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  • Incubi gustativi anni ottanta

    Ho visto che in questo forum c'è un bel po' di gente che, come me, è stata bambina nei famigerati anni '80. Quindi siete un panel rappresentativo.

    Ecco, io sono poco propensa a ricordare come buona una cosa solo perché la mangiavo da bambina. Non sono nostalgica, di carattere. E, onestamente, a me pare di ricordare che in quegli anni il cibo facesse...beh...un po' schifo, dai. (sì, lo so, è maleducazione dire "fa schifo"). Neanche l'aura rosea del ricordo riesce a migliorarlo. Non ricordo pane buono, l'attenzione alla lievitazione è concetto che è passato solo di recente nella panificazione ordinaria. Ricordo panini gommosi che mia zia mi obbligava a mangiare dicendomi che ero viziata. Il pane la domenica sapeva sempre di vecchio, anche quello di semola di grossa pezzatura. Non ricordo salumi buoni, temo di essere diventata vegetariana anche per i troppi cattivi ricordi in proposito. Non ricordo pesce buono, nella mia famiglia c'era l'abitudine di fare grandi arrostite di pesciolini abbastanza insignificanti come le menole. Non ricordo carne buona, ho ancora l'incubo delle fettine alla piastra.
    Non parliamo della frutta. Ho iniziato a mangiare frutta solo negli ultimi anni. Quella del supermercato era onestamente terrificante (ora mi pare che si trovi di meno peggio), e soprattutto ciò che ricordo dei supermercati era l'odore penetrante della pellicola che è poi diventata fuorilegge, e che dava il suo sapore a tutto. Ricordo i viaggi di ritorno in macchina con una gran voglia di rimettere, sperando di arrivare presto a casa e fiondarmi fuori dalla macchina e respirare. Ora quelle pellicole, quella plastica per le buste della spesa non ci sono nemmeno più. Tornando alla frutta, l'offerta era terribilmente standard, per esempio non sono riuscita a mangiare mele per anni.
    E quella "dal contadino", beh, qui era uva acidina, con gli acini ravvicinatissimi che sembravano fatti apposta per raccogliere lo sporco. Salvavo i fichi neri, ma quelli sono buonissimi anche adesso! E le pere limone. Erano buone anche le pesche bianche di mia nonna, ma le ho ritrovate tal quali, non c'è problema, basta prenderle mature giuste.

    Poi, snack e merendine...a quei tempi si facevano con ingredienti persino peggiori, che adesso non userebbero nemmeno nel discount più scabuzzo. E' difficile trovare roba dolciastra quanto allora, o con grassi che si attaccavano al palato quanto allora.


    Le cose che ricordo buone le trovo buonissime anche adesso.

    Insomma...sono l'unica a non rimpiangere i sapori dell'infanzia? Ho solo brutti ricordi: il pane gommoso, le fettine, il latte con l'Orzoro, le merendine che sapevano di alcool e mi lasciavano l'alito cattivo, il cioccolato fondente delle uova di Pasqua che sapeva di stalla...
    White russian, no ice, no vodka. Hold the kahlua.

  • #2
    Io sono esattamente l'opposto! Con il ricordo farcisco tutto.
    Sono cresciuta in un paese minuscolo... la frutta al "negozio" (Supermercati non ne avevamo :P ) era impensabile: dal fruttivendolo o dal contadino. Cià non è sinonimo di bontà ma ricordi plasticosi non ne ho.
    Il pane l'ho sempre trovato buono, anche la domenica. Ti dirà che a casa mia spesso compriamo il pane il giorno per aprirlo il giorno dopo, di proposito. E' buono per giorni.
    Il pesce ha iniziato a piacermi (ma non esageriamo) da poco... non vivevo sul mare e pur essendovi abbastanza vicini non era molto cucinato a casa mia (mio padre non lo mangia, io facevo storie... )
    I salumi? Li ha sempre preparati mia madre e sono sempre convinta che le sue soperssate siano le più buone al mondo.

    Mamma ha sempre preparato tante cose: pasta di casa, conserva di pomodoro, marmellate, salumi, tutti i dolci dei nostri compleanni...
    Devo dire che ho mangiato bene!!

    E adoro l'orzo! Me lo preparava mia nonna da piccola e ancora adesso lo preferisco spessissimo al caffè normale!

    Ma io sono una nostalgica...
    Somewhere I belong!!

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    • #3
      anche io sono stata bambina negli anni '80: bambina di città con madre lavoratrice, quindi niente ricordi arcaici/bucolici/naturali.

      Tutto sommato, ricordo una cucina semplice e un po' ripetitiva, ma buona: mamma ha sempre cucinato di fretta e senza particolare dedizione, ma ci teneva tantissimo alle materie prime; aveva il macellaio giusto per la carne, la pescheria, il negozio di latticini ultrafreschi che aveva (e ha tuttora) una mozzarella di bufala spettacolare, il banco del mercato con la frutta e la verdura migliore.
      Mangiavo pochissime merendine, nonostante mia mamma non abbia mai fatto neanche un ciambellone in vita sua, facevo merenda con la pizza bianca del forno o pane e marmellata. Oh, e il latte con l'Orzoro è buono!!!
      Le mie feste di compleanno: stessa storia, tutta roba compra, ma del forno buono.

      Insomma, ho sempre mangiato roba comprata, niente di fatto in casa, però non mi posso lamentare. Mi sa che sono stata fortunata!
      "cambiare il forno è un po' come cambiare parrucchiere" - *coral reef*

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      • #4
        Pubblicato originariamente da Annette Visualizza il messaggio
        anche io sono stata bambina negli anni '80: bambina di città con madre lavoratrice, quindi niente ricordi arcaici/bucolici/naturali.
        Idem (a parte il gender).
        Francesco

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        • #5
          io invece, che sono stata bambina negli anni '50, ricordo con nostalgia il susseguirsi delle stagioni, e quanto era bello aspettare che fosse tempo di fragole e di pesche pregustandone il sapore....
          e così per molte altre cose...

          lli rimpiango sì, i sapori dell'infanzia...
          http://lagallinavintage-giuliana.blogspot.com/

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          • #6
            io rimpiango l'età mia e dei miei, e il fatto che dentro casa non dovevo fare assolutamente nulla se non studiare.
            che meraviglia
            Fiera produttrice dei biscotti al burro mangiati anche da Lastefi!

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            • #7
              oddio angionedda,davvero brutti ricordi i tuoi! anche io non ho ricordi "bucolici" ma ricordi gustativi si...mammmanon lavorava,la spesa quindi la faceva al mercato davanti casa, mi ricordo la bontà della merenda ,la rosetta con burro e zucchero o con olio e sale, oppure l'uovo sbattuto con i gentilini. gli gnocchi fatti in casa il giovedi, il pesce arrosto e mio padre che amava circondarsi di frutta e verdura che non doveva mai mancare, anche se io pfrutta e verdura non l'ho mangiata x 40 anni...però ho dei ricordi bellissimi ,tante feste tanta gente a casa nostra e sempre per mangiare e stare insieme ,quindi il cibo per me è momento conviviale .... pensa un po" che invece a me pare che i cibi di quegli anni avessero un sapore completamente diverso da quelli di oggi,erano molto più buoni...
              lallina forgiamps

              no amatriciana? no party!

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              • #8
                Per i ricordi gustativi da ragazzina degli anni ottanta devo chiedere a mia figlia....però in molto concordo Angionedda, anche se già da adulta.
                Io trovo che sia migliorata molto l'offerta, ora si trovano più prodotti di qualità
                secondo me, rispetto al periodo che descrivi tu-

                Ecco, mio figlio nel suo ultimo rientro ha voluto comprarsi le merendine Kinder e le ha trovate terribili, ne mangiava a scatolate allora con gran gusto e mia disperazione.

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                • #9
                  Anche mia mamma non cucinava poi molto e ancora adesso la varietà delle cose che prepara è molto più limitata di quella che faccio io (anche se poi per questioni di tempo mi tocca ridurre). Comunque controllava la qualità delle materie prime e già questo rendeva i sapori migliori (le albicocche del giardino... un sogno!).

                  Perà negli anni '80 mangiare biscotti dei pacchetti e merendine... non era poi così male. Vero anche che li mangiavo alternati a pane e qualcosa (burro e zucchero, marmellata della nonna, cioccolato), quindi magari il ricordo migliora il sapore. Perà ... ci sono alcune merendine che ora non fanno più (probabilmente erano troppo sane) che se le avessi davanti le divorerei subito: una di queste mi insegnà ad amare le mandorle!!

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                  • #10
                    anni ottanta? straquoto la sua fra!
                    i cibi degli anni in cui vivevo ancora nelle Marche erano i classici: panino con il tonno e sottaceti venduto di straforo dal bidello del liceo, in spregio a qualsiasi norma di igiene! la pizza al taglio, i tramezzini sempre al tonno, mangiati per merenda come street food.
                    a casa mia mamma cucinava bene e vario, io ero inappetente e magra come un grissino. ricordo il minestrone di verdura al venerdì, il baccalà e patate, la carne alla pizzaiola, enormi teglie di maritozzi e girelle spolverate di zucchero. frutta tantissima: pesche, susine blu (ne mangiavo quantità impensabili) pere piccole.
                    per inciso io non mangiavo merendine nè cibo industriale: credo di avere assaggiato la prima patatina a sedici anni in occasione di un aperitivo preso in qualche locale, e i wurstel a 17 in occasione di una cena organizzata dalla mia classe per seguire una partita dell'Italia.
                    poi la svolta: colazione salata e cibo della mensa universitaria dell'ESU. il mio piatto preferito era quanto di più indigesto potesse esserci: formaggio impanato e fritto tipo schiz (l'ho ritrovato anni fa in vendita porzionato dalla Spega di Schiavon) e patatine fritte.
                    a casa nel mio scomparto di frigo: yogurth Ala Zignago al caffè. Non acquistavo altro: ne consumavo anche sei sette vasetti al giorno.
                    Una volta alla settimana se non ero a casa o ospite prendevo un petto di pollo.
                    l'incubo culinario? sicuramente la pasta al ragù oppure le pennette con panna e vodka, seguite dalla coscia di pollo e dai bastoncini di surimi!

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                    • #11
                      Pubblicato originariamente da Giuliana Visualizza il messaggio
                      io invece, che sono stata bambina negli anni '50, ricordo con nostalgia il susseguirsi delle stagioni, e quanto era bello aspettare che fosse tempo di fragole e di pesche pregustandone il sapore....
                      e così per molte altre cose...

                      lli rimpiango sì, i sapori dell'infanzia...

                      ...
                      Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio.

                      Oscar Wilde

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