Prologo: A Natale mia sorella mi ha regalato una lezione di pasticceria presso il ristorante pluristellato "Da Vittorio". Ho desiderato spesso di frequentare un corso di pasticceria poi per mille motivi non l'ho fatto, ma sapere che mia sorella mi vuole tanto bene da esaudire un piccolo desiderio cacciato in fondo al cuore bè mi sono commossa ecco.
Prosieguo: Gasatissima e strafelice mi sono piazzata davanti all'elenco e indecisa tra i dolci al cucchiaio e la piccola pasticceria ho scelto quest'ultima, non contenta ho regalato il corso alla mia amica più cara che condivide con me la passione per la pasticceria, per il suo compleanno. Ed ecco due quarantaduenni allegre come bambine partire per l'avventura.
Epilogo: Il posto è magnifico, l'ospitalità per la quale peraltro vanno famosi è davvero deliziosa peccato che a mio modesto parere il corso non lo sia stato altrettanto.
La lezione consisteva nell'assistere alle varie preparazioni, prendere appunti, fare eventuali domande, assaggiare la produzione. E' stata tenuta dal pasticcere, i due fratelli Cerea si sono presentati solo per un breve saluto.
Le preparazioni proposte erano: lingue di gatto, baci di dama, bignè croccanti, tegoline. In almeno due casi le ricette erano sbagliate. Il pasticcere non aveva dismestichezza con i forni dedicati al corso (e la sua assistente ha piazzato l'impasto a raffreddare nell'abbattitore fin quasi al congelamento) ed i bignè non sono venuti nonostante i tre diversi tentativi. I bignè erano salati (correggi anche la dose del sale nella ricetta olè). La ricetta delle linque di gatto era per stessa ammissione del pasticcere, quella di una frolla montata (ergo non erano lingue di gatto), il pasticcere mi ha fatto una tenerezza infinita perché pur essendo preparatissimo non aveva purtroppo il dono della comunicazione con conseguenti silenzi imbarazzati nei tempi morti e davanti ai bignè ammosciati. ecc.
Per fortuna che non sono una giornalista! Sig.!
Domandina perfida:
Chissa cosa propongono per i dolci al cucchiaio, forse il tiramisù con le uova crude?
Prosieguo: Gasatissima e strafelice mi sono piazzata davanti all'elenco e indecisa tra i dolci al cucchiaio e la piccola pasticceria ho scelto quest'ultima, non contenta ho regalato il corso alla mia amica più cara che condivide con me la passione per la pasticceria, per il suo compleanno. Ed ecco due quarantaduenni allegre come bambine partire per l'avventura.
Epilogo: Il posto è magnifico, l'ospitalità per la quale peraltro vanno famosi è davvero deliziosa peccato che a mio modesto parere il corso non lo sia stato altrettanto.
La lezione consisteva nell'assistere alle varie preparazioni, prendere appunti, fare eventuali domande, assaggiare la produzione. E' stata tenuta dal pasticcere, i due fratelli Cerea si sono presentati solo per un breve saluto.
Le preparazioni proposte erano: lingue di gatto, baci di dama, bignè croccanti, tegoline. In almeno due casi le ricette erano sbagliate. Il pasticcere non aveva dismestichezza con i forni dedicati al corso (e la sua assistente ha piazzato l'impasto a raffreddare nell'abbattitore fin quasi al congelamento) ed i bignè non sono venuti nonostante i tre diversi tentativi. I bignè erano salati (correggi anche la dose del sale nella ricetta olè). La ricetta delle linque di gatto era per stessa ammissione del pasticcere, quella di una frolla montata (ergo non erano lingue di gatto), il pasticcere mi ha fatto una tenerezza infinita perché pur essendo preparatissimo non aveva purtroppo il dono della comunicazione con conseguenti silenzi imbarazzati nei tempi morti e davanti ai bignè ammosciati. ecc.
Per fortuna che non sono una giornalista! Sig.!
Domandina perfida:
Chissa cosa propongono per i dolci al cucchiaio, forse il tiramisù con le uova crude?



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