Ne avevo accennato mesi fa, ma riprendo il racconto.
Una volta era un'osteria di quelle ruspanti, poi è dicentato un baretto e ha combiato gestioni in continuazione, forse perché non c' è un posto comodo per parcheggiare. E un anno fa è stato rilevato da una coppia di cinesi.
Confesso che all'inizio la cosa non mi è piaciuta, evidentemente il razzismo padano un po' di segno me l'ha lasciato
Invece mi sbagliavo. E' una coppia giovane, simpatica. Hanno imparato molto bene l'italiano, naturalmente con la elle, e chiamano per nome tutti i clienti abituali, per la maggior parte vecchiotti, che mi pare si trovino benissimo.
Giorni fa ero lì a prendere un caffè (ottimo come pochi) e c' era lei dietro al banco a servirmelo. Notando che aveva salutato un avventore chiamandolo per nome, le ho chiesto come si chiamava, e lei mi ha detto: "Ling, e tu?" e io le ho detto il mio nome.
Oggi torno al bar, c' era sempre lei, e entrando le ho detto "Cial Ling!" e lei mi ha detto "Ciao, Marco!" con un sorrisone, evidentemente sorpresa che mi ricordassi il suo nome.
Dopo un po' entra suo marito e mi dice "Ciao Marco!". Evidentemente si erano parlati
Allora io gli dico:
- E tu, come ti chiami?
- Massimo


Una volta era un'osteria di quelle ruspanti, poi è dicentato un baretto e ha combiato gestioni in continuazione, forse perché non c' è un posto comodo per parcheggiare. E un anno fa è stato rilevato da una coppia di cinesi.
Confesso che all'inizio la cosa non mi è piaciuta, evidentemente il razzismo padano un po' di segno me l'ha lasciato
Invece mi sbagliavo. E' una coppia giovane, simpatica. Hanno imparato molto bene l'italiano, naturalmente con la elle, e chiamano per nome tutti i clienti abituali, per la maggior parte vecchiotti, che mi pare si trovino benissimo.
Giorni fa ero lì a prendere un caffè (ottimo come pochi) e c' era lei dietro al banco a servirmelo. Notando che aveva salutato un avventore chiamandolo per nome, le ho chiesto come si chiamava, e lei mi ha detto: "Ling, e tu?" e io le ho detto il mio nome.
Oggi torno al bar, c' era sempre lei, e entrando le ho detto "Cial Ling!" e lei mi ha detto "Ciao, Marco!" con un sorrisone, evidentemente sorpresa che mi ricordassi il suo nome.
Dopo un po' entra suo marito e mi dice "Ciao Marco!". Evidentemente si erano parlati

Allora io gli dico:
- E tu, come ti chiami?
- Massimo






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