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  • Dedicato a Elzen

    che tanto sta seguendo Santoro...

    Si siano acquistati, nella giusta stagione a fine estate, dei borlotti ben maturi, li si abbia sbaccellati e poi surgelati.
    Si arrivi poi a una tipica giornata novembrina pavese (...) e quindi si decida di combatterla, per quanto è dato a noi umani.
    Tegame di coccio, olio, aglio a soffriggere con rosmarino e salvia tritati col coltello; aggiunti i borlotti, li si faccia insaporire per bene, poi si aggiunga della zucca di Chioggia ridotta a dadini e una piccola patata intera.
    Si copra d'acqua bollente e, raggiunto il bollore, si abbassi la fiamma lasciando sobbollire, con coperchio, per tutto il pomeriggio.
    Verso l'ora di cena, si scoperchi, si sali e si schiacci la patata e qualche fagiolo; si pensi se farne una zuppa da servire con crostini oppure cedere alla maggioranza che vota perché nella zuppa vengano cotte le avemarie (ditalini, o, a casa mia, subiotini che, come dice il nome stesso, son più piccoli dei subioti).
    Si serva con giro d'olio a crudo e pepe nero macinato al momento.
    No foto.

    Credo che Elzen avrebbe apprezzato.
    http://www.youtube.com/watch?v=A1RwMGW7dz4

    "Usate la punteggiatura; non siete Proust!" U.Eco

  • #2
    Uno dei miei piatti preferiti... forse il preferito in assoluto.
    Nella brutta stagione non riesco a pensare a nulla di meglio...
    Nivea

    http://flickriver.com/photos/nivea__/

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    • #3
      Ad esserci....
      www.idolcidipinella.blogspot.com

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      • #4
        adoro queste zuppe invernali
        "non siamo abituati a mangiar' con person' che non son del nostr' rang'!" (A. De Curtis - Totò)

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        • #5
          proprio con la zucca???

          besos mi querida...
          http://lagallinavintage-giuliana.blogspot.com/

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          • #6
            .. avrei apprezzato tanto anch'io
            Da ciascuno secondo le sue possibilità, a ciascuno secondo i suoi bisogni(A. Campanile) www.ricettelle.blogspot.com

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            • #7
              e senza zucca sarebbe possibile averne un piatto?
              Di fronte al grottesco della realtà , l'ironia è un modo per farsi del bene. ( D. Pennac)

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              • #8
                Pubblicato originariamente da Giuliana Visualizza il messaggio
                proprio con la zucca???
                La te pias minga?
                http://www.youtube.com/watch?v=A1RwMGW7dz4

                "Usate la punteggiatura; non siete Proust!" U.Eco

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                • #9
                  Pubblicato originariamente da CarlaDG Visualizza il messaggio
                  e senza zucca sarebbe possibile averne un piatto?
                  Questa mi ricorda Roberto che, non reggendo molto l'alcool ma volendo tirarsela un po', ordinava con aria vissuta un cubalibre senza rhum.

                  Comunque è finita.
                  Tiè.

                  Ma come fate a non amare la zucca, mi chiedo...
                  http://www.youtube.com/watch?v=A1RwMGW7dz4

                  "Usate la punteggiatura; non siete Proust!" U.Eco

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                  • #10
                    ieri la mia amica mi ha regalato una bella zucca,quasi quasi dopodomani la faccio(voi direte x non domani? domani c'è la borragine,regalatami anche quella insieme a uova,pomodori,)
                    le strade dell'inferno,sono lastricate di buoni intenzioni

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                    • #11
                      Pubblicato originariamente da fiorella_radice Visualizza il messaggio

                      Ma come fate a non amare la zucca, mi chiedo...
                      E me lo chiedo anche io.
                      Io la mangio a cucchiaiate, appena uscita dal forno...
                      E poi non ne ho più per il risotto!
                      La resdora.

                      La terra non è un dono dei nostri padri, bensì un prestito dei nostri figli.

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                      • #12
                        Pubblicato originariamente da fiorella_radice Visualizza il messaggio
                        Credo che Elzen avrebbe apprezzato.
                        Leggo ora... un bel po' dopo Santoro.
                        Sto mangiando questa tua zuppa straordinaria che è ancora meglio il giorno dopo. E poi ne surgelerà un po' che non si sa mai se viene la Ross a cui piace tanto il mio freezer.

                        Sì la sto proprio mangiando perché quando leggo una ricetta, la "assaggio", e se emana profumi, evoca atmosfere, sprigiona sapori e memorie di sapori, si materializza nelle forme e scalda il cuore (qui fa freddo...), io sono sazia. Grazie Fiore. E grazie anche a tutte quelle persone che l'hanno "assaggiata" assieme a me. Invitaci ancora a cena per favore...
                        Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio.

                        Oscar Wilde

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                        • #13
                          Pubblicato originariamente da fiorella_radice Visualizza il messaggio
                          La te pias minga?
                          Mangio gnocchi di zucca spolverizzati con parmigiano e semi di papavero, faccio una crostata zucca e ciocco ( vecchia ricetta CI) .... e poi mi fermo. In altri modi non mi piace.
                          Di fronte al grottesco della realtà , l'ironia è un modo per farsi del bene. ( D. Pennac)

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                          • #14
                            Pubblicato originariamente da CarlaDG Visualizza il messaggio
                            Mangio gnocchi di zucca ...
                            Perchè non ce ne parli? Li adoro!!!
                            Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio.

                            Oscar Wilde

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                            • #15
                              e io pure semplice semplce, a fette, poco olio, sale pepe e in forno. senza pepe la davo anche a mio figlio piccolino, tant'è che ancora gli piace moltissimo.
                              versione dietetica: in pentola a pressione senza "GNENTE", solo un pezzo di cipolla, sale e una foglia di salvia. mi piace pure così! sarà il fatto di avere avuto un papo" di origini mantovane?
                              I vostri figli non sono vostri. Sono i figli e le figlie del desiderio che la vita ha di se stessa. Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi. E, benchè vivano con voi, ciò non di meno non vi appartengono.

                              La Tavola di Rita

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