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  • Con cosa posso sotituire il barolo?

    Devo fare il famoso stracotto di cui alcuni topi più giù vi avevo chiesto consiglio per il contorno di piselli; sono andata al super per comprarlo ed ho visto il prezzo, 20,00 euro, siccome ne devo fare una discreta quantità me ne serve più di una bottiglia e, capisco che è sicuramente un vino di qualità , ma mi sembra eccessivo spendere 60,00 euro per preparare un piatto. Il tipo di carne che utilizzerà è lo scamone, che vino rosso posso utilizzare al posto del barolo che abbia un discreto rapporto qualità prezzo? Grazie infinite a tutti
    Maria Giovanna

    Il mio Blog: http://www.passioneecucina.it

  • #2
    un buon Chianti come ti sembra??? oppure un Rosso di Montalcino; l'ideale sarebbe un Brunello di Montalcino, ma il costo lievita !!!!
    Ultima modifica di Gabriviola; 25/10/2007, 12:40.
    Gabriella

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    • #3
      tavernello rosso...il vino buono te lo bevi.

      ciao
      Gabriella ex Stressolina

      "Ora non siamo più solo coquinari, siamo amici." Enzo

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      • #4
        D' impulso mi veniva da dirti con il Tavernello

        Un rosso adatto secondo me puo' essere un Pinot Nero
        http://www.uaar.it
        http://www.cicap.org/new/index.php
        http://www.flickr.com/photos/rossopersempre/sets/72157626647765870/show/

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        • #5
          non sono assolutamente una esperta di vini, ma visto che sei campana mi permetterei di suggerirti un buon rosso campano bello corposo
          "non siamo abituati a mangiar' con person' che non son del nostr' rang'!" (A. De Curtis - Totò)

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          • #6
            Ditemi che sul tavernello mi stavate prendendo in giro...........comunque grazie dei consigli a tutti!
            Maria Giovanna

            Il mio Blog: http://www.passioneecucina.it

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            • #7
              oh bella..io sabato devo fare la pasta ricotta e speck al barolo..anche io l'ho trovato oslo a 20 euri , cosi' mi hanno consigliato un corvo rosso di salaparuta......ma io so' astemia totale quindi non ci capisco niente. mi avevano pero' suggerito appunto la sostituzione o col corvo oppure col nebbiolo......vedi tu....
              lallina forgiamps

              no amatriciana? no party!

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              • #8
                Quello che ci metti, ci ritrovi

                Ci sono buoni vini a prezzi onesti che possono fungere... alcuni li trovi persino nei discount.

                Per esempio, una nota catena italiana vende un Gewurztraminer ungherese a meno di tre euro alla bottiglia che a me piace moltissimo, in alcuni casi più di altri maggiormente blasonati e costosi
                Poor people have big TV's. Rich people have big libraries.
                La cuoca che copia

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                • #9
                  Certe preparazioni o si fanno con l'ingrediente "canonico", oppure ci si deve accontentare di un risultato sicuramente inferiore. Cià premesso non è detto che tale risultato (che non dipende solo dall'ingrediente, nel nostro caso il barolo, ma da tutta una serie di altri fattori: tegame, ingredienti, carne, cottura, ecc.) sia poi così distante da ciò che ci si aspetta nel piatto seguendo la preparazione canonica.
                  Altrettanto certo è che il vino dovrà avere delle caratteristiche che si avvicinano il più possibile a quelle del barolo (ma anche qui si potrebbe, anzi si dovrebbe, aprire una parentesi sul barolo: quale barolo? Ovviamente la preparazione è assai datata, se non "antica", per cui il vino che ha fatto nascere il piatto era sicuramente il barolo di una volta, quello con tannini enormi, che dovevano passare almeno cinque anni in botte grande, mica in barrique, per arrotondarsi e ingentilirsi, e poi almeno altri tre di affinamento in bottiglia. Oggi tanti baroli dopo tre anni sono già belli pronti "perfetti", "morbidosi" e ruffiani, ma senz'anima).
                  Ma non voglio tediare oltre con dissertazioni teoriche. Il mio suggerimento è quello di utilizzare un vino molto strutturato, ricco di tannino, con una buona acidità . Mi orienterei senza dubbio, per una ragione di costi, su un vino meridionale: Primitivo (puglia), Cirà (calabria), ma, forse, meglio di tutti, un antico Cannonau di Sardegna.
                  Certo che 20 euro per un Barolo mi sembra un prezzo "stracciato", in ogni caso eviterei accuratamente vini dai tannini leggeri o tenui (quali il Pinot nero).
                  Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà  da fine intenditore...

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                  • #10
                    Aglianico del Vulture o Rosso di Montefalco,vini della Basilicata.
                    Annamaria

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                    • #11
                      ciaoooo berloffà n!!!!! ben riletto!!!!!!mi approprio dei tuoi suggerimenti ...io anche non bevendo vino e non cpendone un fischio, sono del parere che se per una ricetta è previsto usare del barolo quello va usato.....ma non sempre si puo'.....chiarisco che i 20 euri di una bottiglia di barola era il prezzo visto al supermercato,quindi non so che tipo di barolo fosse.
                      ciaoooooooooooooo
                      lallina forgiamps

                      no amatriciana? no party!

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                      • #12
                        Grazie di cuore davvero a tutti, grazie Berloffa per avermi risposto, concordo con te che se c'è un tale ingrediente quello và utilizzato ma non essendo competente di vini corro il rischio di spendere una cifra che per me è alta per poi scoprire che il vino non è neanche di grande qualità , grazie ancora per i preziosi consigli.
                        Maria Giovanna

                        Il mio Blog: http://www.passioneecucina.it

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                        • #13
                          chiedere con cosa si può sostituire il barolo nel brasato al barolo può sembrare una contraddizione in termini.
                          eppure lo avrei fatto anche io.
                          magari avrei chiesto consigli per un vino da utilizzare in uno stracotto al vino rosso, così, per non offendere i puristi, ma spesso , in cucina, è utile poter variare un ingrediente rapportandolo alle proprie esigenze economiche, alla circostanza, alla quantità ...
                          quindi farà tesoro anche io dei suggerimenti.
                          del berloffa , però.
                          perché il tavernello è un abominio.
                          quante vite hai,e quanta strada, fatta di notte senza lampioni,a rotoloni
                          http://www.flickr.com/photos/patkanae/

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                          • #14
                            Pubblicato originariamente da Alessandro Berloffa Visualizza il messaggio
                            Certe preparazioni o si fanno con l'ingrediente "canonico", oppure ci si deve accontentare di un risultato sicuramente inferiore. Cià premesso non è detto che tale risultato (che non dipende solo dall'ingrediente, nel nostro caso il barolo, ma da tutta una serie di altri fattori: tegame, ingredienti, carne, cottura, ecc.) sia poi così distante da ciò che ci si aspetta nel piatto seguendo la preparazione canonica.
                            Cosa saggia.
                            Premesso che un brasato al barolo si fa con il barolo, si può fare un ottimo brasato al vino rosso.
                            Puà anche diventare un brasato mediocre se la carne non è quella giusta, se il vino è cattivo, se le ore di cottura lenta, poco più di un fremito, sono poche, se il tegame non è un coccio.
                            Procace, il brasato ha bisogno di una grande pazienza.
                            Ultima modifica di Neera; 25/10/2007, 15:10.
                            "Cannella bruna e calda come la pelle per trovare qualcuno che ti prenda per mano. Seme di coriandolo, rotondo come la terra, per farti vedere chiaro. Trigonella contro la discordia. Zenzero per il coraggio profondo di chi sa quando dire no."
                            Da: " La Maga delle Spezie". Chitra Banerjee Divakaruni.

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                            • #15
                              Pubblicato originariamente da GabriellaM Visualizza il messaggio
                              tavernello rosso...il vino buono te lo bevi.

                              ciao
                              MAMMA MIA... un consiglio veramente terribile!
                              Il principio con cui dobbiamo muoverci nelle nostre preparazioni è quello di scegliere l'ingrediente migliore - con i vari significati che ben dovremmo conoscere! - che attribuiamo normalmente al termine "migliore" e che non includono necessariamente "il più costoso".
                              (mi vengono in mente frasi del tipo: ottima la carne ma un po' acido il sugo... Si sente troppo l'alcool del vino... il vino della salsa ha lasciato l'acqua... ecc.)
                              Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio.

                              Oscar Wilde

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