Piccolo prontuario per l'anno prossimo.
1) E' meglio setacciare il Mycryo, con un colino fitto, tipo quelli da the, schiacciandolo con un cucchiaino contro la rete. Ho letto che cosa fare in caso di grumi, ma dopo aver dovuto rifare due volte da capo un guscio (buona la terza), ho deciso che il pericolo non è il mio mestiere.
2) E' importantissimo non sbrodolare fuori dai bordi dello stampo; a volte, ripulendolo, capitano delle gran brutte cose...che costringono a rifare tutto da capo. La manualità -e una tempera perfetta- in questo sono importantissime.
3) Ho lo stampo ufficialmente da mezzo chilo. Meglio seicento grammi, cioè trecento grammi per metà . E questo risultato si ottiene pazientemente facendo passare e ripassare il fuso soprattutto sui bordi sinchè non è talmente viscoso da non scorrere più. Vedi punto 2.
4) Lo stampo in policarbonato è delicato. Per averci passato il cucchiaino per staccare un guscio da rifare, è restato tutto rigato. Quelle righe si trasferiscono pari pari sulla superficie del cioccolato. Meno male che gli stampi non costano una fortuna...
Per la cronaca: grazie alla disavventura dei grumi, alla fine il cioccolato di quel mezzo guscio è stato temperato a mano, con il grezzissimo metodo dell'acqua nel lavandino di cucina. Era cioccolato bianco. Un battesimo del fuoco! Peccato solo non aver seguito i punti 2 e 3...si sono rotti i bordi, era troppo sottile...e insomma è stato rifuso e rifatto. Peccato, era lucido a specchio. Ero orgogliosissima.
1) E' meglio setacciare il Mycryo, con un colino fitto, tipo quelli da the, schiacciandolo con un cucchiaino contro la rete. Ho letto che cosa fare in caso di grumi, ma dopo aver dovuto rifare due volte da capo un guscio (buona la terza), ho deciso che il pericolo non è il mio mestiere.
2) E' importantissimo non sbrodolare fuori dai bordi dello stampo; a volte, ripulendolo, capitano delle gran brutte cose...che costringono a rifare tutto da capo. La manualità -e una tempera perfetta- in questo sono importantissime.
3) Ho lo stampo ufficialmente da mezzo chilo. Meglio seicento grammi, cioè trecento grammi per metà . E questo risultato si ottiene pazientemente facendo passare e ripassare il fuso soprattutto sui bordi sinchè non è talmente viscoso da non scorrere più. Vedi punto 2.
4) Lo stampo in policarbonato è delicato. Per averci passato il cucchiaino per staccare un guscio da rifare, è restato tutto rigato. Quelle righe si trasferiscono pari pari sulla superficie del cioccolato. Meno male che gli stampi non costano una fortuna...
Per la cronaca: grazie alla disavventura dei grumi, alla fine il cioccolato di quel mezzo guscio è stato temperato a mano, con il grezzissimo metodo dell'acqua nel lavandino di cucina. Era cioccolato bianco. Un battesimo del fuoco! Peccato solo non aver seguito i punti 2 e 3...si sono rotti i bordi, era troppo sottile...e insomma è stato rifuso e rifatto. Peccato, era lucido a specchio. Ero orgogliosissima.



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