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  • Io, a 10 anni, ballavo il twist

    Lollà ci accompagnava alla Rinascente , sul finire dell'estate. Mi ricordo bene di me bambina, a girare per i corridoi del grande magazzino.A mia sorella e me ci comprava, su indicazioni vaghe di mia madre, dei tailleurs a quadretti, uguali. La gonna a righe quadrettate e a piegoni. La giacca profilata e con piccoli bottoncini tondi. Anche il cappello. Tipo anni '30.

    La sera, forse era sul finire dell'estate..intorno ad ottobre...venivo inserita al centro della pedana in cemento, in paese ed ero l'unica con cui i piu' bei ragazzi volessero ballare il twist.

    Mio padre, in camicia aperta sulle braccia e slacciata sul collo, fumava lento una sigaretta Nazionale col filtro, ai bordi della piazza.Sorrideva compiaciuto...incerto forse ....ed io una bimba cosi felice di ballare!

    Uno di quei ragazzi l'ho rivisto stamattina.Controllavo...controllavo? ...una situazione che mi dava il batticuore

    Non l'avrei riconosciuto se mia sorella non me l'avesse ricordato.
    Ho pensato che il tempo puo' essere drammatico, a volte. E in mezzo ai ricordi, al dolore, alla sofferenza, alla consapevolezza che passa tutto cosi in fretta, io ero li, a baciare le guance di quel ragazzo e a ricordare quelle serate con mio padre che mi guardava ballare il twist.


    In effetti volevo parlare di una torta al cioccolato ma forse stasera mi piaceva di più ricordare quando con la gonna a quadroni ballavo il twist con ragazzi che manco Gabriel Garko....
    Ultima modifica di pinella; 01/10/2010, 07:09.
    www.idolcidipinella.blogspot.com

  • #2
    Pinella quanto mi piacciono i tuoi racconti!!!
    Grazie
    http://pasqualinaincucina.blogspot.com/

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    • #3
      Anche a me piacciono molto i tuoi racconti, però Gabriel Garko, ti prego!!!
      Simona (ex 2002!)
      Domani è un'altro giorno diceva qualcuno

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      • #4
        Mi piace leggere i tuoi racconti, mi sembra di ascoltare la tua voce anche senza conoscerla.....

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        • #5
          Pinella sei un tesoro e mi piace moltissimo leggere i tuoi pensieri, i tuoi ricordi
          Angiuledda
          Il sapere e la ragione parlano, l'ignoranza e il torto urlano Anonimo

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          • #6
            Complimenti!! Sei una narratrice perfetta, coinvolgi il lettore pienamente.
            MINA

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            • #7
              Mi sarebbe piaciuto conoscerti da bambina Pinella, sarai stata già speciale fin da allora.
              Elena

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              • #8
                Pinella questo è un regalone. E tu lo sai.

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                • #9
                  Ho la testa piena di cose e faccio fatica a contenerle...vogliono uscire tutte di botto come succedeva a mamma quando cercava di contare le pecore per dormire.....
                  Ve l'ho mai raccontata?
                  www.idolcidipinella.blogspot.com

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                  • #10
                    ... io non la so...

                    che peccato , dovrà leggerla domani ...
                    Ultima modifica di Marisa; 01/10/2010, 20:57.
                    Dubium sapientiae initium. (Cartesio)

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                    • #11
                      Pubblicato originariamente da pinella Visualizza il messaggio
                      Ho la testa piena di cose e faccio fatica a contenerle...vogliono uscire tutte di botto come succedeva a mamma quando cercava di contare le pecore per dormire.....
                      Ve l'ho mai raccontata?
                      A me sì, ma ti prego fallo anche qui. E' una storia così carina.
                      Silvana

                      www.doctordogs.org

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                      • #12
                        sto aspettando Pin!
                        Tu, sempre il solito...e non trovarti sembra strano!! (F. Renga) CIAO MARCO!!

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                        • #13
                          Okei...okei...


                          Mamma dormiva abbastanza regolarmente. Poi, un giorno, di colpo, comincio' ad avere difficoltà . Stentava a riposare. E comincio' la sarabanda: tisane, plaid caldi, mano nella mano tra noi e lei, storie, racconti, libri...abbracci stretti..Ci sdraiavamo al suo fianco e le facevamo poggiare il viso sul nostro petto. Poi, carezze a perdizione.
                          Nulla.
                          Finchè un giorno le dissi"Mamma, prova con le pecore"

                          " Cosa vuol dire provare con le pecore?"
                          " Vuol dire che devi immaginare di essere in un campo, come quelli in paese, una distesa d'erba con in mezzo una palizzata. Poi, le pecore. Tante pecore,... E devi contare le pecore che cercano di saltare la palizzata.Una per una. "
                          " A che scopo?"
                          " Lo scopo è che tutti dopo un po' cominciano a dormire..perché si stancano a contare le pecore"
                          " Dormono tutti?"

                          " Tutti?"
                          " Tutti"

                          " Va bene. Pero' non te ne andare. Tienimi la mano ,coprimi bene con la copertina, leggimi una paginetta del libro e poi contiamo le pecore."

                          Faccio come dice. Il tempo passa e dopo un iniziale periodo di serenità comincio a sentire che mi stringe piu' forte la mano. Il viso diventa appena piu' rosso. Poi, le avverto un respiro intenso, d'affanno. Gira un po' la testa, prima a sinistra verso il muro poi verso di me. aspetto che apra gli occhi.
                          " Che c'e' mamma?"

                          " Queste porche di pecore mi stanno creando problemi"

                          " Perchè? come, problemi?"
                          " Si, per prima cosa ho cercato di farle mettere in fila. Poi, di farle saltare a due a due. Ma si sono ribellate. Hanno cominciato a passare sotto la palizzata e mentre le contavo, un paio hanno cercato di scavalcare il muro all'altro lato. Tutte le altre hanno continuato a saltare sopra ma io non sono riuscita piu' a tenere il numero.....Ma chi te l'ha detto che questo sistema funziona? Io sono agitatissima..."

                          " Mammy mammy....hai ragione...dai, poggia la faccia sul mio petto...facciamo che ti passo la mano sulle guance e vediamo se ti rilassi"

                          Lei ubbidisce, stanca.
                          Ninna nanna ninna o
                          questa pupa a chi la do
                          Io la do alla befana
                          che la tenga una settimana

                          Ninna nanna ninna o
                          questa pupa a chi la do
                          Io la do a Gesù
                          che la tenga un anno e più

                          Ninna nanna.....

                          .......

                          .......

                          ....

                          Faccio scivolare le mie dita sul suo viso, piano. ogni tanto le do un bacio sulla fronte e lei tira un sospiro.
                          cerco di staccare la mia mano dalla sua per andare a farmi un caffè.
                          ma le mi intrappola.

                          Okei, mammy, dormi. Sono qui.
                          www.idolcidipinella.blogspot.com

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                          • #14
                            Bellissimo pinella....davvero toccante...........
                            come mi manca la mia mamma

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                            • #15
                              Si, manca. Restano i ricordi. A volte bastano, a volte no.
                              www.idolcidipinella.blogspot.com

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