Eccomi, scusate ma ieri ero out.
Dunque ho fatto la brisèe della Larousse (che poi è quella di Hermè):
190 g. di burro messi nel robot con le lame con 50 g. di latte.
Lavorati fino ad ottenere una palla.
Unire 250 g di farina. Volendo pizzico di sale e di zucchero (io li ho messi).
Con questa quantità si ottiene pasta a sufficienza per una bella tegliotta (considerando sopra e sotto).
Per anniebrook: considera che io ne ho usati due terzi per quella che hai mangiato.
Fare la palla e mettere in frigo per mezz'ora.
Cuocere le mele (io ho usato le golden un po' acerbe la seconda volta e le stayman con un po' di golden la prima. Dipende un po' quello che ho in casa) con un po' di zucchero in un tegame con una stecca di cannella.
Quante mele? A me piace con tante tante mele. Di solito ne metto quasi il doppio di quelle che avevo messo l'altro giorno. Diciamo quindi almeno una decina di mele, chè cuocendo si riducono un bel po'. E se avanzano me le mangio così, che mi piacciono tanto. Aspettare che siano asciutte e farle freddare. Togliere la stecca di cannella.
Acceso il fornino regalo dei coquis a 200°C.
Ho quindi steso la pasta abbastanza sottile, dentro ho messo le mele e coperto con altra pasta. Fatto un foro centrale (il camino) per far uscire il vapore e messe foglioline di brisèe intorno. Spennellata di albume sopra (di solito metto uovo intero, ma avevo un po' di albumi avanzati ed ho pensato che fosse il caso di usare quelli) e manciata a pioggia di zucchero.
In forno fino a quando non è dorata. Più dorata di quella dell'altro giorno, ma devo ancora prendere la mano con quel fornino.
Tutto qui. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente.
Se è tiepida il gelato alla crema è la morte sua.
Ma no dai...la metteva anche sul davanzale a raffreddare bella fumante. La prossima volta che ci vediamo ti porto in visione un libro che si chiama Apple Pie Perfect.
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