Li avevo cucinati a Lele e Marty qualche settimana fa.
Ho fatto le foto perché volevo farvi vedere come si cucina e si è sempre cucinata la polenta a casa mia.
Per la verità il nonno e lo zio Giovanni la cucinavano, sulla stufa a legna o sulla fiamma del camino, nel paiolo di rame da "menare" a mano con il tarà i (da lì il nome taragna), io vergognosamente adopero il paiolo di rame elettrico, non mi è mai piaciuto tarare la polenta.
Ci vuole tecnica e forza, non è semplice sollevare e ribaltare la massa polentosa con un semplice bastone, soprattutto se il paiolo è grande.
Un passaggio però che non manco mai di fare è la formazione della crosta, in una polenta vera non può mancare la crosta croccante; da piccoli ci litigavamo i pezzetti che riuscivamo a staccare man mano ed anche questa volta ce li siamo contesi Lele ed io
Il nonno diceva che la polenta è cotta bene quando, al momento di rovesciarla sulla "basla", si stacca anche la crosta dal paiolo: sembra un cappellino a cloche.

Guardate qui come si riduce il bordo dopo le incursioni per rubar la crosta croccante... e sotto c'è la polenta fumante.

Questo bel polentino l'ho accompagnato ad un ottimo stinco di vitello ai funghi cotto nel lavèg a bassa temperatura

ora vi racconto come l'ho cucinato.
Ho fatto le foto perché volevo farvi vedere come si cucina e si è sempre cucinata la polenta a casa mia.
Per la verità il nonno e lo zio Giovanni la cucinavano, sulla stufa a legna o sulla fiamma del camino, nel paiolo di rame da "menare" a mano con il tarà i (da lì il nome taragna), io vergognosamente adopero il paiolo di rame elettrico, non mi è mai piaciuto tarare la polenta.
Ci vuole tecnica e forza, non è semplice sollevare e ribaltare la massa polentosa con un semplice bastone, soprattutto se il paiolo è grande.
Un passaggio però che non manco mai di fare è la formazione della crosta, in una polenta vera non può mancare la crosta croccante; da piccoli ci litigavamo i pezzetti che riuscivamo a staccare man mano ed anche questa volta ce li siamo contesi Lele ed io

Il nonno diceva che la polenta è cotta bene quando, al momento di rovesciarla sulla "basla", si stacca anche la crosta dal paiolo: sembra un cappellino a cloche.

Guardate qui come si riduce il bordo dopo le incursioni per rubar la crosta croccante... e sotto c'è la polenta fumante.

Questo bel polentino l'ho accompagnato ad un ottimo stinco di vitello ai funghi cotto nel lavèg a bassa temperatura

ora vi racconto come l'ho cucinato.









pazienza,li farà con polenta e tanto sughetto...
Commenta