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  • Tombarello...io ci ho provato (Attenzione: immagini forti!) - POLPETTE!

    Ho fatto spesa alla pescheria dell'Ipercoop per la prova del Coquinario. Ho preso le vongole veraci a ...¬ 5,90/kg (che poi mica lo so se sono veraci per davvero, ho letto giusto ieri che in Italia si possono vendere come "veraci" anche delle vongole non autoctone). Le seppie c'erano solo quelle giganti pescate nell'Atlantico e ho lasciato perdere. Domani le cercherà altrove.

    Nel mentre ho adocchiato un pesce niente male all'aspetto, tale tombarello, mai visto prima in vita mia. Beata ignoranza.
    Fusiforme, grossetto sui 40 cm, senza squame, assomigliava ad un piccolo tonno...bello proprio.

    Il prezzo era ottimo, ...¬ 7,50/kg e il peso sui 1,5 kg circa. Pescato nel Mediterraneo.
    Immaginavo ci fosse qualche gabola sotto per costare così poco, qualche inghippo a me sconosciuto. Lo prendo. Mia madre sconcertata dalla mia sicurezza.

    Chiedo di togliermi le interiora, sangue nerissimo dappertutto, il commesso nemmeno me lo lava e me lo piazza nel sacchetto dentro a due giri di carta. Mia madre ancora più sconcertata al pensiero che il sangue potesse colare nel bagagliaio.
    Io insistevo: "è fresco"... " non si può mangiare sempre branzino"..."lo cucino io non ti preoccupare, figurati se su Coqui non c'è nessuno che lo sa fare".


    Arrivo a casa, subito mi fiondo a documentarmi in rete e leggo che non è un pesce pregiato per via della carne molto ricca di sangue che, se non pulita bene e se non privata della pelle, può risultare forte di sapore.

    Va beh, facciamola breve.

    Squartamento concluso:







    Filetto lavato...



    Sempre in rete ho letto che appartiene alla famiglia degli Sgombridi e che in certe zone d'Italia è chiamato "tonnetto" per la sua somiglianza al tonno ma che in realtà non ha niente a che vedere con esso (spesso viene fraudolentemente venduto proprio come tale).

    In alcune province della Sicilia, come Messina, è chiamato "u sangusu" (letteralmente "sanguoso") proprio per via delle sue carni sanguinolente.
    Io l'ho sciacquato ben bene sotto l'acqua fredda corrente e poi l'ho messo a bagno in acqua fredda per un paio d'ore cambiandola spesso. L'acqua usciva rosata a dire il vero, e la carne è subito divenuta più chiara.

    Domani, se esce qualcosa di buono, vi faccio vedere cosa ci ho fatto.
    Ultima modifica di IlariaC; 11/09/2011, 17:16.
    http://ciambellettaalvino.blogspot.com/

    http://tusciaintavola.tusciamedia.com/

  • #2
    ...tombarello dunque,,,vampirello?

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    • #3
      Pubblicato originariamente da numberone Visualizza il messaggio
      ...tombarello dunque,,,vampirello?
      http://pasqualinaincucina.blogspot.com/

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      • #4
        Pubblicato originariamente da IlariaC Visualizza il messaggio
        Ho preso le vongole veraci a € 5,90/kg (che poi mica lo so se sono veraci per davvero, ho letto giusto ieri che in Italia si possono vendere come "veraci" anche delle vongole non autoctone).
        Non credo proprio che "verace" stia per "italiano". Si definisce verace un tipo di vongola (ce ne sono parecchi), ed è quello con i due "cornini".
        Le veraci provenienti dalle Filippine (leggi la provenienza sul cartellino...) si distinguono per il colore decisamente più scuro del guscio...
        Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio.

        Oscar Wilde

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        • #5
          Mah, sarà che a me il gusto del pesce piace da matti, ma io il tonnetto quando lo trovo freschissimo lo faccio così, intero, al forno "pillottato" con un trito di aglio salvia e rosmarino sale e pepe che spargo anche nella pancia. Quindi senza nessun prelievo di sangue.
          Ma io, si sa, ho gusti rustici.....

          Sulle vongole Elena ha perfettamente ragione: "verace" indica il tipo, non la provenienza.
          Gabriele
          "A essere italiani tutti son boni!..... Ma provati a esser toscano, e pratese, se ti riesce." (Curzio Malaparte)

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          • #6
            anche noi in genere lo cuociamo intero, senza neanche lavarlo, o se è grandino lo tagliamo a tranci e la sua fine è arrosto alla griglia. sarà che non l'ho mai cercato ma tutto questo sangue non l'ho mai trovato
            http://afabica.blogspot.com/

            http://www.legambientesardegna.com/public/img/logo_no_al_nucleare.jpg

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            • #7
              Ma voi intendete il tombarolo tombarello (Auxis tazard) o il tonnetto che, in base a quanto ho trovato in giro, per la legge italiana è l'alletterato (Euthynnus alletteratus)?
              Insomma, pare che normalmente i due pesci siano confusi, ma che il tombarolo sia caratterizzato proprio da questa grande presenza di sangue, non proprio considerata gradevole al palato.
              (io di pesce non so nulla, riporto quanto trovato in giro).

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              • #8
                Pubblicato originariamente da elzen Visualizza il messaggio
                Non credo proprio che "verace" stia per "italiano". Si definisce verace un tipo di vongola (ce ne sono parecchi), ed è quello con i due "cornini".
                Le veraci provenienti dalle Filippine (leggi la provenienza sul cartellino...) si distinguono per il colore decisamente più scuro del guscio...
                Pero Wikipedia sulla falsa vongola verace (Venerupis Philippinarum) scrive così:

                "Introdotta in Adriatico per motivi commerciali, viene comunemente venduta nei mercati ittici ed ha un notevole interesse commerciale: in Italia la normativa vigente consente l'appellativo Vongola Verace anche per questo tipo di mollusco, sebbene il nome fosse esclusivo appanaggio dell'autoctona Venerupis decussata, l'unica "vongola verace" presente nei testi di biologia."

                Quindi la provenienza sul cartellino è sempre Italia...bisogna saperla riconoscere per la morfologia o sbaglio? Io sinceramente non sono in grado ancora di farlo...

                Perà ce la metto tutta.

                Grazie Elzen!
                http://ciambellettaalvino.blogspot.com/

                http://tusciaintavola.tusciamedia.com/

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                • #9
                  Pubblicato originariamente da Rossanina Visualizza il messaggio
                  Ma voi intendete il tombarolo tombarello (Auxis tazard) o il tonnetto che, in base a quanto ho trovato in giro, per la legge italiana è l'alletterato (Euthynnus alletteratus)?
                  Insomma, pare che normalmente i due pesci siano confusi, ma che il tombarolo sia caratterizzato proprio da questa grande presenza di sangue, non proprio considerata gradevole al palato.
                  (io di pesce non so nulla, riporto quanto trovato in giro).
                  Io intendo Auxis Tazard...
                  http://ciambellettaalvino.blogspot.com/

                  http://tusciaintavola.tusciamedia.com/

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                  • #10
                    Il tombarello io lo faccio a vspore e poi lo metto in una terrina cin agluo origano peperocino e coperto con buon olio wv! Slurp!


                    ---
                    I am here: http://maps.google.com/maps?ll=45.775701,13.605830
                    Grazy
                    ...Autogestire la propria creatività, senza intermediari, senza volontà eccelse e onnipotenti che decidono al posto tuo, poco a poco ti rivela la necessità di autogestire il tuo stesso destino. (S. Agosti)
                    Ingiuriare i mascalzoni è cosa nobile, perché, a ben vedere significa onorare gli onesti! (Aristofane)

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                    • #11
                      Oppure i fileeti con pomodorini, capperi, olive e origano


                      ---
                      I am here: http://maps.google.com/maps?ll=45.775583,13.606125
                      Grazy
                      ...Autogestire la propria creatività, senza intermediari, senza volontà eccelse e onnipotenti che decidono al posto tuo, poco a poco ti rivela la necessità di autogestire il tuo stesso destino. (S. Agosti)
                      Ingiuriare i mascalzoni è cosa nobile, perché, a ben vedere significa onorare gli onesti! (Aristofane)

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                      • #12
                        Ilaria che tu parlassi del tombarello l'ho immaginato dal discorso del sangue.. pensavo agli altri che dicevano che non hanno mai avuto questa sensazione.Mi chiedevo se per caso loro non si riferissero al tonnarello...

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                        • #13
                          Pubblicato originariamente da Rossanina Visualizza il messaggio
                          Ma voi intendete il tombarolo tombarello (Auxis tazard) o il tonnetto che, in base a quanto ho trovato in giro, per la legge italiana è l'alletterato (Euthynnus alletteratus)?
                          Insomma, pare che normalmente i due pesci siano confusi, ma che il tombarolo sia caratterizzato proprio da questa grande presenza di sangue, non proprio considerata gradevole al palato.
                          (io di pesce non so nulla, riporto quanto trovato in giro).
                          Oggesù!!!! Io al mio non gli ho mai domandato se era alletterato o ignorante, son sincero. E non conosco la differenza fra i due. Lo distinguo però bene dalla palamita, che comunque è abbastanza simile. Quello che dico io è proprio proprio uguale ad un minitonno: di più, nin zo. Ah, no, ne so un'altra: al forno come dico io è una delizia
                          Gabriele
                          "A essere italiani tutti son boni!..... Ma provati a esser toscano, e pratese, se ti riesce." (Curzio Malaparte)

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                          • #14
                            Alla fine ci ho fatto...








                            La ricetta originale l'ho trovata su www.pescasicilia.net ma io l'ho modificata nelle dosi...

                            POLPETTE DI TOMBARELLO ("puppetti i pisantuni")

                            INGREDIENTI:
                            700 g di polpa di tombarello
                            50-70 g di pangrattato
                            70 g di caciocavallo ragusano
                            2/3 spicchi d’aglio
                            2 uova
                            prezzemolo (io basilico)
                            sale, pepe nero
                            olio extravergine d’oliva
                            mezzo bicchiere d'acqua

                            salsa di pomodoro (abbondante)
                            20 capperi
                            1/4 cipolla
                            foglie di basilico
                             
                             
                            Condite la mollica con il sale, il formaggio grattugiato, il prezzemolo e l’aglio tritato.
                            In un tegame tritate la cipolla e soffriggetela con olio d’oliva e capperi, quindi versate la salsa di pomodoro, aggiustate di sale e aggiungete le foglie di basilico.
                            Tritate la polpa di tombarello con una mezza luna e riducetela in poltiglia, quindi unite la mollica precedentemente condita, le uova sbattute e l'acqua. Salate, pepate e date un giro d'olio. Amalgamate bene.
                            In una padella con olio abbondante friggete le polpette girandole spesso e dopo averle scolate adagiatele nel sugo di pomodoro continuando la cottura per circa 15 minuti al minimo.
                            A piacere aggiungete peperoncino rosso fresco.

                            NOTA MIA: i filetti di tombarello li ho tenuti per 20 ore in una marinata fatta con qualche cucchiaio di vino bianco, qualche goccia di limone, pepe rosa schiacciato. Poi sono stati scolati, sciacquati ed asciugati con carta scottex prima di tritarli (la ricetta non prevede marinatura).



                            Noi le abbiamo trovate molto buone e, inaspettatamente, delicate. Anche semplicemente fatte in padella, senza sugo, erano fantastiche...per un aperitivo magari facendole piccoline sono perfette, una tira l'altra.
                            La prossima volta che le rifarà gratterà il formaggio una parte finemente e l'altra parte più grossolana, idem con la polpa del pesce.

                            Con le mie dosi sono venute una trentina di polpette di 3-4 cm...
                            http://ciambellettaalvino.blogspot.com/

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                            • #15
                              Invitanti!
                              Grazy
                              ...Autogestire la propria creatività, senza intermediari, senza volontà eccelse e onnipotenti che decidono al posto tuo, poco a poco ti rivela la necessità di autogestire il tuo stesso destino. (S. Agosti)
                              Ingiuriare i mascalzoni è cosa nobile, perché, a ben vedere significa onorare gli onesti! (Aristofane)

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