodori rossi e verdi, carote, cipolle ecc.
        Farlo monotematico è una bella idea.
        Secondo me si adatta bene a contrappuntare carni o pesci piuttosto morbidi oppure, ma lo dico in via teorica, un bel bollito di pesci, che rimane, a mio parere, una bella portata.

        Commenta


        • #5
          Mi piace moltissimo l'accostamento!
          grazie provero'...
          http://www.camillalastellachebrilla.it/

          Commenta


          • #6
            molto bello, graze rita
            amore è quando qualcuno ti fa del male e tu sei molto arrabbiato, ma non strilli per non farlo piangere. (Susanna 5 anni)

            Commenta


            • #7
              grazie rita sarà il mio piatto preferito
              voglio una vita che non è mai tardi....

              Commenta


              • #8
                Meravigliosi Rita, mi piacciono molto le verdure in agrodolce....questa è un'idea veramente bella

                Commenta


                • #9
                  Pubblicato originariamente da enzo raspolli Visualizza il messaggio
                  Mi piace molto.
                  Era nella nostra tradizione un piatto di verdure stufate in "dolce e forte" ma prevedeva un mix tra peperoni, sedano, pomodori rossi e verdi, carote, cipolle ecc.
                  Farlo monotematico è una bella idea.
                  Secondo me si adatta bene a contrappuntare carni o pesci piuttosto morbidi oppure, ma lo dico in via teorica, un bel bollito di pesci, che rimane, a mio parere, una bella portata.
                  Il pesce bollito non sa di nulla, Enzo.
                  Se ci metti sopra del peperone in agrodolce non è un contrappunto.
                  E' una cannonata.
                  "Cannella bruna e calda come la pelle per trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, rotondo come la terra, per farti vedere chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire no."
                  Da: " La Maga delle Spezie". Chitra Banerjee Divakaruni.

                  Commenta


                  • #10
                    Pubblicato originariamente da Neera Visualizza il messaggio
                    Il pesce bollito non sa di nulla, Enzo.
                    Se ci metti sopra del peperone in agrodolce non è un contrappunto.
                    E' una cannonata.
                    Si Neera son molto d'accordo, e i peperoni pure si svilirebbero poverelli...magari grigliarlo il pesciolino o farlo al forno con pochi fronzoli. E bisogna pure vedere che pesce, mica son tutti uguali alcuni son più permalosii

                    Comunque io li vedo meglio con della carne, anche bianca...pollo, coniglio, tacchino.

                    Commenta


                    • #11
                      io li ho fatti e li ho mangiati con la mozzarella....
                      voglio una vita che non è mai tardi....

                      Commenta


                      • #12
                        Pubblicato originariamente da alata Visualizza il messaggio
                        io li ho fatti e li ho mangiati con la mozzarella....
                        veramente anche a me piacciono molto con la mozzarella....
                        I vostri figli non sono vostri. Sono i figli e le figlie del desiderio che la vita ha di se stessa. Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi. E, benchè vivano con voi, ciò non di meno non vi appartengono.

                        La Tavola di Rita

                        Commenta


                        • #13
                          Se uno non va con la fantasia oltre il nasello lesso allora il bollito di pesce appare piatto.
                          Invece nella nostra tradizione ci sono molti pesci che affrontano la lessatura a testa alta e fanno piatti di per se.
                          Parliamone.
                          Polpo lesso: grande tradizione, venduto anche per strada, con tanto di libro scritto per il programma UE Interreg sulle tradizioni del polpo lesso che accomunano Bastia a Piombino.
                          Baccalà lesso: Grande piatto con i ceci, ma anche condito da se.
                          Razza lessa: Già celebrata da Elena, che se ne intende, nella preparazione delle "false ce'e" e assolutamente ottimo e gustoso.
                          Tonno lesso: fatto magari al vapore (100 volte meglio delle scatolette che sono peraltro anch'esse di tonno lesso)
                          Scorfano lesso: Ottimo pesce con carni saporite e ben adatto a questo tipo di cottura.
                          Aragosta lessa: volendo esagerare e poco cotta.
                          Spigola lessa: secondo me, quando è davvero fresca, è il metodo migliore in assoluto per gustare il concentrato di mare che esprime.

                          Insomma ci si può lavorare.

                          Commenta


                          • #14
                            Allora allora allora...
                            Parliamone.
                            Il polpo non è proprio un pesce, è un cefalopode e, come tutti i suoi fratelli, va benissimo bollito.
                            Anche l'aragosta e... ehm.. l'astice.
                            I gamberetti, le mazzancolle e similari bolliti, secondo me, perdono dolcezza e consistenza.
                            Il baccalà nostro ( quello sotto sale) lessato... ha un sapore triste.
                            La razza e lo scorfano non li conosco bene, quindi sospendo il giudizio.
                            Se ho dei bei tranci di tonno fresco lo faccio scottare due secondi in padella o lo tuffo in un sugo per la pasta. Più cotto diventa stopposo, non trovi?
                            Spigola ovvero branzino: non disperderei i suoi umori nell'acqua, li racchiuderei in un cartoccio, li farei raccogliere dalle verdure con una cottura al forno, lo esalterei in altri modi, come come l'orata.
                            Quando penso al pesce bollito mi viene sempre in mente la sogliola lessata.
                            E' stato per anni lo spauracchio di noi, gente di pianura, che ci approcciavamo ai pesci di mare.
                            Una cosa da malati, ma malati seri, da diete, da privazione di ogni piacere alimentare.
                            Stelline o capelli d'angelo in brodo, sogliola lessa con patate altrettanto bollite e si buttava tutto giù come una medicina, sperando di guarire presto.
                            "Cannella bruna e calda come la pelle per trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, rotondo come la terra, per farti vedere chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire no."
                            Da: " La Maga delle Spezie". Chitra Banerjee Divakaruni.

                            Commenta

                            Operazioni in corso..
                            X