...esco di casa alle 7,30.
...ritorno alle 23,50.
E tra le 7,30 e le 23,30...?
Iniziamo:
- di corsa a scuola di jacopo a prendere dei documenti per il Consiglio d'Istituto di cui faccio parte
- di corsa al lavoro dove rimango fino alle 14,00 immersa in carte e cartacce (stiamo predisponendo tutti rinnovi contrattuale per il 2010, DUE PALLEEEEEE....)
- di corsa in ospedale per il controllo post operatorio della ferita sulla schiena
- di corsa a casa e, vestita com'ero in tailleur pantalone e tacchi, preparo una quarantina di gusci di frolla che mi servono per domenica
- di corsa a prendere Jacopo che alle 16,30 usciva da scuola e portarlo a casa dalla nonna
- di corsa ad un appuntamento dal notaio quasi in centro a milano per l'assemblea straordinaria di un'associazione di cui faccio parte
- di corsa torno a casa (si sono fatte nel frattempo le 21), mangio un panino vuoto (non avevo fatto la spesa e i miei ometti si erano spazzolati tutto il mangiabile nel frigo) e mi sto per togliere tailleur e tacchi dopo l'intera giornata quando una mia amica (mamma di un bimbo compagno di sport di Jacopo) mi chiama e mi dice "ma il regalo quando ce lo porti?"....azz, avevo completamente dimenticato di avere preso, anche a nome di altre amiche, un regalo per una di loro che compiva gli anni e che ieri sera festeggiava e alla quale avevo detto che non sarei potuta andare: ma il regalo era rimasto nella mia macchina....
- di corsa, dopo essersi fatta spiegare dove stavano a festeggiare, e non avendo il navigatore, dopo un bel po" di giri a vuoto e qualche parolaccia, riesco ad arrivare e portare il regalo... "Che fai, non ti fermi almeno per la torta?" e va bene, mi fermo.
Mi guardo intorno: ma dove sono capitata?...
un locale di quelli enormi, dove si mangia e balla, stracolmo di Ivane Trump della bassa brianza e lumaconi a bordo pista.
Resisto giusto per un caffè, una forchettata di torta.
Mi coinvolgono anche in un trenino "brigittebardà bardà ", mi vergogno come un cane, i tacchi mi fanno male, la giacca del tailleur grigio perla ormai è un cencio, miracolosamente mi defilo signorilmente
- di corsa mi precipito alla macchina causa sgrullone a scrosci di pioggia torrenziale
- di corsa arrivo a casa, faccio le scale, mi infilo nel letto vestita con tutti i tacchi e cado in un coma profondo fino a stamattina alle 8.

P.S. e per colpa di tutta questa "giornatina" mi sono persa l'incontro da Polly...
...ritorno alle 23,50.
E tra le 7,30 e le 23,30...?
Iniziamo:
- di corsa a scuola di jacopo a prendere dei documenti per il Consiglio d'Istituto di cui faccio parte
- di corsa al lavoro dove rimango fino alle 14,00 immersa in carte e cartacce (stiamo predisponendo tutti rinnovi contrattuale per il 2010, DUE PALLEEEEEE....)
- di corsa in ospedale per il controllo post operatorio della ferita sulla schiena
- di corsa a casa e, vestita com'ero in tailleur pantalone e tacchi, preparo una quarantina di gusci di frolla che mi servono per domenica
- di corsa a prendere Jacopo che alle 16,30 usciva da scuola e portarlo a casa dalla nonna
- di corsa ad un appuntamento dal notaio quasi in centro a milano per l'assemblea straordinaria di un'associazione di cui faccio parte
- di corsa torno a casa (si sono fatte nel frattempo le 21), mangio un panino vuoto (non avevo fatto la spesa e i miei ometti si erano spazzolati tutto il mangiabile nel frigo) e mi sto per togliere tailleur e tacchi dopo l'intera giornata quando una mia amica (mamma di un bimbo compagno di sport di Jacopo) mi chiama e mi dice "ma il regalo quando ce lo porti?"....azz, avevo completamente dimenticato di avere preso, anche a nome di altre amiche, un regalo per una di loro che compiva gli anni e che ieri sera festeggiava e alla quale avevo detto che non sarei potuta andare: ma il regalo era rimasto nella mia macchina....

- di corsa, dopo essersi fatta spiegare dove stavano a festeggiare, e non avendo il navigatore, dopo un bel po" di giri a vuoto e qualche parolaccia, riesco ad arrivare e portare il regalo... "Che fai, non ti fermi almeno per la torta?" e va bene, mi fermo.
Mi guardo intorno: ma dove sono capitata?...
un locale di quelli enormi, dove si mangia e balla, stracolmo di Ivane Trump della bassa brianza e lumaconi a bordo pista.Resisto giusto per un caffè, una forchettata di torta.
Mi coinvolgono anche in un trenino "brigittebardà bardà ", mi vergogno come un cane, i tacchi mi fanno male, la giacca del tailleur grigio perla ormai è un cencio, miracolosamente mi defilo signorilmente
- di corsa mi precipito alla macchina causa sgrullone a scrosci di pioggia torrenziale
- di corsa arrivo a casa, faccio le scale, mi infilo nel letto vestita con tutti i tacchi e cado in un coma profondo fino a stamattina alle 8.

P.S. e per colpa di tutta questa "giornatina" mi sono persa l'incontro da Polly...






.....
...stà donna!!!!!

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