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  • (OT) Bagna Caoda: effetti collaterali

    l'argomento è ridicolo e la faccio breve
    insomma è molto buona ma secondo me il giorno dopo bisognerebbe andare in giro con un arbre magique al collo , oppure l'effetto è stato questo perché non era fatta come si deve ?
    sara

  • #2
    qui la bagna cauda la sanno fare e bene

    se tu viaggiassi in tram o in bus a Torino in questo periodo non ti porresti nemmeno la domanda.....
    l'aglio puzza.... purtroppo

    puoi rimediare masticando chicchi di caffè o foglie di prezzemolo, ma non è che aiutino molto....
    non volge indietro chi a stelle e' fisso (Leonardo Da Vinci)

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    • #3
      Io ho notato che mangiando aglio italiano di qualità la digeribilità è decisamente maggiore e anche gli effetti collaterali si fanno sentire meno.
      Non so però se così meno da permettere rapporti sociali nel caso della bagna caoda ...

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      • #4
        Il mio prof di matematica delle medie si mangiava una testa d'aglio cruda ogni giorno

        A me non dà fastidio - almeno, non troppo... peggio l'alito di cipolla cruda...

        Il fatto è che le sostanze puzzolenti di aglio e cipolla vengono espulse con la respirazione e hanno bisogno di 24-36 ore per abbandonare i nostri polmoni... quindi, anche masticare cingomme, prezzemolo, caffè o semi di finocchio ha solo un effetto palliativo momentaneo.

        Vabbè, noi siamo bongustai e apprezziamo anche certi effetti collaterali
        Poor people have big TV's. Rich people have big libraries.
        La cuoca che copia

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        • #5
          Pubblicato originariamente da gabrigabri Visualizza il messaggio
          qui la bagna cauda la sanno fare e bene

          se tu viaggiassi in tram o in bus a Torino in questo periodo non ti porresti nemmeno la domanda.....
          l'aglio puzza.... purtroppo

          puoi rimediare masticando chicchi di caffè o foglie di prezzemolo, ma non è che aiutino molto....

          sai che in questi giorni (dopo che un nostro compagno di viaggio - in auto !!!- l'ha mangiata) pensavo proprio a come doveva essere andare in bus in stagione di bagna caoda...e mi sono detta: i locali devono avere un rimedio, e invece...mi dispiace perché la bagna caoda mi piace un sacco...
          sara

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          • #6
            a me non da particolarmente fastidio
            se proprio non reggo, scendo dal tram e aspetto il prossimo

            se si organizza (perché e' un piatto conviviale, da mangiare in compagnia) la facciaimo il venerdì sera, e ce ne stiamo asociali per tutto il fine settimana.....
            non volge indietro chi a stelle e' fisso (Leonardo Da Vinci)

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            • #7
              Io l'ho mangiata quando avevo il ragazzo di Vercelli e la preparava sua madre (a detta di tutti la faceva ottima).
              Per me è immangiabile, non mi piace proprio.
              Forse l'unico modo per evitare gli effetti collaterali è non mangiarla
              Sarah
              Il mio blog: Fragola & Limone

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              • #8
                Pubblicato originariamente da annaginger Visualizza il messaggio
                Il fatto è che le sostanze puzzolenti di aglio e cipolla vengono espulse con la respirazione e hanno bisogno di 24-36 ore per abbandonare i nostri polmoni...
                difatti bisognerebbe mangiarla venerdì sera
                La mia cucina

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                • #9
                  pure noi aspettiamo il venerdi per mangiarla. per il marito non ci sono problemi ma le ragazze in ufficio............

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                  • #10
                    Chebbuona la bagna caoda . Qualche anno fa lavoravo in un negozio gestito dai genitori e dalk figlio, una sera i genitori hanno mangiato la b.c., il giorno dopo il figlio li ha cacciati dal negozio perché non si respirava davvero
                    \"macaron, tu m\'à  provoquè et je te magne\" copyright di Moka
                    http://album.alfemminile.com/album/seeall_139324/ricette-e-ricettine.html

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                    • #11
                      Io sono di Vercelli e sono contenta che Gabrigabri l'abbia chiamata col suo nome: bagna cauda
                      Se ascolto dimentico, se scrivo ricordo, se faccio imparo.

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                      • #12
                        ops... ho sbagliato pure io ...

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                        • #13
                          Riesco a ovviare - in parte! - al problema, facendo cuocere l'aglio nel latte. Al ristorante dove lavoravo preparavamo la "Bagna cà uda leggera" usando lo stesso procedimento ma poi utilizzando il latte e gettando l'aglio! Be', devo dire che era sempre molto apprezzata da tutti...
                          Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio.

                          Oscar Wilde

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                          • #14
                            Ross, sono io che la scrivo in questo modo
                            ma dipende dalla pronuncia più larga o più stretta delle varie zone del Piemonte e dalla grafia che si usa per trascriverla
                            in effetti credo che voglia significare .....salsa calda
                            vedi tu

                            per Sara che non la ama
                            ma hai provato a immergerci una fettina di patata lessa, un toupinambour, una foglia di cavolo verza, un pezzetto di carciofo, il sedano, il peperone sottaceto , i ravanelli, la cipolla al forno, il cavolo, la barbabietola .......praticamente ci puoi tuffare dentro tutto l'orto e ancora di più

                            io lo trovo un modo bellissimo di stare in compagnia:
                            la cuoca più brava cucina la bagna e tutti gli altri portano uno o due tipi di verdure già pulite e tagliate e pronte da mettere in tavola
                            poi si accendono i fornellini, si stappa un buon vinello e via

                            alla fine ci puoi rompere dentro un bell'ovetto e pucciarci il pane a chiudere la serata
                            o un filino di passata di pomodoro per condirci gli spaghettini di mezzanotte

                            non rimpiango di stare in clausura due giorni per far evaporare l'odore
                            non volge indietro chi a stelle e' fisso (Leonardo Da Vinci)

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                            • #15
                              Pubblicato originariamente da gabrigabri Visualizza il messaggio
                              per Sara che non la ama
                              ma hai provato a immergerci una fettina di patata lessa, un toupinambour, una foglia di cavolo verza, un pezzetto di carciofo, il sedano, il peperone sottaceto , i ravanelli, la cipolla al forno, il cavolo, la barbabietola .......praticamente ci puoi tuffare dentro tutto l'orto e ancora di più

                              io lo trovo un modo bellissimo di stare in compagnia:
                              la cuoca più brava cucina la bagna e tutti gli altri portano uno o due tipi di verdure già pulite e tagliate e pronte da mettere in tavola
                              poi si accendono i fornellini, si stappa un buon vinello e via

                              Della tua lista mi mancavano solo i toupinambour e i ravanelli...
                              No, davvero proprio non mi piace il sapore, e del resto è un sapore forte e particolare che, forse, se non conosci sin da bambino si fa un po' più fatica ad apprezzare.
                              E l'ho provata per due ragioni:
                              1. adoro assaggiare cose che non conosco
                              2. adoro i piatti conviviali. Considera che sono Svizzera, patria di fondue e raclette, oltre che venire da una famiglia che ha avuto spesso a casa grandi abbuffate di fodue chinoise, bourguignonne e paellas.
                              Adoro l'idea di condividere un piatto con gl'altri, le mille salsette (o le mille verdure nel caso della bagna cauda) e il piacere di stare insieme che provocano queste serate.
                              Ma proprio non ce n'è.
                              E, puoi immaginarlo da sola, la madre di Fabio non si capacitava che non mi piacesse, la viveva come un'onta (anche perché pare la facesse benissimo).
                              Ogni occasione era buona per ripropormela e dirmi "Vedrai, stavolta è venuta davvero bene, ti piacerà "...
                              Povera, proprio non se ne faceva una ragione.

                              Non mi va proprio giu, non ce n'è.
                              Perà prometto di riprovarci un giorno.
                              Anche perché una cara amica laureata in farmacia mi ha detto una volta che il senso del gusto è ciclico.
                              Ogni 3 anni si dovrebbero assaggiare pietanze che non ci piacciono, perché non è escluso che cambieremo i nostri gusti (in effetti, prima non potevo vedere le cipolle, ora le adoro: lo stesso dicasi per le melanzane).

                              Quindi, mai dire mai
                              Sarah
                              Il mio blog: Fragola & Limone

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