Chiedo consiglio alle esperte vorrei acquistare una tigelliera, l'ho vista su ebay e ho letto che non va in forno ma sul fornello o sulla stufa, non so perché ero convinta andasse in forno, mi potete consigliare se va bene? Non ho mai fatto le tigelle ma è un po' che le vorrei provare, le ho comprate una volta al supermercato ma non mi sono piaciute poi mi han detto che fatte in casa sono un'altra cosa.
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Le tigelliere sono da fornello o elettriche. Io ho quella da fornello marca DUE TORRI, una delle migliori.
Le "crescentine" fatte in casa sono un'altra cosa da quelle del supermercato. La ricetta della Betti la migliore in assoluto fra quelle provate. Ciao, RossellaIn direzione ostinata e contraria.....da sempre
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...fatti non foste a viver come bruti...
http://www.emanuelepolverelli.it/Sit...Benvenuto.html
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Come dice Rossella la marca due torri è ottima.Prendi quella grande,mi pare sia da 7 posti(adesso qui in montagna non l'ho portata e sto piangendo...).
Ti metto anche la mia ricetta,che prevede lo strutto anzichè l'olio com'è per quella della Betti,per il resto mi sembrano intercambiabili( a parte il nome,che fa arrabbiare la Betti perché si devono chiamare crescentine....)
TIGELLE
Ingredienti:
1 kg di farina
1 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaio di strutto
sale
latte e acqua sufficienti per un impasto morbido
Sciogliere il lievito in un bicchiere di latte caldo, aggiungere lo strutto e mescolare accuratamente, versare nella fontana di farina ed impastare, aggiungendo altro latte o acqua fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo. Far lievitare coperto da un canovaccio per circa 2 ore, quindi tirare la pasta ad uno spessore di 1 cm. Ricavare dei dischi della dimensione degli spazi della tigelliera.
Pre-riscaldare la tigelliera per 5 minuti, sistemarvi dentro le tigelle e cuocerle per 6-7 minuti a fuoco non troppo forte, girandole un paio di volte.
La tigella modenese è diversa da quella montanara, che non conosco bene; questa è quella della mia infanzia e io l’amo moltissimo,sia accompagnata dalla classica mortadella, sia da altri affettati, l’importante è mangiarla appena cotta, ben calda e tagliata a mezzo, poi farcita come si preferisce.Annamaria
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ma già che siamo sull'argomento: questa tigelliera è proprio irrinunciabile?
Mi spiego: dai fotogrammi l'impasto mi sembra abbastanza consistente, non si potrebbe usare un normale testo tipo quello delle piadine? No perché è anni che la vorrei prendere e mi sono sempre fatta questa domanda dato che l'ho sempre trovata a prezzi abbastanza importanti... e soprattutto non vorrei poi riporla nel solito armadio nascosto e dimenticarla lì
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Per fare le crescentine è indispensabile la tigelliera, in quanto il calore deve essere sia sopra che sotto l'impasto. infatti va riscaldata girandola di tanto in tanto. Essendo poi di ghisa pesante mantiene bene il calore e aiuta la cottura. Pensa che in montagna usavano dei dischi di pietra refrattaria, che si chiamavano appunto tigelle, e le crescentine si inserivano fra un disco e l'altro e si sccostavano alla fiamma del camino fino a che non erano cotte. oppure usavano due dischi di ferro pesante, tipo testo, molto caldi e venivano alternati sulla fiamma, ma sempre dovevano ricoprire con il calore le crescente.In direzione ostinata e contraria.....da sempre
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Io uso esclusivamente quella elettrica, con la pietra refrattaria. Se però non fai spesso le crescentine (le tigelle sono le pietre dentro le quali venivano cotte le crescentine) ti conviene quella in ghisa. Anche per me la marca Due Torri è una delle migliori. Un unico consiglio: attenta che sia di ghisa, non di alluminio. Quindi deve essere bella pesante.
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mi sa che su ebay c'è solo quella marca ho guardato altre proposte ma mi sembra lo stesso venditore.......dovrà aspettare a meno che....qualcuno sa se a Milano si trova??Non è forte colui che non cade mai ma colui che cadendo ha la forza di rialzarsi
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certo che è caruccia.... l'ultima che ho comprato era per Mariacristina e mi sembra costasse 36 eurini...fatti non foste a viver come bruti...
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