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  • Una serata ... "francese"...

    ... sabato eravamo d'accordo con la coppia di amici che ci aveva accompagnato nel nostro capodanno bianco in Francia, per trovarci a casa loro e andare a prendere la pizza, in modo da scambiarci le foto e chiudere i conti...

    Abbiamo deciso un po" in fretta e furia venerdì sera perhè la coppia di amici, che abita in Vietnam, venerdì prossimo riparte per tornare a casa...

    Sabato mattina un altra coppia di amici ci chiama per andare a fare un grigliata a casa loro... e dopo vari traffici telefonici da che dovevamo essere ospiti addirittura in due case diverse, ci siamo ritrovati ad invitare a casa nostra 3 famiglie diverse...

    Dalla Francia abbiamo portato a casa 3 forme di reblochon, un formaggio a latte crudo tipico della zona della Savoia francese e che può somigliare ad un prodotto a metà fra il Brie francese e il nostro Taleggio...

    A noi piace da morire questo formaggio e piace da morire anche una ricettuzza che già l'anno scorso avevamo assaggiato sempre in Francia a Montgenevre nelle alpi del Sud... la tartiflette...

    Anche quest'anno dove eravamo siamo andati al ristorante, con la scusa dell'anniversario di matrimonio dei nostri amici, e l'abbiamo ordinata insieme alla raclette...

    Quella che vedete nel piatto di mio marito... (maglione arancione) è la tartiflette....



    Allora un po" perché il formaggio reblochon dentro al frigo puzza tanto, ma tanto, un po" perché venivano i nostri compagni di avventure francesi, un po" perché abbiamo inviatato anche una coppia con cui anche l'anno scorso eravamo andati al ristorante in settimana bianca a mangiare tartiflette e un po" perché comunque qualche cosa dovevo preparare... abbiamo optato per una cena "francese"...

    Tra gli invitati avevamo problemi di vario genere... tra cui una ragazza che non mangia formaggi perché non le piacciono e non mangia niente di crudo perché incinta, anche la ragazza vietnamita non mangia formaggi e mangia come un canarino prevalentemente riso e verdura... per cui alla fine la cena è stata strutturata in questo modo:

    SOUPE PARMENTIER (per chi non mangia i formaggi, per chi non mangia crudo)


    Lo so doveva essere un po" più chiara, ma le patate a pasta bianca non le avevo e anche il brodo di pollo e mi sono inventata un brodo di verdure con un cucchiaino di estratto di carne che ho trovato non so dove e il brodo è venuto bello saporito e un po" scuretto...

    a parte il colore se la sono litigata anche quelli che poi hanno mangiato formaggi...

    per 4 persone
    400gr di patata a pasta bianca
    3 porri
    1 mazzetto di erba cipollina
    1 dl di panna liquida
    1 litro di brodo di pollo
    sale e pepe

    pelare le patate e tagliarle a pezzetti, pulire i porri eliminando la parte verde e tagliali a rodnelle sottili. disporre le verdure in una penatola e coprire con il brodo filtrato salare, pepare e cuocere per circa 20 minuti.
    fare raffreddare e frullare la verdura scolata dal brodo... poi ho aggiunto piano piano il brodo di cottura fino a raggiungere la giusta (per me) consistenza. Alla fine il passato va rimesso in pentola, aggiungere la panna mescolare energicamente e riscaldare senza far raggiungere il bollore per circa 10 minuti.
    Versare in terrine e decorare con ciuffi di erba cipollina e rondelle di porri...

    TARTIFLETTE (per chi mangia formaggi)
    (fotografata prima del passaggio finale in forno perché dopo non sono riuscita... un po" perché bruciavano tantissimo e mi dovevo muovere e un po" perché anche se ustionanti se le volevano divorare)


    per 6 persone:
    1 reblochon
    200 ml di panna
    1,5 kg di patate
    1/2 kg di cipolle
    1 bicchiere di vino bianco
    200 gr di pancetta a dadini

    pelare e lessare le patate fino a metà cottura. nel frattempo pelare le cipolle e tagliarle a rondelle sottili pe poi farle sudare in pochissimo olio, coperte. aggiungere il vino e farle cuocere senza colorire.

    Quando le patate sono pronte, scolarle e lasciarle intiepidire , poi tagliarle a rondelle di circa mezzo cm di spessore...

    si prende un coccio da forno, meglio se tegliette mono porzione e si monta il piatto... uno strato di patate, uno strato di cipolle, una manciata di cubetti di pancetta, poi si ricomincia da capo fino ad esaurimento degli ingredienti, si finisce con le patate e si irrora con la panna...

    Si prende il reblochon e sio gratta un po" per togliere la polverina bianca sulla crosta che non si deve togliere, si taglia il fomraggio vericalmentee poi ogni metà si taglia in 4 pezzi in senso orizzontale, in modo da avere ciascun pezzo con un solo lato con crosta. si depositano sul piatto con la crosta rivolta verso l'alto e si mette in forno ben caldo per 25 minuti fino a quando non hanno fatto una bella crosticina...

    Mi hanno raccontato che questo è un piatto che è diventato tipico della zona della savoia all'incirca verso la fine degli anni 70/inizio anni 80 perché qualcuno cercava un modo per lanciare il formaggio reblochon della zona che non trovava grandi consensi nel mercato...

    Comunque io adoro questo formaggio e adoro questo piatto carico di grassi e colesterolo che mangiato una volta o due all'anno appaga (almeno a noi) veramente i sensi...

    RATATOUILLE (per chi non mangia formaggi e cibi crudi)


    sulla ratatouille non dico niente, un po" per il film un po" perché conosciuta di suo non credo di doververla presentare... anche se non propriamente di stagione... ma non ho avuto altre idee... d'altra parte ho dovuto organizzarmi compresa la spesa dalle 2 del pomeriggio per essere pronta alle 19.00.

    PER 4 PERSONE
    2/3 SPICCHI DI AGLIO
    2 FOGLIE DI ALLORO
    2 CIPOLLE BIANCHE
    2 MELANZANE LUNGHE E STRETTE
    1 PEREPERONE ROSSO
    1 PEPERONE GIALLO
    500 GR DI POMODORI RAMATI
    2 ZUCCHINE MEDIE
    2 RAMETTI DI TIMO
    SALE
    PEPE
    6 CUCCHIAI DI OLIO

    Lavare e pulire tutte le verdure, tagliare in 4, per il lungo el melanzane e le zucchine e tagliare a pezzetti dello spessore di circa 2 cm; aprite i peperoni, togliere i filamenti e tagliare e strisce, pelare le cipolle e affettarle

    tuffare i pomodori in acqua bollente per qualche secondo poi pelarli e tagliarli a pezzi. Mettere a scaldare 3 cucchiai di olio in un tegame e buttarci dentro le cipolle ad appassire a fuoco basso, aggiungere i peperoni e farli appassire a fuoco basso, aggiungendo quandooccorre acqua calda.
    Quando saranno teneri unite i pomodori, il timo, l'alloro, e l'aglio tritato, salare, pepare e lascaire cuocere per circa 40 minuti a fuoco basso coprendo la pentola con un coperchio.

    Nel frattempo, in un altro tegame, mettere a cuocere le melanzane nel restante olio, per circa 10 minuti, poi aggiungere le zucchine e farle cuocere assieme alle melanzane per altri 10/15 minuti, fino a che non si ammorbidiscano senza disfarsi.

    Quando tutte le verdure saranno tenere, ma non spappoà ate, riunirle in una pentola unica e amalgamare delicatamente, lascaindole cucinare assieme ancora qualche minuti a fuoco molto basso.

    Aggiustare di sale e pepe e servire..

    Devo dire che mi è venuta proprio bene.....


    TAGLIERE DI SALAMINI FRANCESI E NON (per chi mangia formaggio, per chi mangia salame, per chi mangia cibi crudi, per chi mangia tutto senza ritegno)


    Salamini con formaggio di capra, salamini piccanti, salamini di toro, salamini di asino serviti con baguette francese originale.
    tutto portato a casa del massiccio des ecrins, la settimana scorsa.....

    Non mi è stato permesso di fare il dolce... avevamo ancora una quantità di torroncini, pandori, panettoni, baci di dama e cantucci... che mio marito mi ha assolutamente vietato di fare il dolce... per fortuna ...perché non avrei avuto tempo, e non avremmo avuto spazio sufficiente in pancia per metterlcelo dentro...

    ci siamo comunque dati da fare con una torta portata da uno degli ospiti per il proprio compleanno, un vassoio di pasticcini e un panettone con goccie di cioccolato e fichi secchi...

    E' stata una carina serata francese....
    Ultima modifica di Monica.; 13/01/2008, 23:35.
    Monica
    I coquinari sono tutti insieme anche se non si vedono...si mangiano! (Nadia)

  • #2
    Wow ! Dù cosette ......
    Io li avrei invitati in pizzeria ....
    saluti radioattivi di un\'improvvida massaia
    Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso

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    • #3
      Sai cosa mi piace di te?
      La capacità di presentare le cose in modo splendido semplicemente. Guardo quelle fette di salamino e le trovo speciali!!!

      Per non parlare del resto!!!!

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      • #4
        So che ho fatto una stupidata ma ho messo il reblochon in congelatore e adesso non ho il coraggio di tirarlo fuori per sapere com'è . Io adoro la tartiflette
        Di fronte al grottesco della realtà , l'ironia è un modo per farsi del bene. ( D. Pennac)

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        • #5
          Quella tartiflette mi piace moltissimo!
          A dir la verità tutto mi piace moltissimo!
          "...nella vita non è importante per quanto tempo saremo insieme, quello che succederà in futuro, i progetti che non potremo condividere.. l'importante è esserci incontrati.. è questo l'importante"
          Il mio blog: Tentazioni di gusto

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          • #6
            Che meraviglia queste riunioni!!! complimenti

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            • #7
              Ma che cose buone !! Un po' nemiche della linea...ma solo un pochino, alla fine!
              Credo che con qualche aggiustatina vegetariana mi ispirerà molto presto alla tua cena per prepararne una mia. Complimenti per le belle foto!

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              • #8
                Splendido, sopratutto il tagliere dei salumi.
                Anch'io adoro la tartiflette e dopo averla mangiata in Francia me la sono fatta anch'io a casa.
                Questa è quella mangiata ad Albertville

                e questa la mia
                La mia cucina

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                • #9
                  mhh, queste tartiflette mi fanno venire fame.

                  Monica, ti sei inventata un brodo di verdure con l'estratto di carne?
                  Hai una bella fantasia, non c'è che dire.
                  La resdora.

                  La terra non è un dono dei nostri padri, bensì un prestito dei nostri figli.

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