Da quando vivo in campagna (sono genovese emigrata in Basso Piemonte) mi è venuta la mania di cucinare "all'antica", tipo il minestrone e la polenta sulla stufa a legna e il pesto con il mortaio.
Ho riesumato il mortaio di famiglia, che ormai era un soprammobile in cucina, e che emozione usare il vecchio pestello d'ulivo, sapendo che lo hanno usato mia nonna e mia mamma!
Avevo un vaso di basilico comprato al supermercato, non è di Prà ma le foglioline sono molto giovani e tenere, condizione fondamentale per avere colore chiaro e gusto delicato.
Le ho sciacquate velocemente e asciugate tamponando, non vanno trattate energicamente (e mai tagliate col coltello) in quanto le vescicolette contenenti gli oli essenziali sono sopra alle foglie e possono rompersi provocando ossidazione guastando profumo e colore.
Ho usato anche uno spicchietto d'aglio privato del germoglio interno, mi verrà "su" tutto il giorno, ma a Genova si dice che "Dio punisca" chi toglie questo ingrediente dal pesto e non ha l'onestà di "non" chiamarlo pesto...
Ho iniziato a pestare aglio, pinoli e sale grosso, ho aggiunto le foglioline e mi sono subito schizzata tuta e tovaglia, così mi sono ricordata che a questo punto bisogna schiacciare, senza pestare, roteando, fino d ottenere la salsa.Ho aggiunto i formaggi, trasferito nella terrina dove condiro'gli gnocchi e diluito con l'olio.
Non ci vuole poi molto di più che a farlo col mixer, ma ne vale veramente la pena.
Ecco la mia ricetta:
1 bel mazzo di basilico
1 spicchietto d'aglio - 1 presa sale grosso
1 cucchiaio colmo di pinoli
1 cucchiaio di pecorino sardo grattuggiato
tre cucchiai colmi di parmigiano grattuggiato
olio extra vergine delicato
Il mio adorato niipotino di quasi tre anni ne va pazzo, annusa una fogliolina di basilico e subito dice: "pappa!".
Buona domenica.
Ho riesumato il mortaio di famiglia, che ormai era un soprammobile in cucina, e che emozione usare il vecchio pestello d'ulivo, sapendo che lo hanno usato mia nonna e mia mamma!
Avevo un vaso di basilico comprato al supermercato, non è di Prà ma le foglioline sono molto giovani e tenere, condizione fondamentale per avere colore chiaro e gusto delicato.
Le ho sciacquate velocemente e asciugate tamponando, non vanno trattate energicamente (e mai tagliate col coltello) in quanto le vescicolette contenenti gli oli essenziali sono sopra alle foglie e possono rompersi provocando ossidazione guastando profumo e colore.
Ho usato anche uno spicchietto d'aglio privato del germoglio interno, mi verrà "su" tutto il giorno, ma a Genova si dice che "Dio punisca" chi toglie questo ingrediente dal pesto e non ha l'onestà di "non" chiamarlo pesto...
Ho iniziato a pestare aglio, pinoli e sale grosso, ho aggiunto le foglioline e mi sono subito schizzata tuta e tovaglia, così mi sono ricordata che a questo punto bisogna schiacciare, senza pestare, roteando, fino d ottenere la salsa.Ho aggiunto i formaggi, trasferito nella terrina dove condiro'gli gnocchi e diluito con l'olio.
Non ci vuole poi molto di più che a farlo col mixer, ma ne vale veramente la pena.
Ecco la mia ricetta:
1 bel mazzo di basilico
1 spicchietto d'aglio - 1 presa sale grosso
1 cucchiaio colmo di pinoli
1 cucchiaio di pecorino sardo grattuggiato
tre cucchiai colmi di parmigiano grattuggiato
olio extra vergine delicato
Il mio adorato niipotino di quasi tre anni ne va pazzo, annusa una fogliolina di basilico e subito dice: "pappa!".
Buona domenica.



. Complimenti per la costanza :-)
Commenta